mercoledì 31 luglio 2013

Lazy day

La giornata di oggi è stata praticamente l'opposto di quella di ieri: abbastanza noiosa. A colazione ho incrociato Matthew che però era di fretta perché stava uscendo per fare jogging. Ero talmente assonnata stamattina che ci ho messo un sacco a farla e sono rimasta un'oretta buona in cucina a guardare le news. Susie e Stef erano usciti quindi non ho fatto nulla di che fino a mezzogiorno. A pranzo eravamo tutti insieme, c'era anche Charlie, e abbiamo mangiato ancora Pamenta Cheese perché era abbastanza veloce da preparare.
Nel pomeriggio, tanto per cambiare, ho visto un altro film, The Break-up con Jennifer Aniston che non mi è piaciuto per niente. Una volta finito ho incontrato Matt e ci siamo messi finalmente a parlare: confermo in pieno la mia opinione di ieri sera!! E' bello ascoltarlo già solo per come parla e in più è davvero simpatico. Mi ha raccontato del suo lavoro (che deve essere davvero una figata) e abbiamo parlato dell'Italia. Mi ha detto che è stato a Sanremo proprio mentre era al festival di Canne quest'anno (a cui ha partecipato un film di cui lui ha scelto il cast) e mi ha provato a dirmi qualche parola che conosceva in italiano. Dopo un po' ci ha preso gusto e quando gli chiedevo qualcosa in inglese mi rispondeva in italiano, oppure ripeteva le cose che dicevo traducendole in italiano! Per non averlo mai studiato è bravino dai e mi ha detto che tutto quello che sa proviene dai suoi amici italiani a Toronto o dai suoi viaggi fatti in Italia. Oggi pomeriggio mi ha scritto ancora Adriane e abbiamo iniziato a massaggiare, è dolcissima! Abbiamo realizzato che a scuola non avremo praticamente nessuna classe in comune, ma riusciremo lo stesso a beccarci.
Per cena Susie ci ha preparato delle bistecche con i piselli; le poche volte che mangio così salutare sono preziose per il mio corpo destinato ad incicciottirsi! After dinner mi ha chiesto se avevo voglia di fare un giretto con lei, ho accettato e ormai, conoscendo le sue abitudini, non ho nemmeno più dubitato che uscissimo comunque in macchina. Abbiamo gironzolato un po' parlando del più e del meno e ci siamo anche fermati davanti ad una macchinetta di una banca perché dovevo prelevare. Le vie di Canton di sera sono piene di bambini di colore in mutande o comunque in pantaloncini senza maglietta che giocano allegramente in mezzo alla strada urlando, andando in bicicletta e lanciando sassi. Lei era scocciatissima perché ogni due per tre doveva fermarsi e stare attenta a non tirare sotto qualcuno. Ad un certo punto abbiamo anche beccato un gruppo di ragazzi sui 13 anni che stavano giocando a basket, con tanto di canestro, proprio in mezzo alla strada. Susie è rimasta così sdegnata che ha chiamato la polizia. Gli americani sono così qualunque evento fuori dal normale ordine delle cose accada, anche se loro non centrano niente, devono avvisare la polizia; hanno un senso civico (si dice così?) pazzesco. Una volta a casa mi ha portata in una specie di sgabuzzino dove teneva dei vestiti che Yasmine (l'ultima exchange student che ha avuto prima di me) aveva lasciato lì da loro per trovare una maglietta vecchia da poter mettere domani mattina quando vado a scuola a dipingere. Oltre a quella abbiamo anche trovato una marea di vestitini da sera molto carini, alcuni nemmeno mai usati con ancora attaccato il cartellino. Susie li ha presi e ha detto "Ah questi sono i vestitini che Yasmine si comprava per andare alle feste e che non è mai riuscita a mettersi perché è ingrassata prima." OMG! Non voglio fare la stessa fine :( Comunque mi ha detto che potevo prenderli perché Yasmine le aveva detto di buttarli, mentre era stata lei a decidere di tenerli. Li ho provati e mi vanno tutti perfettamente: aveva proprio la mia taglia! Che fortuna, alcuni sono veramente carinissimi, per adesso ce li ho in camera sperando che mi vadano ancora quando li vorrò mettere. Quindi domani mattina sveglia presto, molto presto, per essere a scuola già alle 6. Oh mamma ma chi me lo fa fare? Speriamo solo che almeno sia vantaggioso per conoscere un po' di ragazze nuove e, perché no, anche i giocatori che si allenano! hahaha

martedì 30 luglio 2013

Non lo sapevate?

Oggi prima ancora di sentire la sveglia sono stata svegliata da dei rumori al piano di sotto: alle 7.30 erano già arrivati per iniziare le riprese!! Quindi, dal momento che ormai ero in piedi, ho deciso di vestirmi e scendere per dare un'occhiata e.. wow! Si respirava davvero l'atmosfera del set. Era pieno di persone che andavano avanti e indietro, montavano e smontavano. Tra queste c'erano 3 attori, il regista, l'aiutoregista, un fotografo, dei tecnici che stavano sistemando le luci e diversi telecameraman che facevano un sacco di prove.

Preparazione del set

Ho conosciuto subito l'aiutoregista, una persona dolcissima, che oltretutto era molto incuriosito da me e dall'Italia in generale. Abbiamo parlato un po' e mi ha spiegato quello che effettivamente stavano facendo (mi sa che Susie non è che ci aveva capito tanto): non si tratta di un film, quanto piuttosto di una sorta di commercial per un libro fantasy, stile Harry Potter. In sostanza si tratta di un filmato di qualche minuto, come una specie trailer che però non è di un film ma si basa su un libro: How to catch a bogle.

The book
 
Dopo mi ha presentato tutta la troupe: li ho trovati gentili e disponibili, nonostante fossero lì per lavorare e pieni di cose da fare, venivano tutti volentieri a parlarmi e a spiegarmi un sacco di cose. Addirittura un tecnico mi ha costruito una specie di animaletto con una spilla da balia, una molletta e del fil di ferro e poi me lo ha regalato hahahaha! E' sceso anche Stef (oggi oltretutto è stato di buon umore per tutta la giornata) e insieme siamo andati a conoscere gli attori. Tra questi c'era una bambina di 10 anni, bellissima, bionda, lentigginosa e con gli occhi azzurri. La stava truccando il tipico truccatore gay, immancabile in ogni set (questo aveva addirittura un'arriccia ciglia tatuato sulla caviglia!). Abbiamo parlato un sacco anche con la mamma della bambina la quale ci ha spiegato che pur avendo già fatto diverse pubblicità, era la prima volta che recitava sul serio, che aveva una battuta e che veniva inquadrata così da vicino: quindi era abbastanza emozionata. Quando hanno iniziato a girare è stato bellissimo, ci hanno permesso di assistere e potevamo stare davanti ad uno schermo da dove vedevamo la scena ripresa: gli attori erano davvero bravi. Soprattutto quella bimba (mi sono dimenticata il nome!) mi ha impressionata perché, nonostante prima di iniziare fosse molto tesa, è andata veramente bene! Però deve essere abbastanza pesantino, hanno rifatto tipo una trentina di volte la stessa scena, non scherzo! E ogni volta prima di iniziare il truccatore si precipitava dalla bambina a ripassarle il trucco o a metterle a posto i capelli e sclerava perché lei se li continuava a toccare rovinando il suo "capolavoro". Ad un certo punto addirittura, mentre il regista la stava spostando in un'altra posizione, lui ha urlato come un pazzo "Don't touch her hair!" hahaha
 
L'attrezzatura

I trucchi

Il regista da indicazioni prima di girare
(quella è la bambina!)

Non siamo potuti restare a guardarli molto perché alle 10.00 dovevamo essere a scuola per andare a scegliere le materie. La scuola all'interno è veramente carina: tipicamente americana con i lockers, le vetrinette con i trofei sportivi e i vetri sulle porte delle classi, ma è davvero piccola. Mi hanno detto tutti che è un bene, in questo modo non rischierò di perdermi e sarà molto più facile orientarmi; però non so, io mi sono sempre immaginata le scuole americane enormi... Comunque dopo il giretto turistico siamo andati nell'ufficio di una specie di segretaria che sarà il nostro Counselor. Si è presentata e ha esaminato a lungo le nostre pagelle. Dopo averci consegnato una tabella con tutte le materie ed i vari livelli, ci ha dato una mano a costruire il nostro orario scegliendo le materie adatte. Alla fine il mio è più o meno così:

1st period  Human Anatomy & Physiology
2nd period  Pre-Calculus & Trigonometry
3rd period US History II
4th period Spanish II
5th period Multimedia & Publications
6th period English II
7th period FREE

Io e Stefan abbiamo preso quasi tutte le  materie uguali (tranne spagnolo e multimedia) ed allo stesso livello, di modo da poterci aiutare un po' con i compiti. Inoltre siamo riusciti entrambi a farci mettere tra i Seniors (e per lui è una grande conquista visto che è anche un anno più piccolo) che è l'ultimo anno di scuola qui in America, il che comporta una possibile graduation (il diploma) e diversi vantaggi tra cui più feste, il prom, la settima ora libera e poter finire la scuola una settimana prima. Come sport non ho ancora preso niente perchè c'è ancora in ballo la possibilità di diventare una cheerleader anche se ieri la coach ha effettivamente chiamato, dicendo però che stava sistemando gli ultimi dettagli con il preside e che non sa dirmi ancora molto al riguardo. Lunedì dobbiamo tornare a ritirare le schede con il nostro orario, mentre la scuola inizierà martedì e il primo giorno ci assegneranno l'armadietto. Sembrava davvero tutto perfetto fino a quando Susie non ha chiesto quali siano di preciso le restrizioni sull'abbigliamento e la segretaria tutta tranquilla ci ha risposto: "Oh ma non c'è problema, da quest'anno abbiamo l'uniforme. Non lo sapevate?" Aspetta aspetta aspetta. COSAA? NO! Ci sono rimasta di stucco. Che sfiga, proprio quest'anno dovevano introdurre le uniformi?  Le odio: rendono tutti così anonimi e omologati, tremendo.  Poi fossero almeno belle! Infatti, dopo questa terribile notizia, siamo andati subito a Jackson nel negozio che ci hanno indicato loro per comprarle, e quando le ho viste è stato un secondo colpo: sono veramente brutte! :( Si tratta di polo bianche nere o gialle (ovviamente quella gialla non mi sono neanche sognata di comprarla) uguali per maschi e femmine e poi per i primi degli orrendi pantaloni kaki per le seconde 3 tipi di gonne. Solo gonne. No pantaloni. Aiuto, io non sopravvivo senza pantaloni!! Come se tutto questo non bastasse, siccome non c'erano i prezzi sui cartellini arrivata alla cassa ho avuto anche la sorpresina: $233, pure costose!! Improponibile, ed ero obbligata a prenderle nonostante fossero orrende! So che non dovrei prendermela così tanto solo per delle uniformi ma è una cosa che mi urta davvero; sono opprimenti e anche se fossero molto carine (e non lo sono) il solo fatto che sono uguali per tutti mi infastidisce comunque. Cecherò, mio malgrado, di farmene una ragione.
Al di là di questo spiacevole episodio il resto della giornata è andata molto bene. Proprio prima di uscire dal negozio di uniformi ho conosciuto una ragazza della Canton Academy, Adriane che, guarda caso, è una senior e una cheerleader! Era estasiata e mi fa: "Ah ma allora sei tu la ragazza di cui tutti parlano che arriva dall'Italia" hahha che ansia, mi conoscono già tutti. E' stata un tesoro perché si è fermata a parlare, mi ha spiegato alcune cose e mi ha persino invitata giovedì mattina ad andare con lei e tutte le cheerleader a dipingere su un muro della scuola delle impronte  da pantera che sono il simbolo della squadra di football, i Panthers appunto. Quando mi ha detto che si incontravano alle 6.00 AM ho pensato che queste non stanno bene, poi invece Susie mi ha spiegato che lo fanno così presto perchè poi fa troppo caldo e perché a quell'ora la scuola è già aperta per gli allenamenti dei ragazzi della squadra di football. Ho accettato nonostante l'orario improponibile perché sarà una buona occasione per cominciare a conoscere gente nuova :)) quindi ci siamo scambiate facebook e i numeri di telefono poi è stata carinissima perché più tardi nel pomeriggio mi ha anche inviato un messaggio, il mio primo messaggio "americano" yeee!! Quando siamo ritornati a casa (dopo essere passati da Mcdrive per un hamburger al volo) c'era ancora tutta la gente del filmato ma erano in pausa. La bambina bionda giocava con Who Dat e mi ha detto che adora gli animali, ha anche voluto che gliene dicessi un po' in italiano. E' stato davvero bellissimo conoscere così tante persone ed assistere a delle riprese; anche perché io ho sempre pensato che la gente che fa questo lavoro fosse un po' snob o che comunque non desse corda a noi che curiosavamo ed invece sono stati fin troppo amichevoli!
Quando se ne sono andati sono rimasta in camera vedere un nuovo programma che ho trovato su Mtv e che mi piace un sacco Girl Code e poi mi sono fermata a parlare con David che ho incontrato in casa (qui la gente entra e esce e tu te la ritrovi in giro) e che condivide in pieno la mia opinione riguardo le divise. Mi ha anche invitata ad andare un giorno di questi a correre con lui in un percorso fatto apposta in mezzo alla foresta, dove fa un po' più fresco ed è più fattibile, mi piace come cosa! Dopo sono scesa con Stef per prepararci qualcosina da mangiare mentre Susie e Charlie erano in the country. Ci siamo fatti delle fette di pane con il formaggio e nel frattempo siamo riusciti a parlare delle nostre lingue e dei nostri amici a casa. Nonostante continui ad essere sempre un personaggio particolare, mi piace stare con lui quando non ha le sue lune, quindi spero davvero che siano finite o stiano per finire. A quanto pare Susie non è positiva quanto me, infatti quando è tornata mi ha chiesto se l'accompagnavo ad andare a prendere un'insalata in un locale healthy food vicino casa e, mentre stavamo andando, ha continuato a parlare di Stefan chiedendomi cos'è che non va e prendendolo pure un po' in giro per il suo modo di fare. Sì diciamo che non è stata particolarmente sensibile, ma il tatto non è il suo forte, è una proprio terra terra. Siamo ripassate da casa a prendere pure Stefan e poi siamo andati tutti e 3 a mangiarci un Mcflarry prima di andare in aeroporto a prendere Matthew. Non appena l'ho incontrato ho capito che l'avrei adorato. Quando mi ha visto mi ha stretto la mano e mi ha detto "Ciao, tu sei Gaia vero?" in italiano e con un accento americano adorabile. Parla da dio (almeno per me) in modo molto chiaro e riesco a capire ogni singola cosa che dice, sembra davvero un italiano perché è moro e scuro di carnagione, ha degli occhiali particolarissimi ed è dichiaratamente gay. E' arrivato con 2 valigie enormi, un mini trolley e un borsone (sta qui 2 mesi) e quando gli ho detto che io, che sto qui un anno, sono arrivata con solo una valigia, non ci poteva credere. Scherza un sacco con Susie e quando si prendono in giro fanno morire dal ridere, ogni volta che vuole ringraziarmi al posto che dirmi thank you mi dice molte grazie e mi ha detto che ama il cibo italiano, in particolare il fritto misto (lo pronunciava in un italiano fantastico). Non vedo l'ora di conoscerlo un po' meglio domani e soprattutto parlarci un sacco, infatti parlare con lui, rispetto a tutti gli altri del sud è una passeggiata e mi piace proprio tanto perché finalmente avrò conversazioni vere in cui capisco tutto quello che dice. Siccome è arrivato in aeroporto alle 11.30, siamo tornati a casa molto tardi perciò, dopo una giornata come quella di oggi, sono stanchissima e l'unica cosa che farò adesso è correre a dormire!

lunedì 29 luglio 2013

Gettin' ready for the school

L'inizio della scuola si avvicina (anche se non so ancora di preciso quand'è) e domani mattina andiamo alla Canton Academy per incontrare il Counselor e decidere le materie. Quindi oggi Susie ha deciso di portarci a comprare dei vestiti per la scuola (siccome è privata ci sono delle restrizioni) e me l'ha detto mentre stavo facendo colazione, quindi mi sono dovuta ingozzare il bagel e farmelo quasi andare di traverso se volevo fare in tempo a cambiarmi. Ormai dovrei sapere che decide le cose 5 minuti prima di farle e stare sempre all'erta, ma così di prima mattina mi ha beccata proprio alla sprovvista. Ho fatto tutto in fretta e furia ma sono riuscita ad essere pronta nell'arco di 5 minuti e così siamo andati a Jackson in questi 2 grandi negozi, T-J-Maxx  e Marshalls, che vendono un po' tutti i marchi. Nel primo ho trovato un paio di pantaloni lunghi e una camicetta, mentre Stefan ha preso delle polo perché non ne aveva nemmeno una e i maschi possono mettere solo quelle o la camicia. Nel secondo negozio invece ho trovato lo zaino da portare a scuola che mi piace un sacco, è in tela un po' vintage, e poi un vestitino a $14 a cui non ho saputo dire di no. Usciti da lì sosta fissa da Chick-fill-A perché gli altri 2 avevano fame, io ho evitato avendo ancora la colazione sullo stomaco.
Siamo ritornati per l'1 anche perché dopo mezz'ora sarebbe arrivata la troupe a casa a preparare il set: domani girano il film! Sono rimasta un po' giù a guardarli perché ero stracuriosa: hanno spostato tutti i mobili, messo alcuni oggetti in posizioni particolari e ne hanno portati degli altri. Mi hanno spiegato che si tratta di una sorta di film horror (in effetti la casa, un po' antica e con lo scalone, si presta bene) e che se vogliamo domani possiamo assistere alle riprese, wow! :)
Siccome la cosa andava per le lunghe e cominciava a venirmi fame (non avevo pranzato!) sono salita a vedermi un film When in Rome (abbastanza carino, forse un po' troppo sdolcinato) mangiando un po' di patatine; quando è finito ho chiamato la mia famiglia e  sono rimasta a guardare ancora Parental Control su Mtv. Mi hanno chiesto se avevo voglia di andare nella casetta in campagna ma in quel momento ero troppo comoda sul divano così ho deciso di restare a casa.
Stasera fish and chips! Non so perché ma mi immaginavo che il pesce che abbiamo pescato lo avremmo cotto normalmente e mangiato come si fa qui in Italia, e invece no; gli americani mi sorprendono ancora: perché cuocerlo normalmente quando puoi friggerlo? Mi sono accorta che ci provano un certo gusto sadico nell'aggiungere sempre più calorie. Amano i gusti forti e non riescono a concepire nulla di semplice o naturale: ogni cosa viene affondata nel ketchup e nella maionese, sul pane mettono sempre rigorosamente il burro, ogni tipo di dolce è accompagnato dal gelato e non sia mai che si preferisca l'acqua alla coca! Comunque il pesce che abbiamo pescato era veramente buono, l'abbiamo mangiato con le patatine e delle specie di polpette ed è arrivato anche David a cenare con noi; ovviamente lui il pesce fritto lui non se l'è mangiato (figuriamoci, mr. cibosalutare) ma si è fatto una misera insalatina.
Stasera vado a letto presto perché domani mi devo alzare prima del solito e poi sarà una giornata davvero impegnativa, siamo pieni di cose da fare e la sera dobbiamo anche andare in aeroporto.
See ya!

domenica 28 luglio 2013

Gaia pescatrice

Stamattina mi sono svegliata un po' più tardi del solito; quindi ormai posso dire di aver preso la routine :) Ho guardato subito fuori dalla finestra e splendeva di nuovo il sole: ieri, con il cielo nuvoloso, non mi sembrava più lo stesso posto! Mi sono fatta la doccia e poi ho fatto colazione con un croissant sfornato dal nostro magico microonde scaldatutto. Charlie era già giù a cucinare per il pranzo (che uomo di casa) e poco dopo è sceso anche Stefan; pensandoci, questa è stata la prima volta che abbiamo fatto colazione insieme da tipo una settimana. Non abbiamo parlato comunque molto (va be' dai la mattina sono tutti un po' rintronati) ma abbiamo guardato le news. La mattinata come al solito è stata molto easy e tranquilla: girando tra i canali ho trovato The smurfs (il film dei puffi!) e ho finito il libro che avevo comprato. Quando ho ore vuote, cerco sempre di impiegarle in questo modo per poter migliorare l'inglese e devo ammettere (spero che non sia solo una mia impressione) che la cosa sta funzionando. Sono veramente contenta di aver avuto la possibilità di arrivare qui 2 settimane abbondanti prima dell'inizo della scuola perché questo mi sta aiutando un sacco: ho il tempo per ambientarmi, per abituarmi all'accento del sud e per diventare più sciolta.
A mezzogiorno abbiamo mangiato le costine di maiale alla griglia con le lenticchie, il solito pane al latte reso un po' più croccante nel forno con il burro, "l'insalata di patate" (patate e fagiolini che nuotavano nella maionese) e l'anguria senza semi, yeeeee. La vicina fucsia (non so come altro chiamarla) ha pranzato con noi, oggi però mi ha deluso un po': ha rinunciato al suo colore classico in favore dell'azzurro shock!
Post pranzo ci hanno chiesto cosa avevamo voglia di fare e Stefan ha subito detto che lui restava in camera, a fare cosa non si sa. Così io e Susie abbiamo deciso di andare al cinema; mi piace il fatti che in questa famiglia adorino così tanto vedere film!! In macchina Susie era un po' scocciata per il comportamento di Stefan, ed ha ragione... Il film è stato veramente bruttissimo, uno dei più brutti che io abbia mai visto. Si intitola Fruitvale station, quindi, se mai uscirà in Italia, NON guardatelo asslutamente. Quando siamo uscite mi ha detto di dire comunque  a Stefan che era stato bello, giusto per farlo pentire di non essere venuto hahahahah che vipera! Prima di tornare a casa tappa gelatino che ho deciso di offrirle io per ringraziarla per quello di ieri. Il posto dove siamo andate a prenderlo era pazzesco: un baracchino circondato da un parcheggio enorme; tu parcheggi, al posto del guidatore c'è un microfono, fai l'ordinazione e dopo qualche minuto esce l'omino a portarti quello che hai chiesto, così non scendi nemmeno dalla macchina! Poi si chiedono perché gli americani sono così grassi...
Non abbiamo fatto in tempo a ritornare che siamo usciti di nuovo tutti insieme diretti at the cabin per pescare! Prima peró ci siamo fermati a comprare dei piccoli grilli (vivi :O) da usare come esche. Charlie mi ha preparato la canna, mi ha attaccato un grillo all'amo (e così ha fatto ogni volta perché mi sono rifiutata di toccare quegli animaletti schifosi), mi ha fatto vedere come si fa a lanciare la lenza e poi ho provato io. Era la mia prima volta ma è andata molto bene!! Al primo tentativo ha subito abboccato un pesce che però ho perso mentre lo tiravo su; dopo di quello ne ho presi altri 4, di cui uno enorme!! Ero fiera di me stessa :) Stefan ne ha presi 3 e Charlie 1 solo (però perchè doveva starci un po' dietro). Dopo mi ha spiegato che avevo preso 1 bass (spigola) e 3 bluegill (pesce persico). Mi hanno anche fatto guidare di nuovo il camioncino, questa volta un po' più vicino all'acqua; orami sto diventando un'esperta ;)


Gaia passione pesca


Stefan passione pesca




Gaia passione guida

I pesci li cucineremo domani sera, mentre stasera abbiamo mangiato una specialità del sud: Pamenta Cheese. Si tratta di una specie di salsina formata da formaggio grattuggiato, maionese e spezie varie, messa tra due fette di pane insieme a pomodori e altro formaggio; poi si mette il tutto in padella fino a quando il pane diventa nero ed il contenuto comincia a fondersi. Detto così non rende a pieno l'idea, ma giuro che è buonissimo! Come se non avessi già mangiato abbastanza schifezze oggi, siccome ho detto a Susie che adoro le fragole, mi ha preparato un mega dolce: pandispagna immerso nell'amarena con gelato alla vaniglia, fragole e panna montata, MY GOD!
Gran domenica, e domani è già lunedì.. come passa in fretta il tempo!

sabato 27 luglio 2013

Sposa bagnata, sposa fortunata

Primo giorno intero di pioggia per Canton, MS.
Colazione leggera (comincio ad avere quella poco piacevole sensazione di sentirsi sempre lo stomaco strapieno) e poi la mattinata è volata. A casa c'era un po' di via vai per via del matrimonio; sono arrivati una dipendente di Susie a dare una mano con le decorazioni, il catering con il cibo, e la sposa e lo sposo per prepararsi. Noi abbiamo cercato di aiutare un po' ma non c'era granchè da fare: erano organizzatissimi. Mi hanno spiegato che la cerimonia vera e propria in chiesa si era già tenuta la mattina, che quello era solo un rinfresco e che si trattava di un piccolo matrimonio (40 persone), nulla di sfarzoso. Alla fine un po' per l'ambiente che di per sé è già molto elegante, un po' per le decorazioni, l'atmosfera era proprio bella. Ho fatto qualche foto di sfuggita ma non si vede molto.. ah e poi (immancabilmente) c'era un sacco di cibo!

La sala da pranzo decorata (mossa, sorry)


La torta

Ho fatto giusto in tempo a conoscere gli sposi e a farmi un toast, ma prima che arrivassero tutti gli altri ospiti sono salita in camera. Non avevo davvero nulla da fare così ho fatto un po' di surfing sulla tv (sarebbe il nostro zapping, cambiare continuamente canale senza davvero guardare nulla), ho sentito gli amici italiani e, si sa la noia porta anche a questo, mangiato un po' di quelle schifezze che mi avevano regalato al mio arrivo e che avevo ancora in camera.
Non è durato molto; infatti per le 3.30 erano andati via tutti, così, dopo che hanno finito di sistemare, sono andata con Susie a Jackson nel solito posto, a lasciare giù delle cose che aveva preso da lì (candele, candelabri, ghirlande, bicchieri e quant'altro) e per far vedere il posto ad un'altra futura sposa dall'età non definita ma anche questa giovanissima. Prima di tornare a casa ha voluto a tutti i costi offrirmi un (sì, ancora altro cibo) Frosty waffle cone da Wendy's, qualcosa di vagamente simile ad un cono di gelato al cioccolato. Arrivate a casa, è riuscita a sbafarsi anche la torta avanzata dal matrimonio alla quale io ho saputo dire di no senza troppi sforzi.
Lei e Charlie sono andati at the cabin, mentre io sono ritornata di nuovo a perdere tempo e, dopo essere scesa in cucina dove ho trovato Stefan, ho cercato di stare un po' con lui. Quando sono ritornati abbiamo deciso di andare a cenare al ristorante cinese vicino casa. Anche questa è stata una decisione molto immediata, quindi mi sono ritrovata catapultata in macchina e solo quando eravamo irrimediabilmente già partiti ho realizzato di essere in canottiera, pantaloni della tuta lunghi ed INFRADITO. Non ridete. Non è divertente. L'unica cosa che ho fatto in tempo a fare prima di uscire è stato mettermi $20 in tasca; non avevo nemmeno il telefono!! Charlie ha preferito restare a casa perchè non mangia cinese, quindi eravamo solo noi 3. Prendendo un solo piatto a testa, ci hanno portato veramente un sacco di roba da mangiare. Abbiamo iniziato con delle patatine al mais e una specie di brodino, tipo quello del pollo, in cui galleggiava una sorta di tortino fatto con una pasta strana (penso pasta di riso). Poi ci hanno portato l'effettivo piatto che avevamo ordinato (io del riso con gamberetti, funghi e una salsa dal nome impronunciabile) che già era abbondantissimo, ed in più un involtino di primavera. Ovviamente (con alle spalle il gelatozzo) non sono riuscita a finirlo e quindi ci siamo fatti dare la loro simpatica scatoletta in cui metterlo e portarlo a casa. Mi chiedo chi le mangia poi quelle cose. Io no di certo. Boh va be'; per finire ci hanno portato un Fortune Cookie a testa (i biscottini della fortuna con la frase dentro) ed il mio recitava "One look is worth ten thousand words" (per mamma & family: "Uno sguardo vale diecimila parole", così vi evito di andare su Google traduttore). Usciti dal ristorante abbiamo fatto un lungo giro in macchina (anche se il posto era vicinissimo ci siamo andati in macchina, non sia mai camminare un po'!!) per tutta Canton. Abbiamo visto un sacco di ristoranti dove vogliamo andare, abbiamo fatto il giro della square e siamo passati per viali pieni di casette bellissime con l'auto parcheggiata sul vialetto: da film! Prima di tornare siamo passati anche davanti alla Canton Academy, caspita, cerco già di immaginarmi come sarà il primo giorno di scuola! Chissà quante persone conosceró; e poi le mie giornate diventeranno ancora più piene e divertenti :)
La sera, siccome oggi siamo riusciti a fare andare il mio lettore DVD, sempre noi 3 abbiamo deciso di inaugurarlo con un film!! Così ci siamo messi in pigiama, sono venuti tutti in camera mia e, spaparanzati sul divano e provvisti di tutti i dolcetti fatti da Susie che erano avanzati, abbiamo osato con un film horror: Orphan. Te lo vedi tutto d'un fiato e diciamo che io l'ho... emm.. vissuto molto intensamente! Fornivo i gridolini e gli "oh my god" di sottofondo hahaha
Domani se c'è bel tempo Charlie ci porta a pescare! Fingers crossed :)

venerdì 26 luglio 2013

White House Down

Today non ho fatto un granchè. Il venerdì e il sabato sono pieni di lavoro per Susie: stamattina ha cominciato a portare a Jackson le lampade che abbiamo preso ieri e nel pomeriggio aveva dei dolci da preparare; quindi non l'ho vista molto durante la giornata. Dopo la solita colazione, ho sistemato la stanza e, visto che avevo tanto tempo libero, mi sono chiusa in bagno a fare manicure e pedicure (con lo smalto azzurro scuro che ho comprato ieri) e una maschera di bellezza che ho trovato nel mio bagno (so benissimo che non servono a niente, ma era giusto per provarla).
Stefan sta cominciando a diventare un po' un problemino. Sta tutto il giorno chiuso in camera ed esce solo per i pasti (e nemmeno sempre), parla poco e non mi sembra che si stia divertendo più di tanto... Proprio oggi all'ora di pranzo, siccome non lo vedevo da ieri sera ed eravamo a casa da soli, gli ho chiesto se aveva voglia di uscire a mangiare qualcosa insieme ma mi ha detto che non gli andava. Caspita, io ci provo sempre a coinvolgerlo, anche in questi giorni ogni volta che scendevo a mangiare qualcosa o che io e Susie uscivamo gli chiedevo se voleva venire con me ma preferisce sempre restare in camera sua a guardare le partite di football. Non so davvero se abbia già nostalgia di casa, ed il che mi sembra davvero strano visto che siamo qui da solo una settimana, se sia svogliato, timido, arrabbiato o se semplicemente si immaginava tutto diverso. Io so solo che mi dispiace tanto sia vederlo sempre lì da solo, sia non poterci creare un bel rapporto perché, le poche volte che abbiamo passato del tempo insieme ed era più sereno, mi sono trovata veramente bene! Penso che se continua ancora così tra qualche giorno gli parlo. Non so bene nemmeno io cosa dirgli ma magari gli chiedo cos'ha, se ho o hanno fatto qualcosa di sbagliato o se c'è qualcosa che non va. Oggi addirittura sono andata sul suo profilo di fb per ricavarne qualcosa e ho ricopiato tutti i commenti che scriveva in danese sotto ai post dei suoi amici su Google Traduttore per vedere se magari diceva qualcosa al riguardo. Invece erano tutte cose carine: ha scritto che si trova bene, che ascolta con attenzione quando la gente parla per migliorare l'inglese, che ha iniziato gli allenamenti di football e che mangia bene. Ma allora qual è il problema? E' solo lui davvero strano? Mah.
Quindi alla fine ho mangiato da sola (una tristezza assurda) e, pur avendo una voglia immensa di un bel panino croccante, mi sono ritrovata a mangiare uno schifo di sandwich con un fake French bread che, pensando di fare una cosa carina, Susie mi aveva comprato e lasciato sul tavolo; ma che in realtà non era altro che pane al latte a forma di baguette. Qui non esistono panifici o il nostro pane fresco, profumato e croccante. Qui tutti mangiano solo sti cavolo di panini al latte dolci, di tutte le forme e che si tengono per giorni e giorni in frigo... Miss u Italian bread! :(
Dopo pranzo sono tornata in camera e mi sono sparata un film, Elizabethtown con Orlando Bloom (<3) fino a quando non è arrivato Stefan dicendo che stasera saremmo andati tutti al cinema e che io e lui potevamo scegliere il film. Così abbiamo guardato un po' di trailer e poi abbiamo optato per White House Down una sorta di film thriller-d'azione. Siamo usciti alle 6.30 perché il film iniziava alle 7.00 ed il cinema era un po' lontanino. Quando siamo arrivati, essendo venerdì sera, era pieno di ragazzi della nostra età; non vedo l'ora di poterne conoscere un po' quando inizia la scuola! Il film era carino e poi c'era Channing Tatum (<3 <3) quindi andava bene comunque. Quando siamo usciti morivamo tutti di fame, così siamo passati da Pizza Hut a prendere una pizza da mangiare a casa. Siccome non concepiscono l'idea di una pizza senza niente sopra, l'abbiamo presa al bacon, e Susie si è pure lamentata perché ci voleva anche l'ananas sopra ma io mi sono rifiutata di accontentarla. Dai, era improponibile! Non era buonissima ma neanche troppo male, temevo peggio. La cosa strana era che era una pizza tonda di dimensioni normali come quelle da asporto, ma abbiamo fatto fatica a finirla in 3; la pasta deve essere più pesante, non so.. Poi Susie ci ha fatto assaggiare i dolcetti che ha preparato oggi e che sono per il matrimonio di domani (che si terrà qui, in questa casa!). In sostanza sono delle specie di lecca-lecca che sulla sommità del bastoncino hanno una palla di cioccolato morbido, ricoperta da uno strato di cioccolato duro o nero decorato con lo smoking, o bianco decorato con il vestito da sposa. Erano deliziosi ma penso che, pur avendone mangiato uno solo, mi abbiano fatto mettere su un kilo. Non so ancora cosa aspettarmi dal matrimonio di domani, non ho capito bene a dire la verità. So solo che gli ospiti cominceranno ad arrivare verso mezzogiorno e quando le ho chiesto se io e Stefan dovevamo vestirci bene ed essere presenti lei mi ha detto che possiamo restare in camera senza preoccuparci di nulla, o comunque, se scendiamo, di ricordarci che ci sarà un po' di gente in giro per la casa. Per me è ok, non c'è problema, anzi sarà divertente,  però ho quasi la sensazione che questi americani si sposino un po' dove capita, bah!

giovedì 25 luglio 2013

One week

Stamattina mi sono svegliata presto (strano vero?) ma riposata ed entusiasta. La cosa bella qui è che non sai mai che cosa farai durante la giornata, ti svegli e non sai cosa ti aspetta; ma tutto è nuovo per me, quindi in ogni caso sarà una giornata interessante! Quando sono scesa in cucina ho trovato Susie che stava intagliando (?!) un cestino nell'anguria (quella con i semi però, uffa). Mi ha salutata calorosamente, ho fatto colazione (bagel e latte tutta la vita) e poi mi ha dato una grandiosa notizia: ha trovato su internet a buon prezzo i biglietti per andare a vedere il 27 settembre la partita di football New England Patriots VS Atlanta Falcons ad Atlanta!! Sinceramente non me ne intendo molto di football (non so nemmeno le regole) ma Stefan mi ha spiegato che è una partita molto importante, fra le più attese della stagione (tipo il nostro derby?). Quindi mi ha chiesto se mi andava di venire: il viaggio consisterebbe nel partire la mattina presto (Atlanta è a 5 ore di macchina da qui) andare a vedere la partita, passare la notte lì e il giorno dopo fare un giro per la città o, se riusciamo, andare al Six Flags che è praticamente il parco divertimenti più famoso negli States (i nostri in confronto non sono niente). Ovviamente ho accettato :)
Dopo aver subito preso i biglietti su internet, sono andata in camera, ho sentito i miei genitori e letto un po'. A pranzo Charlie ci ha preparato delle specie di toast con dentro il roastbeef e, ovviamente, gli immancabili ketchup e maionese. Non avevo ancora quasi finito di mangiare quando all'improvviso Susie mi ha chiesto s emi andava di andare con lei in una chiesa a prendere delle lampade particolari che le servono per un matrimonio. Le ho detto di sì e lei mi ha risposto: "Ok, andiamo". Ero in infradito e con un mini vestitino che solitamente uso per andare al mare, quindi le ho detto che mi andavo a cambiare ma lei mi ha detto che non avevo tempo e che andavo benissimo vestita così. Normalmente avrei risposto: "Stai scherzando vero?" invece, ebbene sì, sono uscita proprio così!! Alla fine  non conosco nessuno quindi non è che mi importi più di tanto e devo ammettere che mi faceva sentire molto americana uscire di casa struccata ed in flip flop. Penso che alla fine mi faccia bene, pensare di meno all'aspetto intendo; so per certo che a casa non avrei mai fatto una cosa simile (di solito ci metto sempre la mia buona mezzoretta a prepararmi prima di uscire) ma qui è tutto così diverso.. E alla fine lo fanno tutti, quindi non mi sentivo nemmeno a disagio (forse un po' solo mentre eravamo dentro la chiesa ed io ero in tenuta da spiaggia). Ah, solo una volta salita in macchina mi ha avvisato che questa santa chiesa era 2 ore di distanza.  Di nuovo nella mia testa: "Stai scherzando vero?" ed invece: "It's ok, no problem". L'unica cosa che riuscivo a pensare era: "Dovranno essere proprio belle, ma proprio belle queste lampade per valere 4 ore di macchina". Quindi, siccome si presentava come un luuungo viaggio, Susie si è preoccupare di fare rifornimento prima di partire con una mega coca.
Alla fine non è stato malissimo, ci siamo sparate due ore di musica country che, lo giuro, dopo un po' che l'ascolti non puoi fare a meno di urlare YIII-AHHHH e fare finta di essere un cowboy, ok era un piccola parentesi. Comunque con un sottofondo così ed una strada come questa


mi sentivo davvero in MISSISSIPPI!
Siamo arrivati in questa chiesa, ci siamo fermate giusto 2 minuti per caricare tutte le lampade (che oltretutto sono così grandi che non ci stavano tutte quindi lunedì lei, e solo lei, deve ritornare) e siamo ripartite. Oh Lord have mercy! Al ritorno abbiamo cambiato stazione radio e ne abbiamo messa una in cui davano solo canzoni degli anni 60-70 e Susie le sapeva TUTTE. Ad un certo punto è partita Let it be, l'unica che conoscevo, abbiamo alzato il volume e ci siamo messa a cantarla insieme, è stato carino :)
Mentre eravamo in strada lei ha avvistato un Dirt Cheap che mi ha spiegato essere uno spaccio, veramente economico e ben fornito. Quindi ci siamo fermate, siamo entrate e ci siamo date allo shopping! Finalmente, mi mancava. Vendono davvero di tutto ed anche cose particolari che in Italia non troverei mai. Alla fine per soli $36 ho comprato 3 vestitini 2 pantaloncini e uno smalto, incredibile! Uscite da lì eravamo entrambe affamatissime quindi tappa tattica da McDrive: per lei un hamburger me per i nuggets. Prima di arrivare a casa abbiamo avvistato un altro Dirt Cheap, ci siamo guardate e abbiamo capito entrambe: BIS! hahahah Sì siamo entrate anche in quello con la scusa che "You never know what you're gonna find in a Dirt Cheap"! Ed infatti anche qui ho comprato un sacco di roba, da non crederci: per $33 2 paia di pantaloncini, un paio di ballerine, una borsa, una cover e una collana! Sono uscita sodisfatta :) anche Susie ha comprato delle cose per lei e poi in macchina mi ha regalato una specie di diario per scriverci quello che voglio, che gentile!!
Arrivate nel vialetto di casa non vedevamo l'ora di una bella doccia e un po' di risposo dopo il pomeriggio devastante e... ci siamo ritrovate chiuse fuori! Il che oltretutto è davvero molto strano perché qui non chiudono mai la porta a chiave. Anche quando usciamo tutti e in casa non resta più nessuno lasciano aperto (lasciano aperta persino la casetta in campagna!!) perché è un paesino sicuro, si conoscono tutti e sanno che non entrerebbe mai nessuno; va bè, per me restano ugualmente cose dell'altro mondo! Comunque, stavo dicendo che siamo rimaste chiuse fuori per un bel 20 minuti perché, ovviamente non chiudendo mai, eravamo in giro senza chiavi, i due hommini non rispondevano al cellulare e in casa non c'era palesemente nessuno. Che fare? Dopo un po' di tentativi, proprio mentre Susie si stava arrampicando sulla grondaia per raggiungere il balcone (naturalmente aperto) sono arrivati Stefan e Charlie che erano usciti a comprarsi la cena. Lei ha un po' sclerato con Charlie (hahah poverino) perché poteva avvisare, ma poi si è sistemato tutto. Finalmente a casa, ho mangiato un po' di anguria dal cestino intagliato stamattina, ho chiacchierato con Charlie che mi ha fatto praticamente una lezione di storia americana e poi mi sono finalmente fatta questa benedetta doccia. Oggi è una settimana giusta che sono qui e devo dire che sono stata benissimo :)
Adesso sono davvero troppo stanca per continuare oltre, il letto mi aspetta!

mercoledì 24 luglio 2013

Home day

Oggi è stata la classica giornatina a casa a poltrire in tuta. Ho iniziato la giornata con quello che qui chiamano croissant, ma che non gli assomiglia nemmeno lontanamente!! Haahaha, no dai, Susie è stata carina a comprarmeli, ma sono un insulto alle brioches. Si tengono in frigo e poi si scaldano nel microonde, ho già detto tutto. Ho preso anche l'abitudine, molto american, di bere latte freddo dal bicchiere, a tutte le ore del giorno. Siccome Susie era fuori nella sua cucina (dietro casa c'è una specie di edificio basso che è la sua cucina personale) a preparare delle torte (per un matrimonio penso, ma non so) ho guardato un po' di televisione. Dovete sapere che qui ci sono un caterva di canali, sono talmente tanti che mi intimorisco e non riesco mai a decidermi. Alla fine ho optato per il classico Mtv, anche perchè davano The Hills che guardavo anche in Italia. Oh ho anche svuotato la lavatrice e messo i vestiti nell'ascougatrice, quando li ho tirato fuori avevo così paura che si fossero ristretti che li ho provati tutti; ma fortunatamente sono ok! ;)
Susie è tornata per pranzo insieme alla solita vicina simpatica (devo chiederle come si chiama!) e abbiamo mangiato molto velocemente, giusto un sandwich e qualche avanzo. Dopo pranzo ho letto un po' il libro che ho comprato ieri e ho curiosato tra i cassetti e le mensole in camera;  ho trovato un sacco di cose appartenenti agli ex Exchange (fotografie, quaderni, bigliettini) e un po' di libri carini che voglio leggere! Verso le 3 è venuta a conoscerci  una dipendente di Susie molto giovane Amy Allison.  Ora va al college ma all'high school era una cheerleader, quindi mi ha spiegato un po' di cose, mi ha fatto vedere dei video e delle foto e mi ha dato qualche dritta. Non so se l'ho già scritto, comunque alla fine Susie è riuscita a mettersi in contatto con la coach delle cheerleader che le ha detto che gli allenamenti inizieranno settimana prossima. Io posso andarci e poi vedere come mi trovo! Mentre parlavamo con Amy è arrivato anche David ed è proprio come me lo immaginavo: muscolosissimo e molto serio. Dopo essersi presentato, si è messo a parlare di tutte le sue filosofie di vita, ma erano cose molto complicate ed io ero anche un po' assonata, quindi cercavo di ascoltare e basta mentre lui parlava con Stefan. Quando se ne sono andati tutti, gli uomini sono andati at the cabin, mentre noi, o meglio, lei (io ho solo messo la tavola) abbiamo preparato la cena. Oggi era davvero buonissima!! Riso bianco e pollo entrambi conditi con una salsina particolare ma con un gusto fantastico che ha promesso mi insegnerà a cucinare! Mentre eravamo a casa solo noi due, mi ha chiesto se anche io avessi notato il fatto che Stefan ogni tanto si comporta in modo davvero strano; quindi non è solo una mia impressione! Le ho detto di sì e lei mi ha confessato che pensa che sia stato l'allenamento a demoralizzarlo: infatti se in Danimarca era uno dei più bravi della squadra ed il miglior quaterback, qui si trova a competere con ragazzi che giocano a football da quando hanno imparato a camminare; quindi magari si è un po' complessato.. Non so se sia davvero per questo motivo, fatto sta che spero proprio che superi questa fase!
Adesso, per concludere in bellezza, sono in camera mia e sto guardando The Lord of the rings, so
See you soon guys :)

martedì 23 luglio 2013

L'anguria senza semi esiste!

L'Italia comincia a sembrarmi davvero lontana. Me ne sono accorta ieri sera quando ho visto un film Letters to Juliet, che mi è piaciuto un sacco e che era largamente ambientato in Italia, a Verona. Ho notato quanto effettivamente siamo diversi da loro e quanto loro ci adorino per questo! Ho deciso che una cosa che voglio imparare dagli americani è il grandissimo orgoglio che hanno per la loro nazione. Noi spesso lo diamo per scontato o non gli prestiamo così tanta importanza, ma in realtà credo che, così come fanno loro appendendo bandiere ovunque (anche fuori da casa nostra ce n'è una), dovremmo essere fieri di sbandierare la nostra nazionalità. A maggior ragione noi italiani vista la grandissima e, nonostante tutto, davvero buona fama che abbiamo. Altra cosa che ho deciso è che voglio vedere tutti (o quasi) i DVD che hanno in casa. Ne possiedono una collezione enorme, la prima volta che l'ho vista sono rimasta estasiata, mi piace tantissimo vedere film. Ne hanno così tanti perché anche loro adorano il cinema e perché loro figlio maggiore organizza casting per i film. Penso che sia un lavoro favoloso, è sempre a contatto con le star del cinema e le ha persino fatte conoscere a Susie e Charlie! Susie mi ha raccontato che una volta ha cenato a casa loro James Franco e che nel MIO letto ha dormito un'altra star molto famosa, di cui non ricordo il nome. Wow! Matthew, il figlio maggiore, vive in Canada e verrà qui il 31 di luglio, non vedo l'ora di incontrarlo, Susie mi parla un sacco di lui e deve essere una persona molto interessante. Ha detto che ha 38 anni ma ne dimostra 28: sa 5 lingue perché riesce ad impararle facilmente, adora il modo di parlare dei neri e ne ha preso l'accento perché passa un sacco di tempo con loro, ha un fantastico orecchio per la musica (all'high school era nella banda della scuola), adora la buona cucina e viene sempre scambiato per un italiano, cosa che non gli dispiace e che usa a suo vantaggio! Proprio per questo fatto mi ha detto che non vede l'ora di conoscermi e che vuole assolutamente che gli insegni qualcosa. Hanno anche un altro figlio David che, a detta di sua mamma, ha 28 anni ma ne dimostra 38 hahah: è una persona molto seria, raramente scherza, va tutti i giorni in palestra, pratica molto sport e  mangia solo salutare. Lui vive a Canton ma non l'ho ancora visto, spero di incontrare anche lui presto :)
Stamattina ho raggiunto il mio record: ho dormito fino alle 9.30! Quando ho fatto colazione non ho visto nessuno, così sono risalita in camera e ho chiamato i miei genitori. Abbiamo parlato tanto, gli ho raccontato un po' di cose. Oggi oltretutto è il loro 19 (o 20!?) anniversario di matrimonio!! Spero che abbiano passato una bella giornata :)
Siccome non avevo nulla da fare, a causa delle varie richieste, ho scattato un po' di foto della stanza, ecco il risultato:


My wonderful bed


La scaletta!!


Mini salotto


La scrivania


L'angolino che adoro

Questa invece è la casa vista dall'esterno:


The house

Quando sono scesa di nuovo in cucina c'era Stefan ma era molto silenzioso e si comportava come l'altro giorno, lui mi ha detto che era molto stanco dall'allenamento, ma deve essere uno un po' lunatico... In ogni caso non volevo farmi rovinare l'umore così quando Susie, verso mezzogiorno,  ci ha chiesto se volevamo andare con lei a Jackson, io ho subito accettato; lui è rimasto a casa a dormire un po'. Siamo andate nello stesso edificio del primo giorno, quello dove si tengono i matrimoni, perché la stessa coppia giovane che era già venuta la prima volta, voleva mostrarlo anche ai genitori. Mi hanno salutata calorosamente e mi hanno chiesto come mi sto trovando in Mississippi, che carini! Dopo che anche i genitori, estasiati quanto i figli, hanno finito il giretto turistico, siamo andate in una specie di supermercato davvero ENORME, dove abbiamo fatto la spesa e, dove si è realizzato uno dei miei sogni: l'anguria senza semi esiste!! Non voglio sapere quanto geneticamente modificata quella roba sia, ma in ogni caso sono rimasta senza parole! Ovviamente l'abbiamo comprata: amo l'America :') Io ho anche trovato un libro enorme di fotografie di Marilyn Monroe (che adoro) a soli $10, quindi l'ho comprato. Anche qui ho notato che tutti si salutano e sono tutti amichevoli, ogni volta che Susie mi presenta a qualcuno, appena dice che arrivo dall'Italia sgranano gli occhi, mi riempiono di domande e di complimenti. La gente del sud è davvero così calorosa come dicono. Prima di uscire ci siamo fermati in questa specie di bar fighissimo e che costa pochissimo (abbiamo speso 2 dollari a testa) dove ordini l'hot dog e una bevanda, loro ti danno un bicchiere vuoto, pane e wurstel, poi tu ti riempi il bicchiere di quello che vuoi e ti prepari il tuo hot dog con quello che vuoi (ogni tipo di salsa o condimento). Poi, da americano doc, abbiamo incartato l'hot dog, messo il coperchio alla coca e abbiamo mangiato in macchina al ritorno, proprio come fanno nei film! Non ho ancora capito come riescano a guidare e mangiare cose da cui straripa ketchup senza sporcarsi, ma ce la fanno! Mentre eravamo in macchina Susie mi ha fatto il solito controllo giornaliero delle parole che ho imparato e si è complimentata perché dice che imparo in fretta e che se andiamo avanti così ogni giorno, nell'arco di un mese ne avrò già imparate centinaia! Mi ha anche detto che le risulta più facile capire me di Stefan e questo mi ha rasserenata: allora non sono io a non capire, è lui che parala in modo strano. Una volta arrivate a casa, sono rimasta in camera a guardare un nuovo programma su Mtv (l'hanno trasmesso a ripetizione per tutto il pomeriggio) non so se lo facciano anche in Italia ora, comunque  si chiama Parental Control, in sostanza i genitori scelgono 3 ragazzi per la figlia, lei esce con tutti e 3 e poi ne sceglie uno.
Ad un certo punto Susie mi ha chiamata dicendo che voleva presentarmi delle persone; mi ha presentato 3 ragazzi che erano venuti a vedere la casa perché sono una specie di compagnia cinematografica e vogliono girare un film in questa casa! Wow!! Hanno fatto un sacco di foto a tutte le stanze e poi si sono fermati un po' a parlare con me, mi hanno anche detto di passare nel loro ufficio nel centro di Canton, se voglio avere informazioni di ogni tipo, anche per fare delle comparse!! Dopo che se ne sono andati Susie e Charlie sono andati alla casa in campagna, mentre noi siamo rimasti a casa; avevo un po' di cose da fare. Mi sono fatta la doccia, mi sono esercitata con il piano e ho fatto la mia prima lavatrice!! (non qui in America, ma in tutta la mia vita) E' stato easy dai, le cose però si devono ancora asciugare, quindi spero solo di non trovare sorpresine strane... Abbiamo cenato (riso, carne e piselli) tutti insieme guardando l'ultimo film di Harry Potter alla tele e poi abbiamo scherzato un po'. Continuano a dirci che diventeremo ciccionissimi, ma io non voglio crederci! Mi autoconvinco di non stare ingrassando perché bevo tanta acqua, mi muovo tutto il girono e faccio un sacco di volte su e giù dalle scale. Mah sì dai, poi inizierò anche a fare attività fisica a scuola e sarò a posto, speriamo. Charlie ci ha detto che ogni americano, per potersi definire tale, non deve riuscire a togliersi la fede dal dito. Sarà questa la nostra fine?

lunedì 22 luglio 2013

American Life

Oggi è stata un giornata abbastanza tranquilla :)
Quando mi sono svegliata Stef era già tornato dall'allenamento, ci siamo incontrati sulle scale, mi ha detto che è stato bello e che, indovinate un po', in squadra con lui ci sono ben 35 giocatori! Bene bene, ci sarà un'ampia scelta per me quindi hahaha scherzo! Sono scesa a fare colazione, di nuovo con i bagel (mi fanno sentire più americana e poi sono buonissimi!) e in cucina c'era di nuovo la vicina, quella simpatica e amante del fucsia, in tenuta da jogging che, per non smentirsi, consisteva in una tuta Adidas fucsia e un cappellino con visiera fucsia! Quando se n'è andata Susie mi ha detto che, nonostante sia quasi ottantenne (sull'età ci avevo azzeccato) cammina ogni giorno per 2 miglia, che sinceramente non so quante siano. Comunque è diventata il mio mito quella nonnina, voglio essere come lei alla sua età; forse con un po' meno di roba fucsia addosso! Dopo aver finito colazione, siamo usciti per andare al AT&T shop (negozio di telefonia) perché Stefan aveva bisogno di comprare una sim, visto che la sua non andava. Susie ci ha confessato che ha un dono particolare: impara i numeri di telefono a memoria. Ha detto che sa i numeri di cellulare di tutta la sua famiglia, di tutti i suoi cari amici, e di tutti i suoi ex studenti (che sono già, solo loro, 18!) e, ovviamente ha voluto subito imparare i nostri. E' una cosa pazzesca perché glieli abbiamo detti solo una volta e lei fa: "Ok, I got it!" e li ha ripetuti!! Ha detto che probabilmente da oggi in poi se li ricorderà per sempre! Ci ha portato anche a fare un giro in un negozio sportivo lì vicino per prendere uno zaino per la scuola, ma non abbiamo trovato niente che ci piaceva, così siamo tornati a casa. Abbiamo guardato un po' il notiziario (è nato il piccolo principino dell'Inghilterra yu-huu) e poi ci siamo fatti un sandwich e abbiamo mangiato un po' di avanzi di ieri sera. Infatti qui ad ogni pasto cucinano un sacco, poi tutto quello che avanza lo mettono in buste di plastica, lo buttano in frigo e, quando meno te lo aspetti lo ritirano fuori per scaldarlo. Ma io mi chiedo, non è più sensato cucinare direttamente poco per volta? Per esempio ieri sera abbiamo mangiato la carne, e non hanno cucinato 4 bistecche (che già erano molto grosse) ma ne hanno fatte 10; perché?! Un'altra cosa che ho notato è che non fanno la raccolta differenziata, mettono tutto insieme: dalla carta con i restii di cibo, alle lattine con le bottigliette di plastica.
Nel pomeriggio io e Stefan abbiamo passato un sacco di tempo insieme! Saremmo stati a casa da soli, così abbiamo deciso di fare un giro a piedi nel "centro" di Canton, forse era meglio non vederlo. No ok, è una cittadina molto carina, i classici paesini del sud con tutti i negozi colorati allineati e le panchine fuori dalle vetrine piene di persone di colore che fumano o leggono il giornale, ma è un po' desolante, non c'è proprio niente.

Canton, MS

Il giro è durato poco, anche perché faceva davvero troppo caldo e non si riusciva a stare in giro; abbiamo anche dato un'occhiata dentro la biblioteca, ma niente di che.
Quando siamo tornati a casa ci siamo mostrati reciprocamente i paesi in cui viviamo e mi ha raccontato un po' della sua scuola. Poi abbiamo visto un film, Hitch, non l'avevo mai visto, ed è carino. Sono rientrati a casa Charlie e Susie e siamo andati tutti e 5 (anche Who Dat) alla casa in campagna. Io e Stef siamo subito saliti sul camioncino e lui mi ha portata un po' in giro, siamo anche entrati nella foresta! Siccome mentre eravamo in macchina aveva piovuto, è uscito fuori un magnifico arcobaleno:


Rainbow at the cabin

Qui piove praticamente tutti i giorni e sempre alla stessa ora, verso le 5, ma in modo strano: dura tipo 10 minuti, l'acqua viene giù fortissima, ma nel frattempo splende il sole. Questo invece è uno squarcio del laghetto:


Lake at the cabin

Una volta a casa Susie ha ordinato del catfish, ovviamente fritto, e lo abbiamo mangiato insieme alle patatine; loro lo hanno affogato nel ketchup, lo mettono davvero su ogni cosa (anche nel riso!). E' la specialità dello stato e devo ammettere che, nonostante mangiandolo sentissi i grassi accumularsi  sulle mie cosce, è davvero buono!


Catfish

Una cosa che ho notato oggi è che sono particolarmente fieri del loro stato, e lo dimostrano in ogni modo: Charlie indossa sempre magliette con la scritta Mississippi State, hanno un sacco di quadretti in casa con delle sorte di lodi allo stato e su tute le chiavi di ogni macchina (ne avevano 5 fino all'incidente di Susie, ora 4) hanno portachiavi con lo stemma del Mississippi. Anche i cartelli pubblicitari che si trovano in strada fanno riferimento allo stato; il loro senso di appartenenza è impressionante. Bè, nulla da dire in contrario, questo posto continua a piacermi sempre di più!!

domenica 21 luglio 2013

Cinema e lezioni di guida

Terzo giorno in Mississippi, eppure mi sembra di essere qui da più tempo! Sarà perché le giornate sembrano molto più lunghe,; infatti mi sveglio presto, faccio un sacco di cose e mangiamo talmente presto che ho tutta la serata libera. Sebbene non capisca ancora bene tutto quello che mi dicono, proprio oggi mentre parlavamo in cucina mi sono resa conto di quanto la mia pronuncia stia già cambiando e migliorando. Non sembra ma stare per 3 giorni di fila 24 ore su 24 immersi nell'inglese e parlarlo così tanto, aiuta veramente tantissimo.
Stamattina mi sono svegliata alle 8.30 (dai dai stiamo migliorando) e a colazione ho provato i bagel che sono dei panini al latte a forma di ciambella, con il buco in mezzo, che si conservano in frigo, poi si scaldano nel tostapane, si aprono e si riempiono di marmellata: sono buoni! Susie è scesa a salutarci e a parlare un po' con noi, è una persona che non si fa problemi, si può parlare davvero di tutto (ma proprio tutto) con lei e mi aiuta un sacco con l'inglese; mi fa anche i test per vedere se mi ricordo le parole che mi insegna! Poi siccome era ancora un po' dolorante per l'incidente è salita a riposare. Io e Stefan siamo rimasti in cucina a guardare un gioco a premi, come quelli che fanno la sera in Italia, che era tipo taboo, i concorrenti erano divisi in coppie, avevano delle parole e dovevano farle indovinare al compagno. Era veramente utilissimo, in questo modo riuscivo ad imparare un sacco di parole nuove perché, anche se non le conoscevo, grazie alla descrizione riuscivo a dedurle. Dopo un po' giocavamo tra di noi anche io e Stefan! Stiamo entrando in confidenza :) mi ha anche chiesto se gli facevo sentire qualcosa con il piano, e, nonostante non sia bravissima, mi ha battuto le mani hahah gli ho promesso che un giorno gli insegno qualcosina. Il pranzo è stato really american: homemade hamburgers con patatine fritte, anelli di cipolla fritti e coca cola. Alla fine stavo per scoppiare. Un'altra cosa che ho notato è che qui si mangia un po' sparsi per la cucina: non ci siamo mai seduti tutti intorno ad un tavolo, io e Stefan di solito ci sediamo sugli sgabelli della penisola che usiamo a colazione, Susie su un tavolino e Charlie sta in piedi, bah! Hanno tipo 4 stanze con dei mega tavoli ma si ostinano a mangiare così, il che per noi italiani è stranissimo visto che il nostro concetto di cena è quello di stare tutti seduti intorno ad un tavolo in intimità..
Susie ci ha mostrato su internet le foto di tutto il lavoro che fatto ieri: le stanze con le decorazioni  per il matrimonio di oggi, il bouquet della sposa e la torta; penso davvero che sia un bellissimo lavoro! Poi ha voluto che le parlassi un po' dell'Italia e del posto in cui vivo, ha anche assaggiato i taralli che le ho portato e le sono piaciuti!
Alle 2.30 io Susie e Stefan siamo andati al cinema a vedere Despicable me 2 in 3d che sarebbe il secondo di  Cattivissimo me, il cartone. E' stato carino anche perché, essendo un cartone sono riuscita a capirlo bene tutto, ed era anche divertente in alcuni punti. Susie è stata molto carina e ci ha offerto i pop corn (altro cibo, OH GOD) il classico secchiellone che potrebbe sfamare metà della popolazione denutrita nel mondo. Inutile dire che alla fine ne abbiamo buttato più della metà. Anche gli occhiali 3d sono molto più fighi qui: prima di tutto sono grossissimi e stracomodi, ma anche veramente leggeri, tanto che ti dimentichi di averli su e poi non ti bruciano nemmeno gli occhi dopo un po' che li usi, cosa che a me dava sempre un fastidio assurdo.
Quando siamo tornati siamo usciti di nuovo (non mi fermo maaai) e io Stefan, Charlie e Who Dat siamo tornati nella casa in campagna (credo che ci vada tutti i giorni, se no come fa a dare da mangiare ai cani che vivono lì?). Mi avevano avvisata che avremmo fatto un giro del laghetto e avremmo dato da mangiare ai pesci quindi mi sono messa in tenuta adatta:
                                                                      
Charlie ha dato di nuovo da mangiare ai cani e poi ci ha caricati su un camioncino elettrico e ci ha fatto fare il giro del laghetto, di tanto in tanto ci fermavamo a lanciare un po' di pezzetti di pane nel lago e siamo riusciti a vedere anche un po' di pescigatto che salivano in superficie a mangiarli, erano dei bestioni enormi!! In quel momento stavo proprio bene, faceva caldo, c'era il sole ed eravamo immersi nella natura, si respirava proprio la calma e la pace del posto.  Poi siccome Stefan vuole prendere la patente  al ritorno ha guidato lui il camioncino intorno al laghetto. Allora hanno cominciato ad insistere per far guidare me, io ho detto assolutamente no perché sono una frana a guidare e li ho avvisati che saremmo finiti tutti in acqua; non saprei guidare in un parcheggio deserto, figuriamoci sul bordo di un laghetto!! Però non hanno voluto sentire ragioni e hanno detto che piuttosto saremmo andati nel bosco ma mi avrebbero fatto guidare. Nel bosco!?
Questi non avevano idea di che sorta di elemento sono io con in mano un veicolo! In ogni caso alla fine hanno vinto loro: ebbene sì, ho guidato! Non so nemmeno io come ho fatto!! Chi mi conosce sa che è stata una conquista e che loro due hanno rischiato grosso! In ogni caso non ho preso neanche un albero, ma era pieno! Ci sono stati un paio di momenti in cui ero talmente vicina ad un albero che urlavo come una pazza e loro ridevano, ma mi prendete in giro?! Alla fine però mi sono divertita un sacco e mi è piaciuto! Stefan mi ha battuto il 5 e mi ha detto: "adesso ci porti a casa tu, ormai sai guidare" hahah
Al ritorno abbiamo visto 2 cerbiatti che hanno attraversato la strada e poi sono scappati nella foresta. Già perché qui appena esci dal paesino ti ritrovi immerso nella foresta. Le strade corrono in mezzo ad immense distese di verde, e persino ai lati dell'autostrada ci sono file e file di alberi altissimi. E' una cosa stupenda, mai visto niente di simile in Itlia, solo qualche boschetto in aree protette, oppur ein montagna.
Adesso sono a casa e tra poco ceniamo (siamo stra in ritardo per gli orari di qui) perché stiamo aspettando Susie che è fuori. Bellissima giornata comunque, come le due precedenti.  Domani Stefan ha il suo primo allenamento con la squadra di football (alle 6.00 AM, poverinoooo) e io forse dovrò incontrare la coach delle cheerleader :)
Ah ho scoperto perché Who Dat si chiama così: è una specie di coro che si fa durante le partite di football per supportare i New Orleans Saints, una squadra di New Orleans appunto. E' una sorta di slang dei neri, perché in realtà il coro sarebbe "Who's that? Who's that they say gonna beat them Saints" o una cosa simile, e loro lo hanno abbreviato con Who Dat? Ora che l'ho scoperto non mi sento un'idiota ogni volta che chiamo il cane hahah.
See you tomorrow!

Second day II

A partire da ieri pomeriggio, la giornata ha preso una piega totalmente diversa, per fortuna!!
Charlie e Stefan sono rientrati prima di Susie e Charlie era abbastanza preoccupato perché lei lo aveva chiamato avvisandolo di aver fatto un incidente con un'altra macchina che le ha tagliato la strada, questo spiega il ritardo. Fortunatamente lei non si è fatta nulla perché aveva la cintura e l'airbag ha funzionato bene, ma la macchina era completamente distrutta. Gli americani al volante fanno davvero paura. A parte il fatto che i sedicenni esaltati sono già in giro in macchina, ma poi mentre guidano mangiano sempre, parlano al telefono (Susie mi ha detto che qui si può senza prendere la multa) o sono semplicemente sbadati; quando parli si voltano a guardarti, e non guardano più la strada!! Vabè...Quindi, dopo averci tranquillizzato che andava tutto bene, ci ha avvisato che sarebbe arrivata molto tardi. Così abbiamo deciso che io e Charlie ci saremmo occupati della cena. Quando mi ha chiesto cosa mi andava di mangiare, io per scherzare gli ho detto :"In questo momento, vorrei un grosso piatto di spaghetti italiani al ragù" e lui mi ha risposto: "Why not? Andiamo al supermercato e compriamo il necessario, li cucineremo insieme!" E così è stato: Italian dinner for the Morgan family tonight! Siamo usciti solo io, lui e Who Dat e siamo andati in un supermercatino dietro casa, abbiamo comprato gli spaghetti, la salsa di pomodoro, gli hamburger (per fare il ragù hahaha), il parmigiano grattuggiato e un panino al latte (l'unica cosa che hanno) che avremmo tagliato a fette e messo in forno per scaldarlo e farlo assomigliare di più a quello italiano. Poi qui, siccome tutti gli impiegati si aspettano la mancia, ti portano le buste fino alla macchina e io ovviamente ho fatto un figuraccia perché quando il tipo ce le ha prese io l'ho guardato malissimo e gli ho detto "sono nostre!!" poi Charlie mi ha spiegato... hahahaha perdonabile dai! Sulla strada del ritorno mi ha chiesto se mi andava di andare a vedere la casa che hanno in "campagna" (per campagna intendono la foresta) così ho accettato. In macchina abbiamo parlato molto, soprattutto del suo lavoro (è una guardia forestale), delle foreste nel Mississippi (tra i primi fornitori mondiali di legna) e dei suoi hobby (caccia e pesca). Hanno un proprietà enorme tutto intorno alla casa, talmente grande che ci cacciano dentro gli uccelli e che c'è addirittura un laghetto pieno di pesci dove vanno a pescare con una barchetta. Appena scesi dalla macchina ci sono corsi incontro 3 labrador neri enormi, Lucky, Lucy e Black. Hanno riempito Charlie di feste e lui gli ha dato subito da mangiare. Abbiamo fatto passeggiare un po' Who Dat e nel frattempo lui mi ha spiegato un sacco di cose sugli alberi che c'erano, mi ha detto tutti i loro nomi in inglese e mi ha insegnato alcune parole, come gli animali del bosco e gli insetti. Poi siamo entrati in casa, le classiche casette di legno disperse nei boschi, e sono rimasta letteralmente senza parole hahah questo era quello che mi si presentava davanti:

The cabin
           

Un po' scioccante vero? Mi ha spiegato che tutti gli animali impagliati li ha comprati in Alaska da un suo amico, mentre le innumerevoli corna appese ovunque sono degli animali cacciati da lui. Mi ha fatto fare il giro della casa (al piano di sopra c'è la pelliccia di un orso nero, con tanto di testa attaccata, appesa al muro ed occupa una parete intera, stavo per avere un infarto) e mi ha mostrato le foto con degli ex Exchange che sono venuti a caccia o a pesca con lui. Quando parlava di loro gli si illuminavano gli occhi: si vede che li reputa davvero come figli suoi! Poi mi ha portato una serie di pellicce di innumerevoli animali (gatti selvatici, orsetti lavatori, ermellini, scoiattoli, volpi..) e me le ha fatte toccare tutte per capire la differenza tra una e l'altra. Allora, devo ammettere che è stato molto interessante però, soprattutto per chi ama gli animali, potrebbe essere un po' impressionante... sono veramente PIENI di animali morti in casa e be' per chi è un po' sensibile da questo punto di vista potrebbe davvero essere traumatizzante. Lui ci ha comunque tenuto a farmi sapere che la sua priorità quando caccia è il rispetto (per quanto ce ne possa essere in questa attività) per gli animali, e che caccia solo quello che poi mangia; gli animali che tiene in casa li ha comprati , ma non sono stati cacciati da lui. Mi ha spiegato anche tutti i metodi per pescare, mi ha mostrato le sue canne da pesca e i suoi ami (a mio papà sarebbe piaciuto molto) e ne ha davvero una collezione grandissima, e mi ha promesso che in questi giorni mangeremo il catfish, il pescegatto, che qui è un piatto tradizionale. In ogni caso è stato bello, ho imparato un  sacco di cose! 
Quando siamo tornati a casa c'era già Susie, però era molto stanca e le facevano male gambe e braccia per l'urto durante l'incidente. Ci ha anche detto che era grata che non fossimo in macchina con lei se no le nostre mamme sarebbero impazzite, ed il che, almeno nel mio caso, è vero hahaha ;)
Così io e Charlie ci siamo messi ai fornelli, lui ha fatto gli hamburgers (il ragù) e io gli spaghetti, abbiamo riscaldato il pane e questo è stato il risultato: 

Italian dinner
                                              

Anche se l'aspetto non è dei migliori, erano buoni!! Si sono complimentati tutti, Stefan ha fatto il bis e persino il cane continuava a mangiarli, fiuuu ho superato la mia prova in cucina! Dopo abbiamo mangiato ancora quello che avanzava della mia torta di compleanno ed è venuta a trovarci una vicina, una vecchietta un sacco simpatica e tenuta benissimo. Era particolarissima, avrà avuto più  75 anni ma aveva i capelli tagliati a caschetto pieni di mollettine, una tuta rosa, unghie laccate fucsia e l'iphone con la cover fucsia haha sono davvero tute così le nonne americane? 
La sera volevo vedere un DVD ma non riuscivo a far partire il lettore, è venuto anche Stefan ad aiutarmi, ma niente da fare. Allora ho guardato un po' di The Big Bang Theory e poi alle 9.30 (abbiamo mangiato alle 7) ero talmente stanca che sono crollata. Sono proprio contenta che la giornata si sia conclusa decisamente meglio di come è iniziata! 

sabato 20 luglio 2013

Second day I

Qui in  Canton sono solo le 3 e un quarto, ma non ho nulla da fare, quindi ho deciso di scrivere un po'. Anche solo il fatto di avere così tanto tempo libero è strano per me.. di solito ho sempre qualcosa da fare, ma ammetto che anche questo dolce non far niente non mi dispiace ;)
Oggi è una giornata un po' strana, già ieri sera Susie ci aveva avvisato che di mattina non ci sarebbe stata perché aveva degli impegni di lavoro, però non è ancora tornata... Mi sono svegliata di nuovo prestissimo, alle 6 (quando passerà questo jet lag?!) e l'idea del cibo mi dava la nausea. Penso di aver mangiato in un giorno di America tanto quanto 3 giorni italiani. Quindi una volta sveglia ho perso un po' di tempo su Facebook e a sentire alcuni amici dall'Italia. Quando sono scesa a colazione (anche oggi latte freddo e cornflakes) c'era già Stefan, ma stamattina aveva qualcosa che non andava.. non so di preciso cosa avesse ma è rimasto in piedi, e camminava avanti e indietro nervoso; come se fosse preoccupato per qualcosa. Ieri sera quando è venuto nella mia camera e abbiamo parlato un po' mi sembrava che fosse tutto a posto, quindi gli ho chiesto se era tutto ok ma mi ha detto di sì.. bah, fatto sta che è stato zitto tutto il tempo ed il che era abbastanza imbarazzante. Dopo un po' è arrivato anche Charlie che si è messo a parlare ma davvero non ci capivo niente così ad un certo punto ci ho rinunciato, non faceva che peggiorare il mio umore che già non era al massimo! Loro si sono messi a vedere in televisione  una partita di football registrata, quindi me ne sono andata in camera. In quel momento ho avuto un attimo di sconforto, è durato poco, ma ho avuto la sensazione di trovarmi totalmente fuori luogo. Sarà stato l'atteggiamento di Stefan opure il fatto che non sono riuscita a capire quello che mi diceva Charlie.. non so, fatto sta che non è stata proprio una bella mattinata. Fino a pranzo sono rimasta in camera a vedere la tele e continuavo a ripetermi "Caspita perché riesco a capire i programmi televisivi e non le persone?" Che nervoso!
Poi però a pranzo è cambiato tutto, e le cose sono andate molto meglio. Stefan era tranquillo come sempre e abbiamo parlato un po'. Charlie ha cucinato e noi abbiamo messo la tavola; era il mio primo pranzo a casa! Abbiamo mangiato del riso bianco che poi andava condito con una salsa particolare in cui c'erano ceci e salsiccia: nel complesso non era male! Mentre mangiavamo mi hanno spiegato un po' le regole del football, le squadre più importanti e i college qui in Mississippi. Poi Charlie ci ha portato in una stanza e ci ha fatto vedere le corna e le teste di animali che lui stesso ha ucciso, perché gli piace molto cacciare. Devo dire che mettono abbastanza ansia
 
                                                           


                                                                 

Ci fatto anche vedere un po' di foto sparse per la casa di alcuni loro ex Exchange. Devo dire che sono riuscita a capirlo meglio, credo che ci farò l'abitudine. A quel punto loro sono usciti per andare a comprare un nuovo paio di scarpe da football a Stefan e io sono restata a casa. Ho provato un po' il piano che hanno in sala (è a coda ed è bellissimo) e adesso sono in cucina a vedere un film idiota su Mtv con Who Dat che si struscia sulle gambe perché vuole le coccole, vedrò di accontentarlo.

Who Dat
                                      



venerdì 19 luglio 2013

First day in USA alias Bday!

HAPPY BIRTHDAY TO ME, HAPPY BIRTHDAY TO ME, HAPPY BIRTHDAY TO GAIA, HAPPY BIRTHDAY TO MEEEE! +17
Questo è stato davvero un giorno indimenticabile! Non so in quanti abbiano l'opportunità di festeggiare il proprio diciassettesimo compleanno il primo giorno del loro anno all'estero!
Mi sono svegliata alle 9.30 circa (per la seconda volta perché, causa jet lag, alle 5 mi ero già svegliata) carichissima; mi sono un po' sistemata, ho messo su qualcosa di comodo, ho fatto il letto (contenta mamma?) operazione alquanto difficile date le dimensioni e l'altezza,  e sono scesa a fare colazione. In cucina c'era già Stefan, anche lui in piedi da poco (tra l'altro in pigiamozzo, zero problemi proprio) ed un palloncino con scritto Happy Birthday appeso al tavolo della colazione, che carini :)) Susie era uscita a consegnare dei fiori e Charlie era al lavoro quindi ci siamo arrangiati un attimo con la colazione; la mia è stata molto sana (futili propositi iniziali di non buttarmi su cibi ipercalorici, già falliti a metà giornata tra l'altro): una tazza di latte freddo con i classici cornflakes e una banana. Intanto abbiamo chiacchierato un po' e guardato un film con Robert Redford Up close and Personal . Credo che la telvisione mi aiuti un sacco, anche perché parlano molto più chiaramente rispetto ai nostri host parents! Dopo non molto è rientrata a casa Susie con Who Dat,mi ha abbracciata e mi ha fatto gli auguri. E' rimasta lì con noi e abbiamo parlato davvero tanto, quasi 2 ore: è stato molto utile, dovevo sempre sforzarmi per capire tutto quello che dicevan e formulare le frasi, ma dopo un po' sono diventata un po' più sciolta e quasi mi ero dimenticata che stavo parlando in un'altra lingua. Una cosa che ho cominciato a notare già da lì e che poi ha ricevuto ampia conferma durante la giornata è che lei mangia tantissimo. Ma in modo davvero spropositato! Qualcuno mi salvi, non voglio iniziare anche ioooo! Già solo nel tempo che è stata lì con noi ha fatto colazione con un caffè e una specie di panino dolce con il burro, ha bevuto un bicchierozzo di the ghiacciato, si è fatta un panino con la porchetta e la salsa barbecue e ha mangiato una merendina. Stavo male a guardarla. E ogni volta che prendeva qualcosa la offriva anche a noi e si stupiva ad ogni No, thank you.
Dopo un po' sono salita in camera a svuotare la valigia ancora intatta sul pavimento e a sistemare tutte le mie cose. Verso l'una meno un quarto Susie è venuta su da noi a chiederci se volevamo accompagnarla a Jackson dove doveva andare per motivi di lavoro. Stefan ha preferito restare a casa, ma io non avevo nulla da fare, quindi ci sono andata. Anche in macchina durante tutto il tragitto abbiamo continuato a parlare e tutte queste conversazioni sono davvero preziosissime per il mio inglese non troppo brillante. A Jackson siamo andate in un edificio che probabilmente doveva essere un parcheggio a più piani e che, così  mi ha spiegato, ora non è più in uso ma, affittandolo, si possono celebrare matrimoni. Strani sti americani. C'erano ad aspettarci 2 coppie, entrambe in procinto di sposarsi, che erano venute per vedere il posto. Una delle due consisteva in 2 ragazzi che avranno avuto un paio d'anni più di me.. è stato abbastanza sconvolgente. Susie mi ha presentato a tutti,  sempre con il suo carisma, e questi hanno cominciato a farmi mille domande sull'Italia, era come se venissi dalla luna. Il posto era molto particolare, bisognava salire con una specie di montacarichi al piano superiore, era  molto sciatto ma con degli arredi bellissimi e c'erano 2 stanze, una adibita a chiesa (?!) e una a ristorante; sì questi americani sono davvero strani.
Dopo che le due coppie hanno fatto tutto il giro e mille e domande se ne sono andate tutte contente e hanno detto che probabilmente il loro matrimonio lo celebreranno lì; contenti loro, contenti tutti... Allora ci siamo fermate a mangiare a Jackson in una specie di  fast food "storico" che si chiama Chick-Fill-A il quale, come suggerisce il nome, fa hamburgers con il petto di pollo. Ho preso il panino più semplice che c'era e poi Susie ha voluto ordinare per me delle patatine fritte strane, non le solite, ed una coca-cola che, se non era un litro, probabilmente poco meno. E' stata gentilissima perché ha insistito per offrirmelo lei e mi ha spiegato un po' come funziona nei ristoranti americani: quando ordini qualcosa, tu non hai ordinato una bevanda, ma LA bevanda, quindi, non appena finisci il bicchiere (cosa per me impossibile) loro subito te lo riempiono pieno di nuovo, FREE. Anche le salse sono tutte free e ce ne sono una caterva.  Mentre eravamo al fast food tutti ci salutavano e lei salutava tutti, all'inizio pensavo che li conoscesse, poi mi ha spiegato che qui tutti si salutano, anche se non si conoscono; e in alcuni casi arrivano anche a dirsi "come stai? tutto bene? passa una bella giornata!" anche se non si sono mai visti prima!! Wow, in Italia ce le scordiamo queste cose! Mi piace tantissimo come cosa, quindi ho iniziato a farlo anche io, ed è davvero bello vedere un volto sconosciuto che ti sorride e ti augura buona giornata, ti fare sentire davvero parte di una comunità. Qualcosa di buono ce l'hanno questi americani :)
After lunch, siamo andate da Walmart un supermercato enorme dove ho preso un paio di cose che mi servivano e non avevo portato, tipo la spazzola, shampoo, crema ecc.. e lei invece ha comprato una televisione (nessuno sa il perché dato che a casa ce ne sono tipo 8). Poi doveva comprare delle lampade cinesi, quelle fatte di carta, per un matrimonio, quindi siamo andate in una sorta di spiazzo dove c'erano una cosa come 13 o 14 supermarket, tutti diversi e tutti attaccati. C'era quello in cui tutto, ma proprio tutto costa 1$, quello che vende solo cose per le feste, quello che vende solo articoli "artistici" (non so come definirlo; una specie di cartoleria-colorificio che però vende anche quadri e portafoto di tutti i tipi, Insomma un vero mondo a parte formato solo da questi immensi shops.
Una volta trovate queste benedette lampade (ne abbiamo girati 3, con tanto di pause spuntino/schifezza per lei) siamo andate finalmente a casa e, sulla strada del ritorno, mi ha fatto una mini lezione di inglese e mi ha insegnato alcune parole. Abbiamo anche fatto tappa alla Canton Academy, la mia scuola!! Me l'ha fatta vedere da fuori e abbiamo fatto il giro in macchina tra i vari campi per gli sport, poi ha voluto parcheggiare e andare nella palestra che è sempre aperta per tutti gli studenti e quindi di solito c'è sempre qualcuno. E così è stato! :)) C'erano 4 ragazzi a cui mi sono presentata e che sono tutti nella squadra di football, di cui 2 saranno seniors, ovvero hanno la mia età! Erano tutti carinissimi, mi hanno fatto gli auguri e mi hanno detto che ci rivedremo presto a scuola. 
Finally, siamo arrivate a casa. Io sono andata in camera a fare una brevissima videochiamata con i miei genitori, giusto per raccontare loro un po' le prime impressioni, visto che ci eravamo sentiti solo brevemente via messaggio. Poi mi sono fatta una doccia e sono scesa in cucina dove ho trovato Stefan che mi ha raccontato un po' del suo pomeriggio. Ho dato a tutti i loro regalini e sono stati molto contenti :) Per le 7 (qui è già molto tardi) siamo usciti tutti e 4  a cena per festeggiare il mio compleanno e siamo andati in un ristorante Messicano un sacco caratteristico con i cappelli tipici appesi al soffitto, le pareti arancioni e un odore di cibo penetrante. Era affollatissimo, c'era anche un altro compleanno e l'atmosfera era davvero carina perchè c'era il karaoke, quindi chi voleva poteva andare a cantare e alcuni ballavano anche. Ci hanno subito portato i nachos con delle salsine. Mi sono fatta consigliare da Susie e Charlie, ma mi hanno fatto prendere un piatto pieno zeppo di cibo, ne ho mangiato a malapena la metà! Oltretutto era molto pesante.. C'era una specie di tortilla con pollo, insalata e peperoni, del riso piccantino, della verdura strana irriconoscibile e un sacco di salsine dai colori improbabili. Alla fine, pur avanzandone un sacco, ero pienissima. Ah qui poi se vuoi puoi portarti a casa il cibo, si usa così, il ristorante stesso ti da dei boxes dove puoi metterci il cibo e mangiarlo il giorno dopo o, più probabilmente, dopo qualche ora, come ogni degno americano. Stavamo per uscire quando sento chiamare al microfono: "Gaia, where's Gaia?" Susie e Charlie sono scoppiati a ridere, mentre il tizio che era al microfono mi ha presa sotto braccio e ha urlato a tutto il locale che oggi è il mio compleanno; poi ha aggiunto che sono Italiana e che sono arrivata ieri, quindi di darmi il benvenuto negli US. Ovviamente si sono messi tutti a cantare happy birthaday to you e poi questo tizio insisteva per farmi cantare una canzone al karaoke, ma gli ho detto che per le sue orecchie, e per l'intero locale, era meglio di no. Ha riso e poi, non soddisfatto, ha preso sottobraccio pure Stefan e ha cominciato a chiedergli se era il mio ragazzo hahahaaha lui gli ha detto che siamo fratelli e dovevate vedere la sua faccia, ci è rimasto malissimo e fa: "What's the matter in your family?!" In effetti, come dargli torto? hahah Allora Stefan gli ha spiegato che anche lui è un exchange student e viene dalla Danimarca allora il tipo si è tranquillizzato. Quando siamo usciti ci ha inseguito una ragazza che era nel ristorante, mi ha fermata e mi ha chiesto estasiata se sono davvero italiana. Le ho detto di sì, e ha cominciato a farmi mille domande sul posto in cui vivo e sulla mia famiglia e mi ha anche chiesto di dirle in italiano cose di ogni genere. Ogni volta che parlavo in italiano si emozionava e cercava di ripeterlo, senza successo. 
Quando siamo arrivati a casa Susie mi ha mandata di là a "scegliere un film da vedere" e quando sono tornata sul tavolo c'era una torta enorme con scritto "Happy bday Gaia" con tanto di candeline con il numero 17. Mi ha fatto esprimere un desiderio e poi soffiare le candeline. E, ovviamente, abbiamo mangiato la torta. È stato davvero un bel compleanno, una giornata intensa, dove non mi sono fermata un attimo, ho parlato un sacco in inglesee ho avuto un assaggio dell vita americana che mi aspetta. Tutto perfetto se non fosse per il fatto che proprio poco fa dentro di me stavo facendo mentalmente il conto di quante schifezze ho mangiato oggi, quando lei  d'improvviso se ne esce tutta contenta e dice: "Due mesi e diventerai grassa come tutti noi, dovremo ricomprare tutti i vestiti". Sì, l'America è anche questo.