Oltre ad essere l'ultima settimana questa era anche l'Art week; organizzata dal mio prof di arte, il che consiste nell'esposizione di tuti i quadri dipinti dalle sue classi all'ingresso della scuola e chiunque voglia è libero di comprarli anche se funziona a mo di asta. Ovvero l'artista di ogni quadro stabilisce un prezzo minimo e poi da lì in poi, tutti quelli che sono interessati, lasciano scritto su di un modulo di fianco al quadro la somma che offrono con il loro nome e numero di telefono così si crea una sorta di battaglia fra i contendenti del quadro. E' divertente e da soddisfazione a chi ha dipinto il quadro. Dei miei ce n'erano esposti 4: un paesaggio, un teschio messicano, una teiera con i limoni e l'ultimo su cui stavo lavorando che ho finalmente finito e di cui vado fierissima; vi piace?
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Il giorno dopo è stata ancora dura, forse peggio. Intanto ho ricevuto un bel po' di messaggi dai miei parenti per starmi un po' vicina vista questa perdita e consolarmi, quindi non riuscivo a togliermi la cosa dalla testa ed era difficile fare qualunque altra cosa. A scuola ero completamente assente e non avevo minimamente voglia di essere lì ma per fortuna non abbiamo avuto molto da fare. A casa, fosse stato per e non avrei fatto nulla, ma Susie cercava di tenermi occupata per non pensarci troppo e mi ha chiesto di darle una mano con un sacco di piccole cose e poi, verso tardi pomeriggio, si è offerta di insegnarmi a cucinare il salmone alla paprika. L'abbiamo preparato ed infornato insieme. Quello l'ho apprezzato perché credo che l'abbia fatto proprio per cercare di rasserenarmi un po' e questa è praticamente la prima ricetta del sud che imparo e che voglio riprovare a fare quando torno a casa. In serata, dopo cena, mi sono sentita un po' sola e triste di nuovo ma è passata.
Giovedì è cominciata ad andare un po' meglio: a scuola tutti i Seniors erano in esaltazione perchè sarebbe stato il nostro ultimo vero giorno di lezione e comunque non abbiamo fatto niente in nessuna materia se non ricevere voti finali di alcuni test già fatti e, nel caso di storia, fare un controllo dei nostri appunti. Susie i è venuta a prendere direttamente da scuola e mi ha chiesto di andare con lei in Jackson dal fiorista di fiducia dove va ad ordinare i fiori per ogni matrimonio e poi ad incontrare una sposa. Sebbene non avessi tanta voglia e non fossi proprio dell'umore per stare intorno a lei che è sempre così caotica e civettuola, ho deciso di andarci lo stesso per non offenderla e perché sapevo che stare fuori casa mi avrebbe fatto meglio che non rinchiudermi in camera. La sposa che dovevamo incontrare in un chiesa un po' sperduta e abbastanza lontana è arrivata in ritardo e ci ha tenute lì un sacco per accordare tutti i dettagli del cibo per il suo matrimonio. Quando siamo tornate a casa ea abbastanza tardi e, visto che non c'era nemmeno Charlie che era partito per il weekend per qualche conferenza di lavoro o cose simili, per cena abbiamo solo preso il cinese d'asporto. Dopo cena ho letto un po' e ho trovato l'outfit per il giorno dopo, dato che non avremmo dovuto indossare le odiate uniformi (che ora posso anche buttare perché la loro era è finita) ma un vestitino carino per le premiazioni... ed è così che, in quello che sembra un attimo, ero già al mio ultimo giorno di scuola negli USA!
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