mercoledì 18 dicembre 2013

Exams and Xmas Holidays

Sono ufficialmente in vacanza!!
Sisisisissi, la scuola è finita esattamente un paio d'ore fa e non potete immaginare la sensazione di libertà che sto provando in questo momento; ancora di più pensando a quei poveretti dei miei amici italiani ancora a scuola ed in ballo con le verifiche tra l'altro!
Lunedì è stata una giornata normale di scuola, in sostanza però era l'ultimo vero e proprio giorno quindi non abbiamo fatto quasi nulla in tutte le classi. In anatomia la prof ci ha portato le cupcakes al cioccolato e abbiamo fatto una sorta di colazione; in trig abbiamo riconsegnato i libri (infatti è un corso semestrale che finisce appunto ora) e tutti i test, in toria abbiamo avuto l'ora libera per chiacchierare e dormicchiare ed in inglese abbiamo finito di vedere il film. Sono stati tutti più o meno magnanimi sapendo che avremmo avuto sti benedetti esami i 3 (ma per me solo 2) giorni successivi. Ah in arte ho finito il mio capolavoro!! Hahahah eccolo qui:


Sono proprio soddisfatta perché è venuto come volevo e, per me soprattutto che non sono il massimo con la tempera, era difficilissimo fare tutti i dettagli, ci voleva una pazienza assurda. E' piaciuto tanto anche al prof che l'ha esposto in biblioteca. Quando sono tornata a casa ho trovato Susie e Matt nel bel mezzo dell'impacchettamento e imbigliettamento generale dei regali così, seguendo il loro esempio, ho deciso di fare lo stesso con i miei in cameretta. Quando ho finito li ho messi sotto l'albero insieme ai loro e sono davvero TANTI! Non scherzo, saranno una quarantina! infatti ci sono quelli che si fanno tra di loro (e contando anche David e Maw Dawn sono in 5) quelli che hanno fatto a me e Stefan e quelli che noi abbiamo fatto a loro. Io dovuto preparare anche i pacchettini per i regali die mie amici! Infatti mi sono fatta mandare alcune cose dall'Italia: per Marion e Dancy due braccialetti grigi della Ops perché, vedendo il mio, se ne erano innamorate e qui non ne vendono; invece per i maschi (Dom, Laf e Turner) mi sono fatta mandare un po' di dolcetti italiani tra cui panettoncini, torroncini, cioccolati, baci perugina e cose di questo genere di cui ne vanno golosi e che ci tenevo a fargli assaggiare. Ero stata incaricata poi da mia mamma di recapitare anche dei regalini da parte sua alla mamma di Dancy e di Marion che sono state entrambe molto gentili con me. Una volta finito il tutto comunque, Matt e Susie sono usciti a compare gli ultimi regalini mancanti mentre io mi sono messa sotto a studiare. Infatti il giorno dopo avrei avuto l'esame di anatomia e di storia. I prof ci hanno dato delle specie di riassunti dei programmi (da agosto ad adesso) con tutte le cose da studiare per l'esame riassunto che, ho scoperto oggi, vale 1/4 del voto finale nella pagella del semestre!
Stefan è tornato a casa verso sera, non so cosa ha fatto probabilmente è uscito con i suoi amici dopo allenamento e poi abbiamo cenato tutti insieme con pasta fredda ai frutti di mare, chickennuggets e insalata. Dopo cena ho ripassato ancora un pochino prima di piazzarmi davanti alla televisione.
Ieri primo giorno di final exams La mattinata era così organizzata: si andava a scuola regolarmente alle 8 ma fino alle 9.30 c'era il primo test, dalle 9.30 alle 10 break e dalle 10 alle 11.30 secondo test; finito quello eravamo free. Il primo è andato bene, l'ho finito in fretta e la prof me l'ha corretto subito sotto gli occhi: ho preso 95 che, contando che era proprio 100 domande/quesiti, è proprio un buon risultato. Durante l'intervallo ho dato i regalini a Dancy, Marion e Holly (alla quale avevo comprato una collanina), infatti sono state le 3 che mi hanno aiutate più di tutte e sono sempre state gentilissime. Dancy, quando le ho dato il regalo a momenti mi si commuoveva e ha continuato a ripetermi che vuole che vada a passare i Natale con lei e la sua famiglia. Le ho spiegato che non posso ma continua ad insistere per almeno la Vigilia, quindi vedrò che cosa posso fare.
Anche la seconda sessione di test dovrebbe essere andata bene, era quello di storia e, quando sia io che Stefan abbiamo finito, siamo potuti uscire, persino in orario anticipato rispetto alle 11.30. Lì fuori abbiamo incontrato Dom e Kraft, un altro Senior e siamo andati con loro a mangiare da Wendy's, dopo aver girovagato un po' in macchina su e giù per tutta Canton per perdere un po' di tempo e aspettare che anche tutti gli altri uscissero da scuola. Infatti siamo ripassati a prendere la sorellina adottiva di Dom (che è piccolina e dolcissima) che è venuta con noi a mangiare.
Poi Dom ci ha lasciati a casa  e ho consegnato anche a lui il suo pacchetto pieno di prelibatezze italiane. Nel pomeriggio  siamo restati per gran parte da soli visto che Susie e Matt continuava ad entrare ed uscire perché avevano un po' di commissioni da fare e Chralie era ancora al lavoro. Io ne ho approfittato per studiare (ultimo sforzoo) e aggiornare il blog. Poi sono andata nella casetta sul retro ad aiutare Susie a preparare una torta di frutta di cui aveva trovato la ricetta su internet e alcune caramelle al cocco ricoperte di cioccolata.
Per cena abbiamo mangiato lasagne con pane caldo al forno (very italian!) e poi gli altri hanno assaggiato la torta e hanno detto che è venuta bene, ma a me non è che ispirasse troppo e quindi me la sono risparmiata. Dopo una bella doccia ho trovato un film molto carino e commovente Pay it foward che mi è piaciuto tanto e poi sono andata a dormire.
Oggi, con una marcia in più del solito essendo l'ultimo giorno di scuola di questo anno, dopo una bella colazione a base di latte e cereali sono andare a dare sti ultimi due esami di trigonometria e inglese. E' filato tutto liscio e, una volta finiti, alle 11.30 siamo ritornati a casa con Turner che, gentilmente, ci ha dato un passaggio. Ho dato anche a lui e Laf i loro regalini che (maschi -.-) hanno già aperto e mangiato. Ed ora eccomi qui! Susie è andata a trovare suo papà quindi starà via tutto il giorno e ho una mezza idea di cucinare io stasera la pasta che mi hanno inviato i miei genitori con il pesto che ho comprato. Speriamo che venga bene... Vi posterò i risultati. In teoria il vero e proprio ultimo giorno di scuola sarebbe domani in cui ci sono gli esami della terza e sesta ora ma noi, avendo arte alla terza e early dismissal alla sesta, non siamo tenuti ad andare :)))
Eppure se vedesse che sole c'è qui.. non sembra per nulla Natale! Vi dico solo che esco in magliettina a mezze maniche e minigonna! Ovviamente zero neve e zero atmosfera natalizia.. Eh va be, la creeremo noi!

lunedì 16 dicembre 2013

Riassunto del finesettimana

Gli ultimi due giorni di settimana scorsa sono stati molto noiosi per quanto riguarda la scuola, (a parte il fatto che potevamo ancora mettere i jeans essendo nella December Denim Week) perché ci siamo concentrati solamente sui ripassi in vista degli esami di questa settimana. Seppur da un lato il nome metta un po' ansia (final exams) so già che non saranno poi così tosti.
Giovedì comunque, almeno in Anatomia, abbiamo fatto i ripassi  in un modo divertente: siamo stati divisi in due squadre (di cui di una ero il capitano, woow!) e abbiamo fatto tipo un gioco a quiz, con le domande che ci saranno nell'exam oltretutto, con tanto di campanelle da suonare per rispondere e caramelle in premio alla squadra vincente. In trigonometria abbiamo messo degli esercizi alla lavagna in arte ho continuato a dipingere il mio teschio, in storia il prof ci ha consegnato delle specie di fax simile dell'esame così che potessimo esercitarci su quelle ed in inglese abbiamo avuto l'ultimo quiz del quadrimestre.
E' venuta a prendermi da scuola ancora Michelle che era nella casetta sul retro a lavorare con Susie per il matrimonio di sabato. Siccome preferivano lavorare da sole sono andata in camera mia a godermi il pomeriggio in tuta da nullafacente. Verso le 4 mi ha chiamata Laf chiedendomi se avevo voglia di andare alla partita di basketball a scuola quella sera stessa. Non avendo fatto nulla di che per tutto il giorno se non girovagare per casa,, guardare la tv e mangiare snack, ho accettato volentieri. Dal momento che anche  Stefan quando è tornato da allenamento voleva andarci, l'o invitato ad unirsi a noi. Siamo usciti verso le 6 e abbiamo fatto in tempo a vedere anche gli ultimi due tempi della partita delle ragazze che, sinceramente è stata terribile. Abbiamo perso con un sacco di punti di differenza. C'era un sacco di gente che conoscevamo, quindi sono stata un po' con tutti. Oltretutto messaggiando con Turner ho scoperto che era a casa ad annoiarsi e quindi gli ho detto di venire alla partita anche lui; così già ha raggiunto tra la partita delle ragazze e dei ragazzi e abbiamo avuto modo di chiacchierare un po'. La seconda partita è stata decisamente migliore (abbiamo vinto) e anche il tifo era più acceso. A metà tempo Laf e Stefan sono andati a mangiare qualcosa al baretto ma io ero piena dagli spuntini pomeridiani così sono rimasta con Lauren , la ragazza che è in classe con me in English, che mi ha voluta presentare a suo papà perché "non ha mai conosciuto una persona straniera". La partita comunque in generale è stata molto divertente, sono contenta di esserci andata. Quando è finita, siamo dovuti ritornare subito a casa e Laf ci ha dato anche il passaggio di ritorno perché era una  school night (il giorno dopo c'era scuola) e quindi dovevamo tornare presto.
Venerdì è stata più o meno la stessa cosa in tutte le classi (gioco a quiz in anatomia, ripassi generali e dipingere in arte) a parte il fatto che in inglese abbiamo guardato un film natalizio: A Christmas Carol.
Subito dopo scuola Stefan e Charlie sono partiti per andare al Deer Camp, un posto dove Charlie spesso va nei weekend per cacciare. Infatti avrebbero passato il finesettimana insieme immersi nella natura a sparare cervi.. bah, cose per uomini hahah! Susie aveva ancora un paio di cose da finire per il matrimonio nel pomeriggio, ma, verso le 5 io lei e Matt siamo andati da Penn's, oltretutto quello storico, il primo fondato in Mississippi, perché c'era una specie di banchetto self service in occasione del natale con ogni tipo inimmaginabile di pesce fritto. Era del genere all can you eat, ovvero paghi un tot e mangi fino a scoppiare, ed è esattamente quello che abbiamo fatto!! Davvero soddisfatta però haha, abbiamo mandato anche una foto dei nostri piatti (un grosso ammasso informe di frittura) agli uomini persi nei boschi (Stefan e Charlie) per fargli venire invidia. Dopo questa cena molto Mississippiana (catfish a palate come potrete immaginare) siamo tornatio a casa e Susie è filata dritta in camera sua a vedersi Id channel, il canale sui crimini e tutte le cose poliziesche. Io quindi mi sono vista un film Sassy Pants e un po' di episodi online della serie The secret life of the american teenager, giusto perché avevo un po' di tempo da ammazzare prima di andare a letto.
La giornata di sabato non è stata un granchè infatti avevamo sì il matrimonio a casa  ma era molto contenuto (solo 70 persone) e Susie mi aveva chiesto di non lavorare dato che era già a posto con i suoi dipendenti. Da un lato ero sollevata ma dall'altro è stata una noia assurda perché di mattina erano tutti presi con i preparativi, le pulizie della casa e le decorazioni; mentre di pomeriggio, dopo essermi fatta un sandwich veloce con quello che c'era in frigo, sono dovuta restare in camera mia dalle 2 circa alle 5 mentre al piano di sotto si teneva il matrimonio. Perciò ho fatto un po' di compiti, e continuato a guardare episodi di serie televisive online. La serata però sarebbe andata molto meglio: infatti ero stata invitata ad un hot tub party, in sostanza una festa in una vasca idromassaggio. Ero stata invitata da Turner ed era a casa di una sua cara amica che va al college (Mississippi state), tornata a casa per le vacanze di Natale e che ha una gigantesca vasca idromassaggio in giardino. Non ero mai stata ad una festa del genere ed ero molto eccitata! Così mentre il matrimonio stava finendo e Susie e i suoi dipendenti finivano di sistemare il tutto, mi sono preparata e Turner e la sua ragazza sono passati a prendermi verso le 7.30. Il party era in Madison e, fortunatamente non c'era tantissima gente: eravamo circa 12 di cui conoscevo altre 4 persone della mia scuola. Kelly, la ragazza che ha dato la festa, era molto gentile ed  incuriositissima da me perché l'anno scorso è stata a Firenze. La festa era davvero divertentissima: essere all'aperto, a dicembre, in costume in una vasca idromassaggio supercalda, stupendo! Ad Ellery, la ragazza di Turner, è venuta in mente anche una folle idea: mettere il detersivo dei piatti nell'acqua così che si riempisse di schiuma. Hhaha lì è iniziato il putiferio e si è trasformato in un vero e proprio schiuma party! C'era schiuma ovunque e ce la spalmavamo a vicenda sui capelli per farci dispetto. Quando siamo usciti ci siamo asciugati in casa e Kelly ci ha preparato i pop corn. Mi piace un sacco come ragazza, molto spontanea e gentile. Abbiamo deciso di restare in contatto, mi ha detto di tornare la prossima volta e che in college sono la benvenuta nel suo appartamento se vado per una visita.  Sempre Turner mi ha riaccompagnata a casa e sulla strada del ritorno, ci siamo divertiti a guardare le decorazioni natalizie del quartiere. Infatti si trattava di un quartiere molto benestante e le decorazioni erano a dir poco esagerate! Luci coloratissime che ricoprivano completamente i tetti delle case, pupazzi di neve finti e babbi natali enormi nei giardini per non parlare di tutti gli alberelli di natale di ogni forma e colore, sembrava una specie di fiera o qualcosa di simile! A casa  mi sono fermata un po' in camera di Susie a parlare da cui mi sono fatta raccontare come era andato il matrimonio (il primo a cui non assisto personalmente) e che ha voluto sapere un po' della festa. Poi l'ho lasciata dormire visto che era molto stanca e così ho fatto anche io dopo essermi asciugata per bene, avendo ancora i capelli bagnati dall'insolita serata.
La mattina dopo, per prima cosa una bella doccia per levarmi tutti i residui di schiuma, poi colazione con cereali davanti al telegiornale. Alle 11 io Matt e Susie siamo usciti per shopping natalizio! Siamo andati da Sam's, uno spaccio-magazzino enorme che vende di tutto, anche merce all'ingrosso. Matt si è autocomprato il suo regalo (il nuovo Iphone) e io invece ho trovato i regali per David, Charlie, Stefan e Maw Dawn: rispettivamente una maglietta, un pantalone del pigiama e delle calze, una tuta della Champions e una pashmina di lino colorata. Ora mi manca solo Susie visto che quello di Matt (un paio di pantofole a mocassino di Armani) me lo sono fatta inviare dall'Italia nel pacco che mi hanno inviato i miei genitori. E fidatevi, è un gran sollievo! Infatti prima ero abbastanza nervosa perché non sapevo né quando né dove andare a prenderli ed il tempo stringe. Ora me ne manca solo uno, seppur sia il più difficile, ma troverò un modo per andarlo a comprare. All'uscita da Sam's ci siamo comprati degli hot dogs (due a testa così uno lo avremmo conservato per la cena) e poi back home. Lì c'erano già Charlie e Stefan di ritorno dal loro weekend di caccia che però non era stato fruttuoso: infatti non sono riusciti ad uccidere nemmeno un cervo! Nel pomeriggio giocavano i Saints così sono rimasta un po' a vederli con gli altri ma la partita non era per niente divertente e stavamo perdendo, così sono andata in camera a finire i compiti e messaggiare  un po'con  mia mamma. Quando mi è venuta fame sono scesa a riscaldarmi il mio hot dog (Susie aveva già annunciato che, dopo il matrimonio del giorno prima, era in sciopero per quanto riguardava i fornelli) e me lo sono portata in camera da mangiare davanti alla tele come la peggio americanotta obesa. Ho continuato a guardare la tele fino a tardi e poi sono andata a letto in vista della mia ultima settimana di scuola prima delle vacanze di Natale! Pensavo che non l'avrei mai detto ed invece eccoci, è quasi natale!! IL TEMPO CORRE!

giovedì 12 dicembre 2013

Una bella giornata

Ieri è stata proprio una bella giornata, senza nessuna motivazione particolare, sono successe tante piccole belle cose che me l'hanno semplicemente fatta apprezzare di più, oltretutto Susie era stranamente di buon umore e non ha dato alcun problema.
A scuola alla prima ora abbiamo fatto la dissezione di un occhio di mucca, e per quanto rivoltante possa essere ho cercato di essere attenta e partecipe perché mi incuriosiva davvero capire cosa c'è dentro il bulbo oculare (oltretutto quello delle mucche è grande quanto una pallina da tennis!!) e poi è una cosa che non mi capiterà mai più nella vita! Vi avviso che è una cosa disgustosa, ma onestamente pensavo peggio.  Alla seconda ora abbiamo iniziato a fare delle schede di ripasso per gli esami finali che continueremo a fare fino al giorno stesso dell'esame. In arte ho iniziato un nuovo dipinto si tratta di un teschio messicano, tutto decorato, sempre in bianco e nero. Questa è la foto della tazza che ho finito l'altro giorno anche se è un po' stortina.. va be' dai, era il primo tentativo!

In storia il prof ci ha dettato delle domande a cui rispondere  in classe e l'ora di inglese è stata davvero divertente: infatti era essenzialmente una lezione di vocabulary che poi si è espansa ad una classe di lingue hahaah. Abbiamo si continuato ad imparare nuovi vocaboli, ma eravamo io e Stefan che insegnavamo parole in danese ed in Italiano. E' stato divertentissimo perché a turno scrivevamo una parola alla lavagna, la pronunciavamo, e con alcuni indizi il resto della classe doveva indovinare il corrispondente in inglese. Erano tutti gasatii!! E poi sentire il modo in cui le pronunciavano mi faceva morire dal ridere!
Dopo scuola Stefan aveva allenamento, mentre io sono tornata a casa. Mi è venuta a prendere Michelle però perché Susie e David erano in Jackson. A casa non c'era nemmeno Matt che era andato in palestra così mi sono messa con calma a finire il post su Puerto Rico (vai qui: http://vitainusa.blogspot.com/2013/12/puerto-rico-part-1.html ) e ho sentito un po' il mio migliore amico italiano che mi ha scritto un sacco di cose dolcissime e che mi amnca smepre di più;  fino a quando Susie non è ritornata a casa. Allora io, lei, Charlie e Matt (Stefan era troppo stanco dall'allenamento) siamo andati in campagna. Era da tanto che non ci tornavo e mi mancava un po'. Era la prima volta che la vedevo nell'atmosfera "invernale". Io e Charlie siamo anche andati al laghetto a dare da mangiare ai pesci e mi ha lasciato guidare il camioncino, ormai sono davvero un asso! Quando siamo tornati a casa Susie aveva un appuntamento con una sposa quindi sono rimasta in camera e mi sono fatta un lungo bagno.
Per cena abbiamo avuto avanzi della pasta che avevano cucinato per il Christmas party del giorno prima e salmone. Poi, come dessert, abbiamo aperto il pandoro che i miei genitori hanno inviato nel pacco, accompagnato da gelato alla vaniglia e amaretti (anche quelli direttamente dall'Italia). Mi sono sentita a casaaa haha la tradizione del pandoro non si spezza!! Dopo cena davano un programma musicale natalizio in televisione e Susie (strano ma vero) mi ha chiesto se mi andava di vederlo con lei in camera sua. Ho accettato volentieri, così sono restata con lei fino alle 10.30 circa e poi sono andata in camera mia a vedermi un altro programma, Rodeo Girls che mi aveva consigliato il mio prof di arte dicendo che "mi sarebbe piaciuto". In sostanza si tratta di una specie di reality su queste ragazze che decidono di comprarsi dei camper e di fare la vita da strada girovagando per il sud degli stati uniti d aun rodeo all'altro con i loro cavalli. Hhahah più americanata di così si muore. Comunque non era male ed ho continuato a guardarlo fino a quando mi sono addormentata.

mercoledì 11 dicembre 2013

Puerto Rico (part 1)


"La Isla del encanto"

Day 1 24/11
Dopo aver lavorato per tutto il giorno prima, quella mattina mi sono dovuta svegliare prestissimissimo (5.45) perché dovevamo uscire di casa alle 6.30 di modo da arrivare in orario all'aeroporto e fare tutto con tranquillità. Ecco, ce lo siamo potuti scordare! hahaha io mi sono svegliata in orario, e così tutti gli altri, ma Matt doveva ancora finire di fare le valigie, Susie non trovava dei jeans e ha fatto su un casino, le valige erano pesanti e ci abbiamo messo un po' a portarle giù e caricarle in macchina.. morale che siamo usciti di casa alle 6.50. Ma non è tutto, prima di andare in aeroporto dovevamo passare a prendere David, il quale, quando ci siamo presentati fuori da casa sua, è uscito sulla soglia in pigiama, co una faccia da sonno tremenda, dicendo "Ma non dovevamo partire alle 9?" No, ALLE 9 ABBIAMO L'AEREO! e lui "Sh*t, devo ancora fare le valige io!" Non vi dico: panico più assoluto. Erano le 7 oramai e per arrivare in aeroporto ci volevano un bel 40 minuti. Siamo rimasti in macchina, tutti in ansia di rischiare di perdere il volo, ad aspettare che David finisse di impacchettare tutto. All'alba delle 7.20 ci siamo diretti in aeroporto. Una volta lì Susie ha mollato giù me, Stefan e Matt per imbarcare le valigie e lei e David sono andati a cercare parcheggio. Abbiamo fatto tutto di corsa ma alla fine siamo riusciti ad arrivare al nostro gate anche qualche minuto prima; così abbiamo avuto modo di comprare riviste e qualche snack.
Il volo consisteva in un'oretta fino ad Atlanta (con il cambio d'ora però sembravano 2) dove sono stata seduta di fianco a Stefan e ho dormito tutto il tempo con la faccia spiaccicata sul finestrino; un'altra oretta di attesa ad Atlanta, per poi avere il volo finale di circa 3 ore con cui saremmo arrivati a Puerto Rico verso le 5 del pomeriggio. Lì eravamo seduti tutti sparsi ed è stato il volo più lungo della mia vita. Infatti circa a metà del viaggio una delle hostess è venuta da me e mi ha chiesto se la signora che era venuta a parlarmi poco prima (Susie) fosse mia madre. Io le ho risposto che era la mia guardiana legale e lei mi ha fatto cenno di seguirla nel retro dell'aereo, dove stanno le hostess e dove io non ero mai stata. Lì c'era Susie che non stava per niente bene: tremava tutta non riusciva a parlare ed ha avuto una sorta di attacco di panico. Io non sapevo bene cosa fare, le hostess erano venute a chiamare me perché mi avevano vista chiacchierare con lei quando si era alzata e non sapevano con chi altro stesse viaggiando. Io sono andata a chiamare subito David ed insieme l'abbiamo fatta calmare, le hostess le hanno dato un po' d'acqua e dopo quasi un'ora è ritornata in se ed era del tutto calma. IO all'inizio ero davvero spaventata perché non ero mai stata in una situazione del genere (in un aereo per di più, quindi mette ancora più ansia) e non sapevo bene che cosa dire o fare. Alla fine però per fortuna tutto è andato per il meglio. Non era di certo a causa della paura di volare perché ha fatto tantissimi viaggi e non soffre per nulla l'aereo; si trattava più che altro di accumulo di stanchezza (aveva lavorato sodo per tutta settimana per il matrimonio e dormiva poco o nulla la notte), debolezza (da un paio di giorni era malaticcia) e nervoso (aveva avuto una grossa litigata con Matt quella mattina). Insomma un po' di tutto, quando siamo atterrati però eravamo tutti preoccupati e nessuno era di buon umore. Quindi dopo aver recuperato i bagagli, abbiamo preso un taxi, ci siamo fatti portare al nostro hotel e siamo rimasti in camera a riposare e rinfrescarci un attimo fino a cena. Durante la strada non avevo avuto modo di vedere granchè perché era tutta tangenziale, se non per il fantastico cielo rosato all'ora del tramonto. L'hotel era a dir poco stupendo: era l'Embassy Suites una catena posseduta dall'Hilton, in Carolina, a poche miglia da San Juan la capitale dove eravamo atterrati. La nostra zona è ben conosciuta per le spiagge, molto turistiche e ben attrezzate. L'hotel era una sorta di quadrato con il cortile interno in cui ci sono divanetti e tavolini immersi nella natura: c?erano un sacco di piante (alcune finte però) cascatine d'acqua, ponticelli, gazebi e venivano ricreati anche i versi dei pappagalli e di altri animaletti, tanto che sembrava di essere davvero in una foresta. Tutto intorno c'erano le camere su più piani a cui si arrivava con degli ascensori di vetro da cui potevi vedere tutto il cortile interno dall'alto. La nostra camera era all'ottavo piano (l'ultimo) e dava una vista fantastica sulla piscina sul retro, paradisiaca, che io non ho perso l'occasione di fotografare subito:


Sempre nella stessa struttura ci sono anche negozietti, il casinò e ristoranti, tra cui quello di cucina tipica in cui abbiamo cenato la prima sera. Infatti eravamo stanchi e non ancora pronti per uscire ad esplorare la zona e cercare un posto dove mangiare, quindi ci siamo accontentata di quello dell'hotel. Era carino però ed il cibo fresco e buono: ci siamo divisi come antipasto una portata di blooming onions, bastoncini di cipolle fritte serviti come se fossero petali di un fiore, rimpiango di non aver fotografato la portata perché era davvero sorprendente; sembravano tanti rametti di una qualche pianta particolare. Io poi ho preso fettuccini in una salsa particolare con gamberetti.
Dopo cena siamo ritornati in camera, ci siamo fatti le docce e siamo andati a dormire disposti tatticamente in questo modo: io e Susie in un letto, Matt in un altro, Stefan sul divano letto e David per terra, sua scelta visto che, volendo, c'era posto sia con Stefan che con Matt. Eravamo tutti emozionati perché il giorno dopo sarebbe iniziata davvero la nostra vacanza e avremmo finalmente visto questa splendida isola.

Day 2 25/11
Il secondo, ma in realtà primo, giorno abbiamo deciso di passare la mattinata nella old San Juan, la parte vecchia della capitale. Così dopo una colazione abbondante e davvero internazionale (bacon, frittate e patate) nell'hotel, abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti lasciare davanti alla rocca di un forte. Infatti San Juan è una delle prime città nei caraibi ad essere stata conquistata dagli europei subito dopo la scoperta del continente; quindi sono ancora presenti i resti dei forti che erano le loro basi militari ed è bellissimo andarli a vedere perché sono a strapiombo sul mare; in modo che potessero monitorare l'arrivo di navi nemiche. Ce ne sono 2 di roccaforti, connessi tra loro da una specie di passerella, ai due estremi della città in modo da inglobarla e proteggerla, almeno sul fronte del mare. I panorami sono fantastici,  danno un senso di libertà estremo; infatti quando ti sporgi dalle torrette di guardi di fronte a te hai solo l'oceano (di un blu accecante tra l'altro) e il vento che ti soffi in viso. Siccome le parole non rendono, spero che lo facciano le immagini:



 








 
 
Davvero mozzafiato. Da lì poi ci siamo spostati verso il centro della cittadina ed abbiamo fatto una passeggiata tra i vialetti tutti dissestati e molto strettini chiusi da file di casette tutte attaccate e coloratissime. Mettevano davvero di buon umore a guardarle nel loro intonaco sgargiante. Poi, pur essendo protettorato degli Stati Uniti, i segnali sono in spagnolo che è praticamente la lingua principale e parlata da tutti, quindi si ha davvero la sensazione di sentirsi nei caraibi!














 
 
Per pranzo ci siamo fermati in un ristorantino di cucina tipica, schiacciato in un viale tra due casettine. L'interno era molto accogliente, tappezzato di bandiere portoricane, maschere colorate e statuette con la musica latino americana a palla e banane sparse ovunque. Abbiamo preso degli antipasti tutti insieme da dividere, fried cod e corn cheese, e poi io ho preso un pesce (non mi ricordo più quale) con yuca fritta come contorno che qui è famosa quanto le patatine fritte negli usa. Con la pancia piena, abbiamo preso un taxi per ritornare a Carolina, dove c'era il nostro hotel, ci siamo infilati il costume ed abbiamo passato il resto della giornata nella spiaggia di fronte all'hotel. Era davvero stupenda con la sabbia bianca e l'acqua trasparente. Poi era pubblica ma non troppo affollata, quindi ci siamo sistemati sotto una palma e si stava bene. Io e David poi siamo anche andati a fare Jet Ski! Infatti affittavano le moto d'acqua e lui, come in tutti gli sport, è bravissimo a guidarla ed ha fatto anche gare nazionali; quindi, quale miglior occasione per me di provare questa esperienza se non con lui che era praticissimo? Infatti sapeva bene come prendere le onde e in che direzione; così che abbiamo fatto dei salti altissimi. E' stato fantastico, metto che all'inizio ero un po' tesa perchè andavamo veramente sparati a tutta velocità e quando saltavamo in aria mi sembrava di volare via, seppur fossi praticamente appicciata al suo giubbotto di salvataggio, ma alla fine ho cominciato davvero a divertirmi come una pazza. Urlavo e salutavo gli altri che riuscivo a vedere sulla spiaggia. Siamo stati fuori mezz'ora ma è volata. Quando siamo ritornati sulla spiaggia io mi sono messa al sole ad asciugare mentre David ha montato una specie di corda tra due palme e si è messo ad esercitarsi, cosa che fa tutti i giorni, a camminarci sopra, per migliorare il suo equilibrio. Lui infatti guida motocross e questo genere di cose gli servono per migliorare tutte le prestazioni. Era divertente osservarlo ed un sacco di gente si è fermata intorno a guardarlo. A vedersi sembrava abbastanza facile, ma poi ci abbiamo provato io e Stefan e siamo entrambi caduti miseramente, io sono riuscita a fare solo un passo! :(






Il tramonto, come potete vedere, di un rosino zucchero filato, era davvero un bello spettacolo. Dopo essercelo goduto siamo andati in camera lavarci e prepararci per uscire la sera. Prima però io e Stefan abbiamo fatto un tuffo in piscina: infatti era ormai buio, era deserta e l'acqua era illuminata con dei faretti che ogni minuto cambiavano colore e davano un effetto fighissimo. In serata non abbiamo fatto granchè: solo un passeggiatina in zona per localizzare i punti ristoro più vicini haha e poi ci siamo fermati in questa specie di ristorante self service, dove ho preso Italian Chicken il cui nome, a parte il fatto che fosse pollo, non era molto azzeccato. Infatti si trattava di petto di pollo cosparso di salsa al pomodoro e con una fetta di formaggio fuso sopra. Il tutto era buono ma non si trattava di certo di una specialità italiana!! Dopo cena siamo andati a prenderci un gelato che abbiamo mangiato passeggiando al ritorno all'hotel. Io ho guardato un po' the Voice con Susie ma a metà devo essermi addormentata perché quando mi sono risvegliata era già il giorno dopo!

Day 3 26/11
Sotto suggerimento di David (il quale si era preso il compito di segnare tutti i percorsi che dovevamo fare sulla cartina divisi secondo le giornate) abbiamo deciso di affittare una machina che risultava più economico e comodo rispetto a prendere il taxi ogni volta. Matt e David quindi si sono svegliati presto e sono andati a  procurarci una macchina mentre noi abbiamo fatto colazione con calma in hotel. Quando eravamo tutti pronti ci siamo messi in viaggio alla ricerca di queste grotte, chiamate El Coayuco, di cui avevamo visto tante recensioni su internet che ne parlavano davvero bene e che eravamo curiosi di visitare. Il problema è stato che erano in una proprietà privata, essenzialmente nel giardino di alcuni abitanti del posto che permettevano ai turisti di fare dei piccoli tour; quindi con il navigatore non riuscivamo a trovarle! Perciò non vi dico, a parte che abbiamo perso tutta la mattinata in macchina (dalle 9 a mezzogiorno) ma poi ci siamo anche persi per stradine in mezzo alla foresta!! Dietro poi eravamo in 3 e io in mezzo tra Stefan che è una montagna e Susie che piccola non è. Quindi sembrava un viaggio infinito. L'unica cosa buona sono stati i panorami stupendi che siamo riusciti a vedere!! Infatti eravamo praticamente immersi nel verde, con i fiumiciattoli ai lati della strada, un sacco di uccelli enormi e colorati che ci volavano vicinissimi e ci siamo ritrovati su stradine in mezzo ai paesini rurali della zona on tutta la gente del posto che i salutava contenta dai lati della strada. Alla fine, all'alba di mezzogiorno e dopo le indicazione di 9 persone diverse, siamo finalmente riusciti a trovare il posto giusto e, lasciatemelo dire: tutte quelle ore di macchina ne sono valse la pena!!Il tour era gratuito, i proprietari chiedevano solo un paio di dollari per il parcheggio, ma, volendo, si poteva chiedere una guida per essere aiutati nell'esplorazione, a cui dopo si lasciava la mancia. Noi abbiamo fatto così; prima di tutto perché volevamo avere qualche informazione in più, e secondo perché, non essendo una proprietà statale, c'erano zone molto pericolose da cui era facile cadere (da altezze spropositate) e che sarebbe stato meglio attraversare con qualcuno di esperto. Però erano davvero spettacolari. Si trattava di grotte a strapiombo sul mare che racchiudevano delle spiaggette di palme incontaminate. Volendo (cosa che abbiamo fatto) attraverso delle scalette in legno molto precarie si poteva scendere più in profondità per alcune specie di caverne sotterranee con fiumiciattoli. La guida ci ha consigliato la via migliore per raggiungerle, ci ha parlato delle incisioni sulle pareti (probabilmente risalente alle antiche civiltà del centro America)  e ci ha elencato tutti i film che sono stati girati lì, tra cui anche alcune scene di  Pirati dei Caraibi!! Non perdo neanche tempo a descrivere quando straordinari fossero quei luoghi: metto direttamente le foto.























 
Quando siamo usciti da lì, ancora meravigliati e tutti soddisfatti per essere riusciti a trovare un posto così bello, eravamo affamatissimi così abbiamo raggiunto il faro, lì in zona, dove c'era un ristorantino all'aperto che dava sul mare. Il posto era molto bello e caratteristico (tutto decorato con conchiglie e stelle marine), ma non ci fossimo mai seduti! Erano a dir poco LENTISSIMI! vi dico solo che siamo arrivati alle 3 e ce ne siamo andati alle 5.15, e volevamo un pasto veloce! Io ho preso Yuca fritta ripiena di pollo e si presentava così:



Una volta finito era ormai quasi buio e non c'era niente in zona che potessimo fare così abbiamo optato per ritornare in hotel, sistemarci un po' ed andare  passeggiare sulla spiaggia di notte. L'atmosfera era davvero carina e abbiamo incontrato anche un po' di campeggianti.

 
Prima di ritornare in camera ci siamo fermati da Pizza Hut (quella 'è ovunque) e ci siamo divisi due pizze. In camera poi docce e a letto :)

To be continued....