lunedì 4 novembre 2013

Halloween

Mercoledì la prima ora a scuola è stata un po' traumatizzante: abbiamo dissezionato un osso... E, al di là dell'esaltazione iniziale della serie "Woo faccio dissezioni come una vera studentessa americana" era davvero disgustoso. Il problema che, per renderle più morbide, le ossa erano rimaste immerse nell'aceto per qualche giorno e quindi puzzavano in un modo inimmaginabile. Siamo stati divisi in gruppi e, in sostanza, dovevamo aprire l'osso con un taglierino, localizzare le varie parti elencate su una scheda e posizionare degli spilli in quelle parti; poi fare uno schizzo del tutto. L'interno dell'osso faceva davvero schifo marrognolo come se fosse ammuffito blaah! Comunque, per quanto poco apprezzata, si tratta sempre di un'esperienza nuova se vogliamo metterla così... Il resto delle lezioni sono state abbastanza tranquille e in particolare mi è piaciuto il fatto che, prima di iniziare storia, il prof ci abbia portato dei cartoncini da far passare in classe con delle citazioni per essere più sereni. erano cose del tipo "Nessuno al di là di te stesso è artefice della tua felicità". oppure "Quelle che le altre persone pensano di te non è tuo affare", insomma cose abbastanza semplici, ma il gesto è stato carino. Invece che andare nella study hall dopo le lezioni mi sono fermata nella cheer room con Hannah  (una delle junior cheerleaders) a farci video stupidi e mangiare caramelle dalla scorta che teniamo lì.  Quando sono arrivate anche tutte le altre ci siamo allenate sempre nel prato di fronte alla scuola e poi sono tornata a casa con Dancy. Lì non ho fatto molto: siccome ero stata fuori tutto il giorno prim, sono rimasta in cucina per fare un po' presenza ma erano tutti indaffarati a fare qualcos'altro quindi nessuno mi ha davvero calcolata. Susie per fortuna non faceva l'antipatica, le era passata totalmente, e ad un certo punto si è messa anche a suonare un po' il piano in sala e io sono stata là con lei ad ascoltarla. Mi ha spiegato che non sa leggere la musica ma, quando da giovane andava in chiesa, si era fatta insegnare dal pianista un paio di canzoni che, pur essendo semplici, suonano complicate a sentirle. Abbiamo cenato tutti insieme mangiando la zuppa di pesce brasiliana che hanno già provato a preparare e poi sono salita in camera a fare i compiti fino a quando sono andata a letto.
Giovedì era Halloween!!!! Ammetto che onestamente no l'ho tanto sentito.. Essendo in America mi aspettavo di fare una di quelle tipiche cose che si fanno qui tipo il trick or treat oppure pumpink carving.. Ma la mia famiglia, a quanto pare, non lo celebra con niente di tutto ciò. L'unica cosa che ha fatto Susie è stata preparare una torta all'arancia che, a causa del colore, poteva un po' ricordare l'atmosfera. Per fortuna, almeno, la sera avremmo avuto un Senior party a casa di Trevor, un ragazzo della mia scuola. Era una cosa abbastanza contenuta e dedicata solo ai Senior della nostra scuola, infatti l'avevano detto anche nell'annuncio della mattina. Volendo però, si poteva portare un partner. Comunque a scuola tutto tranquillo, abbiamo avuto solo spiegazioni, in matematica ripasso per il quiz del giorno dopo, in arte siamo andati avanti a disegnare l'autoritartto e in inglese non c'era la prof e quindi c'era una sostituta che non ci ha fatto fare praticamente nulla. Practice è durato poco, giusto il tmepo di ripassare tutto per il Pep Rally e appendere i vari locker signs e striscioni.  Uscigta da allenamento, quando mi è venuta a prendere Susie pioveva tantissimo e, come poi mi hanno riferito, eravamo anche a rischio uragano!! Ho cominciato a temere che sarebbe saltata la festa, ma invece poi si è calmato un po'. A casa c'era già Stefan, io mi sono fatta la doccia, la manicure e ho finito lo smalto; poi, verso le 5, è arrivo anche Dominic che si sarebbe preparato a casa nostra per il party. Dopo essersi mezzo preparato (gli mancavano ancora i capelli da ingellare che gli ho sistemato io poi)è andato a prendere Dancy e l'ha portata da noi, di modo che ci finissimo di preparare tutti insieme e poi andassimo alla festa. Io ero un' indianina, Stefan un acchiappafantasmi (10+ per l'originalità!) Dom una sorta di John Travolta disco e Dancy un jocker!
Gostbuster and indian



Joker and indian


John Travolta and inadian

E' stato divertente anche solo prepararci e aiutarci a vicenda con il trucco e i capelli! Abbiamo fatto un paio di foto e poi siamo andati alla festa insieme con il truck di Dom; fortunatamente aveva smesso definitiamente di piovere ed il cielo era limpido anche se era tutto bagnato.
La casa era in campagna, immersa nella natura e, non essendoci luci in giardino, dava proprio l'atmosfera lugubre di Halloween. Quando siamo arrivati (in ritardo ovviamente) c'erano già quasi tutti e tutti travestiti nei modi più stravaganti. Abbiamo fatto un paio di foto di gruppo, hanno decretato i vincitori del contest del costume migliore (tra i quali c'erano anche Holly e il suo ragazzo travestiti da Mario e Luigi di Supermario) e poi ci siamo dati al cibo. C'erano nachos, cheeseburger patatine e una marea di dolciumi tra cui delle barrette di cereali con il burro di arachidi, cupcakes e queste dita dall'aspetto rivoltante ma buone:

Poi siamo stati un po' fuori sul terrazzo con gli altri, mentre dentro in casa hanno messo la musica e si sono messi a giocare a biliardo. Il padrone di casa, un tipetto vestito da avatar, con cui di solito a scuola non parlo più di tanto, è stato stragentile e si è fermato a parlare con me e Stefan. Ad un certo punto è arrivata sua madre e si è offerta di farci fare un highride: ovvero caricarci su una specie di rimorchio attaccato alla sua macchina, riempito con pacchi di paglia su cui ci si poteva sedere, e girovagare un po' per la campagna. Ovviamente non ci stavamo tutti, quindi siamo andati circa la metà ed è stato bellissimo! Sapeva tanto di quelle cose campagnole: in mezzo ai boschi, immersi nella paglia (con tanto di odore caratteristico), sotto il cielo stellato. Queste sono alcune foto che ci siamo fatti sul rimorchio durante il ride (dalla qualità si capisce haha):




 


 


 


 


 
Quando siamo tornai indietro siamo restati ancora un po' ci siamo mangiati qualche altro dolcetto e poi presto, verso le 11 abbiamo salutato tutti e siamo andati via visto che Dominic doveva riaccompagnarci tutti a casa ed il giorno dopo avremmo avuto scuola (e al partita!!) . Quindi posso ufficialmente dire di essere stata ad un American Halloween party! Niente di che eh, però per lo meno era una cosa un po' originale!!

sabato 2 novembre 2013

Atlanta


Day 1 28/9
Di mattina prestissimo (ci aspettavano 6 ore di macchina) siamo partiti. Non è proprio iniziata con il piede giusto per me perché ancora prima di salire in macchina io e Stefan avevamo avuto una discussione. Infatti eravamo tutti pronti per partire (io Susie e Yasmine, Matt non sarebbe venuto) e mancava solo lui; io sono salita per chiamarlo e dirgli di sbrigarsi e mi ha trattata malissimo, quindi sono uscita dalla sua camera sbattendo la porta e per tutto il viaggio di andata poi non ci siamo più parlati. Uscendo da Canton ci siamo fermati da Mcdonald per fare colazione e io mi sono presa un frappuccino. Il viaggio non passava più, la strada questa volta era noiosa e restare sveglia per me era difficilissimo, per lo meno Susie si era portata dietro l'astuccio con la sua collezione di cd e quindi ce li siamo sparati tutti uno di filato dopo l'altro. Circa all'ora di pranzo abbiamo avvistato un Dairy Queen, una catena di fast food con cibo strabuono che io però adoro per i gelati (lì avevamo preso quello buonissimo quando siamo andate ad accogliere Nicholas in aeroporto). Quindi ci siamo fermati lì a mangiare catfish e patatine e poi mi sono presa un gelato che era la fine del mondo: tipo due palline di stracciatella con sopra cioccolato fuso, pezzi di oreo e brownies. Non voglio neanche sapere quante calorie fossero, ma è stato paradisiaco hahhah! Poi ci siamo rimessi in viaggio anche se eravamo quasi arrivati, non mancava più molto. Siamo andati direttamente al nostro hotel Wingate che era fuori dalla vera e propria città ma attaccato al parco Six Flags. Non scherzo, dalla finestra della camera potevi vedere le persone sulle montagne russe più alte, quindi una posizione perfetta! Abbiamo fatto il check in e siamo andati un po' in camera a riposarci. Erano circa le 3 di pomeriggio e alle 9 di sera Yasmine avrebbe avuto il volo dall'aeroporto per tornare a casa. Così io e Stefna abbiamo deciso di andare al Six Flags mentre Susie e Yasmine sarebbero restate un po' in hotel e poi andate all'aeroporto insieme. Ci hanno accompagnati all'ingresso del parco, a cui ci si poteva arrivare tranquillamente a piedi, e lì abbiamo salutato Yasmine perché poi non avremmo avuto più modo di vederla. Le ho detto quanto mi abbia fatto piacere conoscerla e ci siamo scambiati numeri e contatti vari per continuare a sentirci. Allora  io e Stefan (che avevamo deciso di fare una tregua, date le circostanze) siamo finalmente entrati nel parco. Era molto grand ema sinceramente un po' meno di quello che mi aspettavo. Prima di tutto abbiamo fatto un po' un giro per vedere com'era, essendoci un sacco di attrazioni e ambienti particolari. Era la Halloween night, ovvero, essendo in  stagione di Halloween, sarebbe rimasto aperto fino a mezzanotte, era tutto addobbato a tema e, qua e là girovagavano maschere inquietanti che spaventavano i bambini. Quindi era disseminato di gruppi di ragazzini urlanti che scappavano qua e là o bambine che scoppiavano a piangere perché qualche attore travestito le aveva spaventate. C'era davvero tanta gente e così abbiamo passato la prima ora a spostarci da un'attrazione all'altra perché la coda era sempre davvero troppo lunga. Alla fine ci siamo decisi e ci siamo messi in coda per fare la prima montagna russa. Dopo di quella ci siamo sparati tutte le peggiori, divertentissimo! Il parco è famosissimo in tutti gli Stati Uniti perché le sue attrazioni sono le più alte e le più veloci e mi sono divertita davvero tantissimo.

 


 


Verso sera, quando il sole stava tramontando e c'era una luce fantastica, abbiamo preso una sorta di funivia che ti permetteva di vedere tutto il parco dall'alto:


Scesi da lì siamo andati a mangiare una pizza in uno dei costosissimi ristoranti all'interno del parco e poi abbiamo fatto un altro paio di montagne russe, questa volta al buio però perché ormai il sole era tramontato. Non avevo mai provato ed è veramente una figata perché, nei tratti più bui, non sai nemmeno dove stai andando! Abbiamo anche fatto un paio di giri sugli autoscontri ed eravamo tremendi perchè andavamo addosso a tutti i poveri bambini da soli hahaha! Poi abbiamo deciso di gironzolare un po' nell'atmosfera spaventosa che si era creata: c'erano tutte delle luci strane, la nebbiolina, musichette di sottofondo, e dei piccoli percorsi tipo casa dell'orrore, per essere spaventati. Prima di andare via ci siamo divisi una funnel cake con gelato e cioccolato: deliziosa!


Halloween night

Funnel cake
Siamo ritornati in hotel a piedi verso le 11.30 e abbiamo trovato Susie, già in pigiama e sotto le coperte, ad aspettarci guardando la tv. Ci siamo dati i turni per le docce e poi stanchissimi ci siamo messi a dormire visto che anche il giorno dopo saremmo rimasti in giro tutto il giorno.

Day 2 29/9
Il secondo giorno ci siamo svegliate solo io e Susie, mentre Stefan dormiva ancora come un ghiro. Quindi ci siamo preparate e, prima di scendere per fare colazione all'hotel, abbiamo svegliato anche lui, così lo avremmo aspettato di sotto.  Per colazione c'era un sacco di roba, io mi sono presa un muffin e un paio di biscuits con la marmellata. Dopo un po' è sceso anche Stef, abbiamo finito di mangiare tutti insieme e siamo usciti dall'hotel. Non essendo proprio ad Atlanta, abbiamo preso la macchina e raggiunto la metropolitana più vicina. Lì abbiamo fatto amicizia con dei poliziotti che ci hanno aiutato a fare i biglietti alle macchinette e che non potevano capacitarsi dell'idea che fossimo una dal Mississippi, una dall'Italia e uno dalla Danimarca haha  li abbiamo scombussolati! Dopo un quarto d'ora di attesa (era domenica e quindi ne passavano di meno) abbiamo finalmente preso sto treno, dopo poche fermate siamo scesi a Five Points che è proprio il centro della città. Come abbiamo messo piede fuori dalla stazione ho capito che era completamente diversa da New Orleans: era molto più "big city" con i grattacieli tutto intorno, uffici, strade piene di macchine, semafori, insegne e parchi. Abbiamo passeggiato un po' (onestamente a casaccio) visto che nemmeno Susie era mai stata nel centro della città ma solo al Six Flags o allo stadio. Non c'era molta gente perché era domenica mattina e la città ancora dormiva; forse per questo mi ha trasmesso un po' tristezza. Non la sentivo viva e indaffarata, ma vuota a tranquilla.









 
                                                  




Dopo aver passeggiato un po' siamo finiti in un parco  dove c'era tipo un ritrovo, una festicciola o qualcosa del genere di persone nere e avevano messo la musica rap a palla e a turno uno ballava (nel modo fantastico in cui solo loro sono capaci) e tutti gli altri in cerchio lo circondavano: proprio come nei film stile Step Up! Siamo rimasti lì un po' a guardare perché era un vero e proprio show haha...
Poi siamo andati al Coca Cola museum: infatti Atlanta è la home della coca cola perché qui risiede la sede principale. Il museo era davvero particolar, non ho mai visto niente di simile prima! Appena entri ci sono un paio di sale con bottiglie enormi tutte decorate derivanti da ogni parte del mondo, poi c'è una stanza piena di "pezzi storici" della coca cola (per esempio il primo distributore, alcune pubblicità, la prima insegna dell'industria, dei gadget ecc...). Da lì si passava ad una sorta di piccolo cinema in cui proiettavano un video fatto tipo a cartone animato con la storia della coca. Poi c'erano un sacco di percorsi a tema interattivi, tra cui uno in cui potevi vedere passo dopo passo la produzione di ogni bottiglietta di coca. Alla fine prima di uscire c'era una degustazione di tutti i tipi di coca cola esistenti (tra cui cherry, vanilla, e simili..) e veniva consegnata a ciascuno una bottiglietta di quelle di vetro di coca cola. E' stato davvero originale!



 
                                            

                                              

               








 


 

Da lì poi ci siamo fatti tutta Peace Street che è un po' la via principale dello shopping, piena di negozi e un po' più affollata del resto della città, anche se era comunque tutto chiuso, quindi shopping balzato in pieno :( Sempr ein quella via ci siamo fermati a mangiare all'Hard Rock Cafè: sono stata in molti in passato ma non ci ho mai mangiato! L'atmosfera (rock ovviamente) è molto carina e poi io ho preso un hamburger strapieno di roba ed era davvero buonooo!
Dopo pranzo siamo andati all'Olympic Parck che, come dice il nome, è in zona stadio ed è un parco enorme. Ci siamo fermati su di una panchina all'ombra di un albero a riposare un po' e a guardare divertiti i bambini che giocavano a bagnarsi tutti con delle fontane particolari ad intermittenza che sbucano dal pavimento. Inoltre proprio quel giorno c'era una fiera di cani quindi era pieno zeppo di cani di ogni dimensione e razza e di stands dedicati a loro. Proprio lì, che dava sul parco c'era un'enorme ruota panoramica, da cui si poteva vedere tutta la città così abbiamo deciso di farci un giro e, seppure fosse bella costosa, la vista meritava davvero:

 




Una volta scesi giù ci siamo fermati in una Waffle House a far merenda con waffles e latte: era la prima volta che ne assaggiavo uno e l'ho trovato buonissimo!! Con la pancia piena ci siamo incamminati verso il Georgiadome che era lì vicino per andare a vedere Falcons vs Patriots.  Sulla strada ho anche trovato un tipino che vendeva le magliette così ne ho comprata una per sentirmi un po' più coinvolta nel tifo. Stefan infatti era vestito di tutto punto ed esaltatissimo; ma d'altronde, i Patriots sono la sua squadra del cuore! Lo stadio mi ricordava tanto quello della volta precedente a New Orleans perché anche questo era la chiuso, ma era decisamente più bello e più grande l'altro. Lì fuori c'erano un sacco di stand per intrattenere i fan, anche se principalmente per la squadra avversaria visto che giocava in casa, che erano molto divertenti, quindi siamo restati un po' fuori a fare un giretto e a fermarci a guardarli. Poco prima dell'inizio della partita siamo entrati, anche questa volta senza problemi vista la perfetta organizzazione.
 




 

Questa volta ero un po' più preparata alle cose spettacolare che fanno parte della partita (le cheerleaders, l'inno con la mega bandiera sul campo, la banda, l'annuncio dei giocatori ecc..) quindi non mi hanno stupita così tanto, ma sono stati comunque emozionanti. all'alba delle 7.30 è finalmente iniziata la partita. Premetto che è stata davvero sospirata e, soprattutto l'ultimo quarto ci ha tenuto tutti con il fiato sospeso ma, alla fine abbiamo vinto con 23-30.
Uscendo ci siamo uniti ai festeggiamenti dei fame, anche al ritorno in metropolitana, il vagone era pieno di gente che ritornava dalla partita e che, vedendoci vestiti con i colori dei Patriots si fermavano a parlare o semplicemente ci salutavano urlando Go Patriots! Prima di tornare in hotel abbiamo fatto tappa da Wendy's, abbiamo preso il take away e ce lo siamo mangiato in camera guardando la tv, erano tipo le 2 di notte e mi facevano strano mangiare fast food così tardi, ma ero troppo affamata! E' stata una giornata intensissima ma troppo bella, abbiamo sfruttato davvero bene il tempo e siamo riusciti a vederci al meglio la città.
 
Day 3 30/9
Il giorno dopo era Lunedì e, anche se dovevamo svegliarci presto e ci aspettava una giornata in macchina, era contenta perché ci eravamo saltati scuola :))
Dopo una colazione bella abbondante all'hotel ( a cui ho aggiunto anche un bel waffle visto che ora mi piacciono) siamo partiti in macchina. Il viaggio di ritorno è stato esattamente identico a quello di andata (noioso  uguale) ma con la differenza che non c'era nemmeno Yasmine a fare compagnia e mettere di buon umore. Per pranzo ci siamo fermati da Burger King, abbiamo mangiato lì con calma e poi ci siamo rimessi in macchina. Siamo arrivati a Canton non prima delle 4. Una volta a casa ci siamo fermati in cucina a parare un po' con Charlie e raccontargli come ci era andato il weekend poi ho disfatto la borsa, fatto una bella doccia e mi sono dovuta sparare tutti i compiti del weekend (compresi quelli per il lunedì stesso) Non appena ho finito mi sono infilata nel letto e mi sono addormentata come una pera cotta, dovevo recuperare le forze per affrontare scuola il giorno dopo!!
 
In generale mi è piaciuta come vacanzina, non ci siamo annoiati proprio per niente e abbiamo visto un posto totalmente diverso da quello dove viviamo; una nuova parte degli Stati Uniti, visto che non eravamo più propriamente nel sud e l'aspetto della città si avvicinava molto di più alle big cities del nord che non alla nostra vicina Jackson haha. Però, ad essere sinceri sinceri New Orleans mi è piaciuta di più, sarà che era il primo viaggetto, sarà che c'era anche Matthew o che era più caratteristica, ma, se devo fare il confronto fra le due, NO vince nettamente!