domenica 20 ottobre 2013

Homecoming week

Questa è stata decisamente la settimana più bella e divertente da quando sono qui, mai sentito così tanto lo spirito americano! Come avevo già anticipato,  si trattava dell'Homecoming Week e avevamo un tema diverso per ogni giornata e, teoricamente, dovevamo vestirci secondo quel tema. I temi erano:
-MericaMonday
-Superheroes VS Villains
-Movies & Tv Shoes
-Decades from the past
-Homecoming Day
Dire che è stato divertente è dire poco! Vedere tutte le persone arrivare a scuola travestite era esilarante!! Anche a scuola non abbiamo fatto praticamente nulla: infatti, con i 9 week test, abbiamo finito il primo trimestre e quindi i prof si sono presi questa settimana un po' scialla e non abbiamo fatto granchè; anche perché con l'Homecoming in ballo, nessuno voleva pensare ai compiti. Io ho perso quasi tutte le prime ore e quelle di arte perché, con il permesso dei prof, andavo nella cheer room per finire lo striscione per la Senior Night (che sarebbe stata anche quella di venerdì) che era una cosa enorme e che mi ero presa il compito di fare. Invece nelle altre ore abbiamo fatto ripassi, piccole spiegazioni o ci lasciavano addirittura l'ora libera per chiacchierare. Inoltre, per tutta la settimana, ogni giorno subito dopo l'intervallo, avevamo mezz'ora per lavorare sul nostro Backdrop. Infatti, come ho detto, ogni grade avrebbe avuto un'annata del passato (da qui il tema Blast from the Past) da rappresentare e noi Seniors eravamo 70s. Quindi ogni annata doveva preparare dei pannelli, riguardanti in qualche modo la prorpia annata, che sarebbero stati esposti venerdì durante il Pep Rally e giudicati. Perciò ogni giorno avevamo del tempo per lavorarci su.
Lunedì era MericaMonday, quindi tutti vestiti da bandiera degli stati uniti praticamente!
Mericaaaa



Dopo scuola abbiamo avuto gli allenamenti che, per tutta settimana, sarebbero durati a lungo: infatti venerdì ci saremmo dovute esibire anche con il Junior cheerleader team e quindi organizzare il tutto con 10 persone in più (e più piccole) richiedeva più tempo. Non avremmo avuto nessuna dance perché non ci saremmo dovute esibire nemmeno a metà tempo della partita (essendoci la Homecoming Court) ma abbiamo preparato un sacco di stones (le piramidi) e cheer con tanto di cartelli e megafoni. Per quando riguarda tutti gli striscioni e i locker signs, ho dovuto farli tutti io questa settimana (per questo ero piena di lavoro!) perché Dancy e Adriane sono negate per queste cose e Holly e Mary Kate, che di solito li fanno con me, erano entrambe nella Homecoming Court a rappresentare i Senior, quindi non sono venute ad allenamento tutta settimana, già abbastanza presi con gli impegni che avevano per quello. Quindi sono arrivata a casa abbastanza tardi, verso le 5.30, facendomi accompagnare da Adriane. Poco dopo che ero a casa Laf ha accompagnato Stefan a casa e mi ha mandato un messaggio scrivendomi se potevo uscire lì fuori perché mi doveva parlare. Uscendo ho incrociato Stefan che entrava a casa e che mi fa "Say yes" con un mezzo sorrisino. Io sono uscita fuori ormai prevedendo tutto e, dopo le solite cose, come stai come è andata la giornata eccetera eccetera, Laf mi fa "Ho una domanda per te" e io "Certo dimmi" e vedi che lui nervosissimo tutto d'un fiato: "Vuoi venire all'homecoming con me?". Io mi divertivo troppo quindi ho cominciato a strizzare gli occhi e a fare finta di pensarci su hahaha "Mmm vediamo... mah, potrebbe andare..." Lui mi fissava confuso e mi fa "Quindi è un sì?" e io sono scoppiata a ridere e gli ho detto che, sì , certamente sarebbe stato un piacere andare insieme. A quel punto ha tirato un sospiro di sollievo e mi ha abbracciata tutto contento, poi mi ha chiesto il colore del vestito e si è scusato per avermi invitata così tardi, dicendo che aveva pianificato di farlo alla Fair ma c'era troppa gente e si era imbarazzato. E' stato davvero carino ed io ero tutta contenta di avere il mio invito per il primo ballo!!
Quindi sono rientrata a casa e abbiamo cenato con riso e una teglia con una specie di torta di patate o qualcosa di simile... Per dolce Susie è uscita velocemente e ci ha comprato una mega vaschetta di gelato ad un gusto che non avevo mai sentito ma con cioccolato e caramello, quindi buonissimo! La sera, prima di farmi la doccia, sono andata da Stefan è sono riuscita a convincerlo ad invitare una delle Exchange students (la ragazza danese tra l'altro) che avevamo conosciuto, perché non volevo che andasse al ballo da solo ora che anche io ci andavo con qualcuno. Così le abbiamo scritto un messaggio insieme (io che lo pensavo in italiano, lo dettavo in inglese e lui che lo scriveva in danese, robe da matti!) e poi siamo andati tutti a dormire.
Martedì era Superheroes VS Villains ed io ero Catwoman!!!

Catwoman and Superwoman

Superwoman, Wonderwoman and Catwoman

Flash and S(o.e.)

2 Catwomen

Batman

Dopo il solito allenamento abbastanza lunghino, mi sono fatta lasciare da Adriane in un mini market vicino casa perché mi servivano un paio di cose per preparare il mio costume fai-da-te del giorno seguente. Quando sono ritornata a casa c'era anche Stefan che si docciava ma gli altri erano tutti in campagna. Mentre dipingevo la maglietta per il giorno dopo, Matt mi ha mandato un messaggio scrivendomi che, quando sarebbero tornati, saremmo andati tutti alla mall visto che io e Stefan avevamo bisogno delle ultime cose per il ballo e che lui voleva anche comprare un regalo da spedire a suo papà per il suo compleanno. Quindi mi sono preparata velocemente e quando sono ritornati siamo andati direttamente a Jackson. Ci hanno lasciati giù come al solito e Stefan è andato alla ricerca di una giacca mentre io ho cominciato una disperata ricerca delle scarpe giuste. Ho girato un sacco di negozi ma non trovavo niente e, quando ne vedevo un paio che mi piaceva, non c'era mai il mio numero. Stavo davvero cominciando ad avere una crisi perché erano le 8.40 e la mall chiudeva alle 9, io giravo da quasi 2 ore e non avevo trovato nulla!!! Alla fine, in preda al panico, mi sono gettata in un negozio per vestiti per il prom e per i balli, che da fuori si preannunciava molto costoso ma che era la mia unica ancora di salvezza. Dentro era vuoto e c'era un cinesina molto gentile che mi ha aiutata un sacco. Le ho fatto vedere la foto del vestito (molto semplice) e le ho detto che avevo bisogno di scarpe e accessori per arricchirlo e lei mi ha trovato tutto! E' stata davvero un amore e mi ha dato consigli davvero sinceri, per esempio, quando ero indecisa fra due bracciali e mi ha detto di prendere quello più piccolino (e quindi anche meno costoso) perché le sembrava più fine. Quindi ho comprato tutto da lei, senza nemmeno spendere tantissimo, e sono uscita soddisfatta e con un peso in meno addosso! Ho incontrato Stefan che non aveva trovato la giacca ma solo il regalo di suo papà e ci siamo fatti passare a prendere. Sulla strada ci siamo fermati da Arbi's a prendere un hamburger con patatine e poi siamo tornati a casa stanchi morti; lo shopping sfiacca sempre. Lì Susie ha dato a Stefan una giacca di David da provare, gli andava bene e, anche quando è venuto a farmela vedere, ammetto che stava bene, quindi gliel'ha lasciata prendere in prestito. Io ho finito la mia maglietta e Susie, che sapeva del mio outfit, mi ha sorpresa cucendomi una cravatta, che era perfetta per il personaggio che dovevo fare, senza dirmi nulla. Ammetto che è stata carina e poi ci stava a pennello! Infatti mercoledì, essendo Movie &Tv shows day, io ero Fred Flinston:
 

Marilyn Monroe and Flinstones


Spongebob

Scuola, allenamento, casa, cena (maccheroni cheese e salmone), doccia, scelta dell'outfit per il giorno seguente e a letto! Giovedì dovevamo rappresentare la nostra decade del passato che, per i Seniors era 70s, quindi essenzialmete "Peace and Love" hahah
 
Hippies


Allenamento luuunghissimoooo, in palestra (tra l'altro con la squadra di basket che si allenava perché sta per cominciare la stagione) per sistemare tutte le ultime cose. A casa ho preparato la borsa per stare da Dancy la notte (mi mancava, erano due settimane che non ci andavo!) e ho cominciato la luunga preparazione per il ballo, a partire da manicure ecc.. Dovevamo cenare tutti insieme, visto che il giorno dopo sarebbe stato pienissimo e non ci saremmo praticamente visti, ma all'ultimo secondo Susie e Matt sono stati chiamati per qualcosa riguardate il film di Matthew e sono dovuti andare a Jackson. Così io e Stefan abbiamo mangiato da soli, lasagne e pane caldo. Ho aspettato che tornassero e poi, poco dopo, Dancy è passata a prendermi. A casa sua tra una cosa e l'altra siamo andate a letto tardissimo come al solito ed io ero emozionatissima: il giorno dopo sarebbe stato l'Homecoming day!!

mercoledì 16 ottobre 2013

Invitation!

Ok, questo è un post veloce e solo di aggiornamento, perché non ho davvero il tempo di scrivere meglio di così e racconterò tutta la mia Homecoming week in un unico post apposta.
 Essenzialmente scrivo per dire che sono emozionatissima ed esaltatissima per il ballo (che è domani sera) perché è il mio primo ed unico Homecoming e, oltretutto, SONO STATA INVITATA! Lunedì infattti  ho ricevuto finalmente un invito da (abbastanza prevedibile) Laf che è stato molto carino e a cui è impossibile dire di no. Sono contenta di andare con lui, per lo meno non sarò lì da sola, e avere un invito dopo soli 3 mesi che sono qui: non è cosa da poco hahah!! Ho già il mio vestito, le scarpe e gli accessori ma non so ancora come farmi il make up (partita la caccia su internet) mentre invece per i capelli pensavo di andare dal parrucchiere che, tra l'altro sarebbe la mamma di Bailey.  Non vedo davvero l'ora!
La settimana non è ancora finita ma finora è stata davvero davvero divertente: andare a scuola travestiti (noi cheerleader oltretutto siamo obbligate perchè dovremmo "trascinare" gli altri a farlo) è stranissimo per me, abituata alla rigidità della scuola italiana. All'inizio mi sentivo un po' a disagio e rigida ma poi ho capito che erano tutti conciati come me e che ai prof non interessava molto... Oltretutto sanno anche loro che non avremmo fatto granchè perchè troppo presi dagli eventi dell'Homecoming e quindi non ci lasciano mai i compiti: io non porto a casa il mio zaino da più di 3 giorni perché non abbiamo letteralmente nulla da fare come compito. 
Gli allenamenti però sono un po' più lunghi perché abbiamo un sacco di striscioni da fare e da preparare il Pep Rally di Venerdì che sarà alle 11 di mattina con anche tutta la squadra delle Junior Cheerleaders, proprio in occasione dell'Homecoming game.
Adesso devo andare a scuola quindi scappo (è mattina presto) scriverò per futuri aggiornamenti!

lunedì 14 ottobre 2013

Prima il dovere e poi il piacere

Sono rimasta un po' indietro con i post, bloccata per qualche giorno a metà settimana scorsa ma, posso giurarlo, anche se eravamo a casa da scuola, questi giorni sono stati tutt'altro che vacanza per me!! Sabato infatti avevamo un grande matrimonio qui a casa e io, Stefan e Dominic, avremmo lavorato per aiutare Susie: è stata una giornata pesantissima! Il ritmo era frenetico e si lavorava davvero sodo, Susie era completamente sclerotica perché aveva un sacco di cose di cui preoccuparsi ed era molto tesa, quindi trattava tutti malissimo. Insomma non è stato il miglior modo di passare la giornata (contando che io e Stefan non avremmo nemmeno preso un soldo) ma alla fine il matrimonio è venuto bene, quindi abbiamo almeno potuto prenderci la soddisfazione!! :) La giornata è iniziata molto presto, alle 8 quando mi sono svegliato e ho fatto una bella doccia. Non avevo per nulla fame quindi non ho mangiato niente per colazione, ma avendolo saputo non l'avrei fatto: infatti poi non abbiamo avuto modo di mangiare nulla fino alle 5 di pomeriggio!!! Susie era uscita a prendere i fiori per fare le composizioni quindi noi, sotto indicazione di Michelle, la sua dipendente, abbiamo messo le tovaglie sui tavoli che erano già fuori in giardino dal Flea Market. Ad aiutare c'erano anche Tracy e Susy, altre due donne (simpaticissime e molto alla mano tra l'altro) e Ryan, il figlio di Michelle che ha due anni meno di me. E' arrivato anche David a montare delle luci in giardino, mentre Matthew girovagava canticchiando senza fare nulla, hahah tipico da lui. Quando Susie è tornata l'abbiamo aiutata a mettere le composizioni di fiori in casa e sui tavoli, a finire le ultime cose da preparare per il cibo e  a montare la torta (quelle di 1736638 piani). Poi mi ha piazzata a scopare tutti gli avanzi e le carte che avevano buttato sul pavimento, fino a quando non ha chiamato la sposa infuriata dicendo che il suo bouquet era sbagliato e i colori non erano come lì voleva lei. Quindi Susie ha dovuto mollare tutto quello che stava facendo e preparare in una cosa come 3 minuti un bouquet nuovo e poi ha inviato me e Susy a consegnarlo. Sarà anche un bel lavoro, ma è davvero stressanteeeee! Quindi siamo andate a casa della sposa che era in campagna e che era anche il posto in cui si teneva la cerimonia: avendo un giardino enorme e con un laghetto avevano posizionato tutte le sedie lì e avevano messo anche una specie di altarino sotto un albero gigante che, poi mi ha detto Susie, aveva decorato lei stessa. Dopo aver consegnato il bouquet alla sposa siamo tornate indietro. Dominic è arrivato alle 3 del pomeriggio e si è messo subito sotto a lavorare, trasportando le bevande, travasandole nei distributori e cose simili, mentre io e Stefan abbiamo sistemato alcune delle portate sul tavolone della sala da pranzo e portato tutto il necessario. Infatti sarebbe stata una sorta di self-service: ila tavolata con il cibo e la piattaforma con la torta erano dentro la casa (tutta tirata a lucido e decorata per l'occasione) mentre i tavoli e il dj che è arrivato verso le 4, erano fuori in giardino. Una volta che era tutto pronto siamo andati a cambiarci per indossare la nostra divisa da camerieri: maglia o camicia bianca e pantaloni neri. Io oltretutto non avevo i pantaloni neri e quindi me li sono fatti prestare da Stefan, mi andavano enormi e facevo alquanto ridere ma risvoltandoli e con una mega cintura erano decenti. Anche Matt si è cambiato come noi per "essere partecipe" e sentirsi un po' più coinvolto, ma non ha fatto nulla; girovaga solo con il cellulare postando su instagram foto di lui vestito da cameriere hahaha!
Dom,Stef, Me

Ryan,Me,Stef,Dom

Matt and Me


L'atmosfera fuori era bellissima:





Tracy è andata da McDonald's a comprare degli hamburger che abbiamo mangiato velocemente perché stavamo morendo tutti di fame e poi verso le6 sono cominciati ad arrivare anche gli invitati: era un matrimonio country! Avevano tutti cowboy boots (anche la sposa stessa sotto il vestito bianco!!) e gli uomini anche i cappelli e i gilet, proprio come quelli che si vedono nei film. Il dj metteva solo musica country e tutti mangiavano e ballavano contenti; era una cosa troppo caratteristica del sud!! Noi in sostanza dovevamo girovagare per la casa in caso qualcuno avesse bisogno di qualcosa, buttare tutta la spazzatura che lasciavano in giro e sostituire le portate non appena finivano. Il problema era che le portate nuove erano nella casetta, quindi avremo fatto avanti ed indietro almeno una 50ina di volte. Poi non appena le persone si alzavano dai tavoli dovevamo anche sparecchiarli. Ryan, che aveva già aiutato ad altri matrimoni con sua mamma, ci ha aiutato un sacco, visto che era la prima volta che lo facevamo, ci ha dato un po' di dritte e ha reso tutto più facile. E' stato davvero stancante ma un sacco di persone ci fermavano per farci i complimenti per il cibo che, anche se non avevamo esattamente cucinato noi, avevamo comunque aiutato a preparare. Fortunatamente gli ospiti si sono ubriacati tutti (lo si capiva benissimo perché ad un certo punto è cambiato il modo in cui ballavano) e quindi non restati troppo a lungo, per mezzanotte e mezza se ne erano andati tutti. Susie ha passato tutta la serata nella casetta piccola a preparare le nuove portate e ad accertarsi che fosse tutto in regole e d è venuta solo alla fine per parlare con la madre della sposa. Quando se ne sono andati tutti però il lavoro non era ancora finito! Abbiamo sparecchiato tutto, buttato la spazzatura e messo via tutto il cibo (un sacco ovviamente) avanzato. Siccome erano tipo le 2 Dominic ha deciso di rimanere da noi a passare la notte ma, ancora troppo affamati, prima di andare a dormire, Susie ci ha portati alla Waffle House che è aperta 24 ore su 24 a mangiare un waffle al cioccolato con il latte; il perfetto spuntino notturno. Lavorare insieme sia Giovedì al Flea Market sia al matrimonio ci ha legato un sacco a lui. E' davvero simpaticissimo, di buon umore, paziente e ci si va d'accordo facilmente; anche a lui ha fatto piacere e ha ribadito che vuole venire anche ai prossimi matrimoni! Una volta a casa siamo andati tutti finalmente a letto.
Quando mi sono svegliata domenica mattina (nemmeno troppo tardi) mi sono fatta una doccia e quando sono scesa ho trovato tutti a fare colazione con buiscuits and jam. Mi sono unita a loro e subito dopo Dom è andato a casa. Io Stefan e Susie invece siamo andati di nuovo a casa della sposa perché dovevamo prendere l'altarino e alcuni supporti per i fiori che Susie le aveva prestato per le decorazioni. Sulla via del ritorno abbiamo visto un bellissimo campo di cotone e quindi ci siamo fermati anche per fare un paio di foto.


Per pranzo siamo andati tutti insieme, anche con Matthew, in questo ristorante molto carino, di cui però non ricordo il nome, che mi ricordava tanto la hall di un hotel, non so perché. Era self servies e pagando $12 potevi prendere quello che volevi. Siccome era specializzato in carne, di tutti i tipi e modi di cottura, per cui non vado matta, ho preso poco di quello e mi sono rimpinzata con i dolci che erano tantissimi ed illimitati :))))))
Finalmente con la pancia piena dopo 2 giorni in cui non mangiavo decentemente, siamo tornati a casa; dove ci aspettavano ancora tutti i tavoli da essere smontatai, le sedie da mettere via e le leuci da tirare giù. Finito il tutto, da buoni americani, avevamo il Big Game da vedere in tv: Patriots-Saints!! La cosa si faceva interessante anche perché sono le due squadre che sono andata a vedere giocare dal vivo quando sono qui (e per cui tifavo) e, mentre Susie e Matt sono Saint, Stefan è Patriots, quindi la situazione si faceva scottante. Io per rimanere neutrale (e così facendo prendendomi gli insulti da entrambe le parti) mi sono presentata nella stanza con la mega tv dove stavamo seguendo la partita, con la maglia dei Patriots che ho comprato ad Atlanta ed il cappello dei Saints che ho preso a New Orleans hahahah! E' stata una partita molto sudata, ma alla fine hanno vinto i Patriots, ed il che è stato davvero difficile da accettare per Susie e Matt. Io mi sono sentita troppo americana a passare la domenica pomeriggio con le M&M's davanti l televisore a guardare il football.
Per cena Susie è uscita a comprarci degli hot dog (la king size oltretutto, quindi abnormi) e poi siamo rimasti a chiacchierare un po' in cucina: Quando sono tornata in camera ho guardato un po' di tv e poi, dopo ben 4 giorni a casa da scuola mi sono psicologicamente preparata a ricominciare la settimana, ma questa sarebbe stata una settimana decisamente particolare: si tratta infatti dell'Homecoming Week. Ok ora spiego bene cos'è:
L'Homecoming è un'occasione (generalmente un evento sportivo) dell'high school, di solito all'inizio dell'anno scolastico, in cui tutti quelli che si sono diplomati da quella stessa high school negli anni precedenti e che ora sono al college, tornano in visita. Qui si tratta di una partita di football e a metà tempo tutti gli ex-studenti in visita vengono presentati e c'è una grande parata/sfilata tenuta dall'Homecoming Court che consiste in una coppia rappresentante per ogni annata (Freshmen, Sophomore..) più 3 ragazze vestite in bianco a rappresentare i Senior di cui una (sotto votazione che ci hanno già chiesto di fare settimana scorsa) diventerà l'Homecoming Queen. E, subito dopo la partita c'è un ballo, l'Homecoming Dance appunto, questa volta a coppie su invito. L'Homecoming è a tema (per lo meno nella mia scuola) e quello di quest'anno è Blast from the Past e ad ogni annata è stata assegnata una decade del passato; noi Seniors per esempio siamo 70s. Inoltre  per tutto il corso della settimana che precede la partita e il ballo di venerdì, ogni giorno abbiamo dei sotto-temi diversi e la gente dovrebbe venire travestita secondo quel tema, tutto ciò sempre per mostrare lo spirito scolastico. E' una cosa che mi prende benissimo, tipicamente americana, irripetibile e che non vedo l'ora di fare!! :) Sono esaltatissima ed è per questo che iniziare la settimana non sarebbe stato così tosto!!

domenica 13 ottobre 2013

Flea Market

Giovedì mattina abbiamo avuto il Flea Market!! Ci siamo dovuti tutti svegliare presto e alle 8 eravamo già fuori a disporre i tavoli e le sedie. Io ho aiutato un po' lì e poi mi hanno mandata ad aiutare David con il parcheggio nel giardino dell'altra casa all'angolo della strada, sempre di loro propietà. Infatti avevano deciso di sfruttare tutto lo spazio intorno alla casa come parcheggio (tra l'altro molto costoso, $20). Io essenzialmente dovevo solo restare all'angolo della strada con un cartello che diceva Parking Here e dare indicazioni alla gente che si fermava a chiedere, mentre invece David stava nel giardino a far parcheggiare le macchine e a prendere i soldi. E' stato lì credo che ho davvero realizzato quanta gente ci fosse, le macchine arrivavano a fiotti e tutta la nostra via (che è quella principale che va diritta alla square) era piena zeppa di macchine che andavano e veniva, tutte le case intorno alla nostra avevano fatto lo stesso per il parcheggio e tutta la nostra via, quella parallela, la piazza e oltre erano piene zeppe di bancarelle. Erano di tutti i tipi ma vendevano essenzialmente artigianato o dipinti, anche se ce n'erano alcune di vestiti, borse, bigiotteria e prodotti tipici. Finito con il parcheggio avevamo un paio d'ore libere, fino a quando la gente non sarebbe cominciata ad arrivare per mangiare qualcosa, così io e Dominic siamo andate in una bancarella di fronte a casa a comprare una Funnel Cake per colazione che abbiamo divisa essendo una cosa fritta ricoperta di zucchero a velo.

Funnel Cake
Poi siamo andati tutti insieme, anche con Stefan a fare un girettino veloce nella via parallela alla nostra per dare un'occhiata alle bancarelle. Non ho visto niente che mi interessava, ma c'era uno stand che vendeva solo pork skin, di tutte le tipologie e gusti (quello "snack" che avevo assaggiato un po' di tempo fa che è essenzialmente pelle di maiale fritta) che per me è davvero rivoltante ma che Matt adora, quindi ho deciso di comprargliene un pacchettino alla BBQ sauce; giusto un piccolo pensierino visto che gli piacciono tanto e che avrebbe lavorato anche lui con noi per tutta la giornata. Quando siamo tornati indietro (Matt è rimasto stracontento del pensiero ed era esaltatissimo, ha quasi finito subito tutto il pacchetto, ed era bello grosso) abbiamo iniziato a lavorare sul serio. Essenzialmente dovevamo restare in zona e riempire tutto quello che finiva con nuovo cibo,  aiutare a trasportare le cose come scatoloni vuoti o nuove bevande. Era abbastanza stancante perché era un continuo fare avanti e indietro dalla casetta piccola al porticato della casa grande, ed è uscito anche un sole abbastanza forte, quindi si moriva di caldo. Ma tutto sommato mi sono quasi divertita perché c'era un sacco di gente e anche tra di noi si scherzava un sacco e si respirava una bella atmosfera. Io a Matt continuavamo a prenderci in giro a vicenda con la nuova canzone di Britney Spears, di cui lui va matto perché sono nati nello stesso ospedale (lei è del Mississippi!) e quindi si sente in un certo modo "legato", il cui titolo è appunto You'd better work, B**ch e me l'ha fissata in mente perché continuavamo a canticchiarcela! Anche Stefan, stranamente era di buon umore e Dom è simpaticissimo! Ha lavorato sodo, tanto che Susie gli ha chiesto se voleva venire a darci una mano sabato con il matrimonio che si sarebbe tenuto qui a casa nostra e a cui noi avremmo dovuto comunque partecipare aiutando, sempre per bilanciare il viaggio ad Atlanta; su cui tra l'altro devo ancora fare un post, non me ne sono dimenticata, è solo che non ho avuto un attimo libero, ma arriverà presto! Verso l'1 sono passati a trovarci Laf e Dancy che erano in giro insieme a curiosare per il mercatino e ci hanno chiesto se volevamo andare a mangiare qualcosa con loro, ma non potevamo davvero lasciare quello che stavamo facendo, quindi abbiamo detto di no. Abbiamo avuto quella che non so nemmeno se può chiamare "pausa pranzo" a turni e mangiando in cucina qualcosa del cibo che avevamo preparato. Io mi sono fatta dare un panino con il petto di pollo alla griglia e i pomodori dentro.  Fortunatamente verso le 2 ha cominciato a svuotarsi così abbiamo aiutato ancora un po' ma non per molto (anche perché non eravamo più così indispensabili) dato che avevamo tutti e tre allenamento alle 3. Io ho preparato la borsa e poi siamo potuti andare tutti insieme con il truck di Dominic a scuola. Essendo chiusa noi cheerleader ci siamo allenate fuori sul prato, Stephanie aveva portato delle casse quindi potevamo anche usare comodamente  la musica. Era un allenamento non proprio necessario, ma solo di sicurezza, visto che il balletto l'avevamo già fatto ed era solo ripasso. Quando i ragazzi hanno finito (prima di noi perché al giovedì il loro allenamento dura solo un ora) Stefan è venuto a guardarci e poi siamo tornati a casa insieme con Holly. Era ormai troppo tardi per are un giretto e goderci finalmente il Flea Market perché chiudeva alle 5, quindi siamo andati solo a casa a dare una mano a mettere un po'a posto. Susie e Matthew poi sono andati a comprare dei Corn Dog per cena ad uno stand ancora aperto che sono delle specie di spiedini con su un hot dog ricoperta da una specie di panino fatto appunto dalla pannocchia credo (corn) e probabilmente fritto. In ogni caso li avevo già visti parecchie volte ma mai assaggiati e, seppur non mi facciano impazzire, sono ok. Dopo sono salita in camera a farmi una lunga doccia di cui avevo davvero bisogno, e quando l'ho finita e sono scesa, ho trovato Susie e Stefan a contare i soldi della giornata: tra parcheggio e barettino ne abbiamo fatti un sacco, più di $7.000!!! Susie era tutta contenta e ci ha portato da Wendy's perché voleva offrirci un Frosty Cone per il buon lavoro di tutta la giornata. Ero un po' dispiaciuta per non aver potuto girovagare un po' di più  per il mercatino che doveva essere davvero gigantesco, e per non aver visto la piazza, di solito sempre molto carina, ma ci hanno detto che in primavera ne fanno un altro: ci godremo quello!
Tornata a casa sono andata a letto presto perché ero stanca morta e il giorno dopo avremmo avuto la partita. Il venerdì senza Pep Rally e Spirit Train è davvero triste, infatti, almeno noi ragazze, siamo arrivate tutte un po' mosce alla partita. Senti davvero che manca qualcosa: prepararsi da sola, mentre di solito sono abituata nella cheer room con la musica in sottofondo  e con tutte le altre.. Non so, ma fa tutto un altro effetto. Sono rimasta tutta mattina a casa da sola perché Susie stava finendo un paio di cose nella casetta sul retro e non voleva aiuto, così ho parlato tantissimo con i miei amici italiani e la mia famiglia, tanto che me lo sono chiamato Italian Day: ho messaggiato un po' con tutti in Italia e praticamente tutto il giorno. Per pranzo ci siamo arrangiati io Stefan e Charlie con elle Pizza Bread: essenzialmente pezzi di pane con su pomodoro e mozzarella, il tutto surgelato che va scaldato nel microonde. Nel pomeriggio ho lavato e stirato un po' di vestiti, fatto la manicure e mi sono preparata per andare a scuola, visto che ci dovevamo andare un po' prima avendo un mini servizio fotografico noi cheerleader. Si trattava di una serie di foto di gruppo e a coppie che useranno nell'annuario e che hanno messo sul sito della scuola. Indossavamo ancora il fiocco rosa per il mese della prevenzione del cancro al seno e poi (idea di Dancy) ci siamo scritte sulle gambe i numeri di alcuni giocatori e, sotto pressione di tutte, io ho scritto il #4, Laf hahahah





My team <3

Dire che è stata una partita grandiosa è dire poco: 45-0!!! Siamo i migliori! Dopo due sconfitte consecutive, questa dovevamo assolutamente vincerla, e lo sapevano tutti, quindi erano tutti carichi e hanno dato il meglio. A metà tempo è venuta a presentarsi la mamma di Dominic, che aveva sentito parlare di me da lui ma con cui non avevo mai parlato. Poi sono andata da Susie che era venuta a vedere la partita e, siccome avevamo già tantissimo vantaggi, concordavamo nel pensare che questa sarebbe stata probabilmente l'unica occasione per Stefan di poter entrare in campo e giocare, magari anche proprio come quarterback,  visto che rischi di perdere non ce n'erano. E quello che è successo dopo non è piaciuto per niente a Susie: è rimasta tutti gli ultimi due quarti con il fiato sospeso sperando che il coach lo mettesse in campo e l'ha fatto solo all'ultimo minuto del quarto tempo  (non scherzo, letteralmente quando mancava un minuto alla fine); suonava tanto presa in giro, della serie "ora ti ho messo in campo e non ti puoi più lamentare". Lei, ormai sapete com'è il suo carattere, era nera, dopo la partita quando l'ho vista a cominciato a ringhiare di tutto di più contro il coach e quando è arrivato Stefan gli ha detto che era dispiaciutissima e che sapeva che era una cosa umiliante. Lui tutto sommato l'aveva presa bene (mi aspettavo che fosse un po' più deluso o stizzito) e non ci ha fatto molto caso, dicendo che tanto oramai non ci sperava neanche più di giocare. Siamo stati anche invitati a casa di Dancy a festeggiare ma, essendo lei già di malumore per questa cosa, non ha voluto lasciarci andare. Così siamo tornati a casa e, sulla strada del ritorno ci siamo fermati da Arby's a prendere un hamburger con delle patatine fritte che fanno sono in quel posto, tutte arrotolate che sembrano fusilli. Arrivati a casa Susie aveva ancora un po' di lavoro da fare e doveva restare sveglia fino a tardi nella casetta sul retro a finire tutto, così abbiamo portati il cibo di là e siamo restati con lei a farle compagnia, parlare e darle una mano, fino a quando non ha finito tutto. All'inizio era ancora innervosita dall'atteggiamento del coach, più che altro perché si conoscono bene, perché lui sapeva quanto fosse importante il football per Stefan e che avrebbe potuto dargli una possibilità e perché Susie supporta sempre la scuola (anche economicamente con molte donazione) e quindi il suo atteggiamento non le è per niente piaciuto. poi si è calmata e, quando abbiamo finito tutto, abbiamo mangiato un po' di caramelle e poi siamo tornati a casa. Stefan è venuto in camera mia per chiedermi una cosa e ci siamo messi a parlare, nessuno dei due se n'è reso conto ma si era fatto tardissimo ed io ero completamente morta quindi l'ho un po' cacciato fuori e sono letteralmente crollata sul letto.

Fair round 2

Mercoledì è stata proprio una bella giornata! Già quando mi sono svegliata ero presa bene perché era l'ultimo giorno della settimana dato che saremmo stati a casa giovedì e venerdì!! Infatti in quest'area in questi giorni è come se ci fosse festa ma senza un apparente motivo. Da settimana scorsa fino a giovedì prossimo ci sarà la Fair in Jackson e Giovedì avremmo avuto il Flea Market che è una specie di mercatino dell'antiquariato o comunque di artigianato, letteralmente enorme che occupa tutta Canton e che porta tantissimi visitatori. Ci sono persone che arrivano qui per il Flea Market anche dal Texas o Alabama, è qualcosa di immenso e si possono trovare a buon prezzo cose molto particolari. Inoltre per le persone del posto è una vera fonte di soldi facili perché se ci si ingegna un po', si può trovare il modo di guadagnare qualcosa: per esempio le persone che hanno grandi giardini o terre di  proprietà le mettono a disposizione per parcheggi a pagamento perché durante la giornata, con tutte le persone che arrivano, è un vero inferno e la gente è disposta a pagare anche 20$ per mollare la macchina. Oppure si possono mettere su piccoli stand di limonate o di pan cakes, cose di questo genere. I ragazzi della nostra età di solito cercano sempre di trovare il modo di lavorare o di aiutare qualcuno per fare un po' di soldi. Parlando con le altre mi hanno detto che per esempio l'hanno scorso, tra conoscenze varie, in una sola giornata sono riuscite a farsi anche 80-100$. Noi avremmo dovuto aiutare Susie perché aveva intenzione di fare una specie di punto ristoro nel grande giardino sul retro della casa, e sarebbe stato il nostro modo di ripagarla per il soggiorno nell'albergo ad Atlanta che ha pagato lei. Quindi mercoledì, dopo scuola (in cui non abbiamo fatto assolutamente nulla perché tutti i professori ci hanno lascito l'ora libera per studiare eventuali materie dei 9 week test ma io i miei li avevo finiti) abbiamo avuto allenamento veloce, dato che non c'era molto da ripassare, e poi sono tornata a casa e sono andata nella casetta sul retro ad aiutare Susie ed una sua dipendente Michelle, a preparare il cibo per il giorno dopo. Loro avevano già iniziato il giorno prima ed erano andate avanti tutta la mattina. quindi erano solo le ultime cose, ma hanno preparato di tutto una quantità immensa!! Io ho chiesto se non era troppo e Susie mi ha detto che lo fa tutti gli anni, aumentando la quantità di cibo ogni anno, e che finisce sempre tutto pur essendoci ancora persone che vogliono mangiare. Mi ha detto che non potevo davvero immaginare quanta gente sarebbe arrivata.
Comunque dopo un paio d'ore in cui mi hanno messa a sminuzzare delle noce, impacchettare croissant e spostare scatoloni pieni di patatine, sono tornata a casa per fare la doccia e prepararmi perché alle 6 sarei dovuta uscire. Infatti non essendoci scuola il giorno dopo, tutti i giocatori di football e le cheerleader, dopo l'allenamento della squadra, sarebbero andati alla Fair fino a tardi e subito dopo, direttamente a casa di Dancy per una festa. Non vedevo l'ora!! Non andavamo proprio tutti insieme, ma a gruppetti e poi ci saremmo beccati lì. Dopo allenamento Stefan è tornato a casa con Dominic perché volevano prepararsi insieme e perché sarebbe rimasto a dormire da noi, quindi aveva portato tutta la roba per passare la notte. Mi hanno anche fatto da stylish perché mi hanno dato consigli su cosa mettere e hanno deciso loro come mettermi i capelli haha per lo meno è stato divertente che se di solito sono abituata a queste cose con le ragazze; ma è parte dell'avere un hostbrother maschio della tua età!
Loro due sono andati via insieme, mentre io ho aspettato che Dancy, Bailey, Laf e Gerard (un altro giocatore di football che è un sophomore) mi venissero a prendere. Eravamo con la macchina nuova di Dancy (ora l'hanno sistemata e va bene) ma guidava Laf ed eravamo strettissimi perché i posti dietro sono strapiccoli!!




Arrivati lì abbiamo incontrato anche tutti gli altri (c'erano proprio tutti!) e oltretutto abbiamo scoperto esserci una sorta di promozione per cui, solo in quella giornata, pagando $25 ti davano un braccialetto e potevi fare tutte le giostre che volevi! Mi sono divertita da morire, anche più dell'altra volta!! Abbiamo fatto un sacco di giostre, anche quelle più spericolate, e la ruota panoramica che era altissima e da cui abbiamo visto tutto il luna park che è gigantesco:






Io e Stefan poi ci siamo presi da dividere i Fried Oreo, si avete capito bene, i biscotti Oreo FRITTI! Sembra una cosa disgustosa, ma ne ho assaggiato uno da Cassie ed erano una cosa fantastica, quindi li abbiamo presi anche noi. Un mix tra dolce e salata ma che è davvero buono, fidatevi!! Mi ha fatto sentire molto americana hahaha Stefan poi, non contento, volendo proprio esagerare è andato con Laf e alcuni altri ragazzi a comprare un Donnut Burger: un hamburger che, al posto del pane, ha due donnuts!!!!! Io ho tirato solo un morso e, questo devo dirlo, faceva proprio schifo. Comunque, dopo esserci divertiti come matti e aver mangiato tutte queste cose rivoltanti, verso le11 siamo tornati a Canton per andare da Dancy. All'inizio quando eravamo solo noi è stato divertente, ma poi è cominciata ad arrivare davvero un sacco di gente (casa sua è enorme e poi eravamo tutti sul retro intorno alla piscina, quindi problemi di spazio non ce n'erano),non vorrei esagerare ma potrebbe essere stato un centinaio di persone, proprio come nelle tipiche feste americane, di cui non conoscevo praticamente nessuno ad eccezione appunto dei miei amici. Poi la situazione non mi piaceva più tanto perché non era più una cosa contenuta e ho cominciato a sentirmi davvero a disagio quindi io e Stefan abbiamo deciso di andare via prima. Siamo rimasti solo fino a mezzanotte e mezza circa. Siamo tornati in macchina con Dominic, visto che doveva venire a dormire da noi, e che neanche lui era troppo estasiato dalla festa e voleva andare via. A casa però nessuno di noi era stanco, quindi siamo rimasti in camera mia a parlare guardare la tele e scherzare, e tra una cosa e l'altra abbiamo tirato le 3! Allora siamo andati tutti a letto perché il mattino dopo ci saremmo tutti dovuti svegliare presto per il Flea Market in cui, anche Dominic stesso si era offerto di darci una mano, sia perché sperava di guadagnare qualcosa, ma anche solo perché non aveva niente di meglio da fare. Insomma ci aspettava una dura giornata di lavoro sodo!!

mercoledì 9 ottobre 2013

Un quasi cambio famiglia

Domenica è successo il finimondo. Io mi chiedo, perché le cose belle sono sempre accompagnate da quelle brutte e non può mai andare tutto bene? Ora spiego tutto.
Come ho detto nello scorso post, tutto sabato non ho visto Susie perché probabilmente è tornata a casa quando già dormivo. Nel pomeriggio prima di andare alla Fair le avevo mandato un messaggi chiedendole come stava, cosa aveva fatto durante la giornata e se avevo qualche coprifuoco per l'orario di ritorno. Lei non mi ha risposto, cosa che ha già provato a fare, e io, nonostante ci sia rimasta un po' male, ho pensato che probabilmente era impegnata con il matrimonio. Domenica mattina quando sono scesa per colazione non ho visto nessuno, così dopo aver mangiato velocemente una barretta di cereali sono ritornata in camera a sonnecchiare ancora un po' e a scrivere un post. sono riscesa verso mezzogiorno ed ho incontrato Charlie con il quale mi sono fermata un po' a parlare e che mi ha detto che Matthew era andato da amici in un paese qui vicino e che Susie "aveva tanto lavoro", quindi avremmo pranzato solo io lui e Stefan. Sono rimasta ad aiutarlo a preparare il pranzo che consisteva nel riscaldare gli avanzi della sera prima: riso con una salsina di fagioli e salsicce e costine di maiale.  Dopo pranzo sono tornata in camera a fare un po' di compiti e vedere un film, Walk the line, fino a quando, a metà, verso le 5, è arrivato a bussarmi Stefan (il quale aveva la luna storta e non aveva parlato molto nemmeno a pranzo) mostrandomi un messaggio arrivatogli da Susie che diceva più o meno così:
"Sono molto delusa dal tuo comportamento perché sono stata tutta la giornata nella casetta sul retro e nessuno si è degnato di venirmi a parlare. Non mi era mai capitato con nessuno studente nemmeno con i peggiori. Condividi questo messaggio con la tua amorevole sorellina italiana e trovate un modo di cenare stasera perché io non verrò a cucinare."
Io ci sono rimasta di stucco. Non sapevo cosa pensare. In effetti era vero che non l'avevamo vista per tutto il giorno ma, prima di tutto nessuno di noi due sapeva che era lì, secondo lei avrebbe potuto lasciare almeno un messaggio o un biglietto invece che scomparire così senza lasciare traccia, e terzo io avevo già tentato di contattarla il giorno prima e lei mi aveva ignorato, cosa che mi poteva legittimare ad essere offesa. Ho cercato di parlarne un po' con Stefan per capire cosa ne pensava lui, confrontarci e decidere cosa fare, ma l'unica cosa che ha detto è stata che era arrabbiato e stanco, non aveva voglia di difendersi e quindi si sarebbe semplicemente scusato.  Non avendo idee migliori abbiamo deciso di andare di persona alla casetta sul retro per parlarle e scusarci ma, quando siamo arrivati lì, dopo aver bussato, nonostante la luce fosse accesa, la borsa visibile dalla finestra e quindi lei palesemente lì dentro, nessuno ci ha aperto. Io ero davvero offesa, la situazione stava diventando davvero una cosa grossa e, quando siamo tornati a casa e abbiamo spiegato a Charlie quello che era successo è andato lui a parlarle. Quando è ritornato da noi si è scusato, ha detto che ci avrebbe portati a mangiare qualcosa nella square. Poi ha farfugliato un paio di frasi dicendo che era meglio non tentare di parlare ora con Susie perché era davvero arrabbiata, perché era stressata con il matrimonio e quindi diventava irritabile, che il suo carattere è complicato e che spera che, nonostante questo noi vogliamo comunque continuare il nostro soggiorno qui, facendomi sospettare che, quando le era andato a parlare, lei l'aveva messo in dubbio. A me era completamente passata la fame, quindi sono andata con loro da Subway ma non ho preso niente e quando siamo tornati a casa ho scritto velocemente un messaggio di scuse a Susie e parlato un po' con Yasmine per spiegarle la situazione e magari trovare un po' di conforto o qualche suggerimento. Tutto quello che è riuscita a dirmi è stato che questo atteggiamento è tipico da Susie e poi, in confidenza, mi ha detto che quando è venuta qui l'ha trovata un po' più irritabile del solito e che ha notato anche lei che con me i suoi modi non sono sempre molto gentili. Mi ha consigliato, se non mi sento a mio agio, di prendere seriamente in considerazione l'idea di cambiare famiglia visto che sono relativamente ancora in tempo. Come se non bastasse, proprio dopo di quello è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: la sua risposta al mio messaggio è stata davvero crudele: mi ha detto che ho dimostrato di non interessarmi assolutamente di lei non andandole a parlare e che da ora in poi quindi mi avrebbe trattato come se fossi un ospite e non un membro della sua famiglia. Non sapevo davvero cosa fare, ho scritto un post sulla pagina fb, sempre aperta, di noi Exchange students per qualche consiglio e tutte le persone che hanno risposto mi hanno consigliato di avviare le pratiche per cambiare famiglia, perché una situazione del genere mi avrebbe fatto solo stare male e non aveva più senso continuare a stare in una famiglia in cui non si riesce ad andare d'accordo con un membro. Anche Nicholas, dopo aver letto il post, mi ha scritto dicendomi che lui e John, l'uomo che lo ospita e che lavora per EF, erano disposti a darmi il loro appoggio nel caso di un cambio di famiglia e mi avrebbero aiutata. Sono andata a letto molto stanca e triste. Quando mi sono svegliata avevo solo una cosa in testa: parlare con Susie e dirle che non mi sentivo più a mio agio qui e che volevo cambiare. Quando sono scesa l'ho trovata giù e con molta calma le ho detto che mi dispiaceva per quello che era successo il giorno prima e che avevo capito che quello non era più il posto giusto per me perché era evidente che non riuscivamo ad andare d'accordo. Lei si è subito opposta dicendo che  non le sembrava una cosa così grave da cambiare famiglia e che era lei ad essere ferita e non capiva perché facessi io l'offesa. Quando abbiamo cominciato a discutere e mentre gli stavo dicendo che era una cosa più complessa di quello che sembrava, che andava avanti da un po' e che il mio umore e la mia esaltazione per questa esperienza si stavano spegnendo a causa di questi continui bisticci o frecciatine, mi ha detto che dovevo parlare con la coordinatrice e discutere prima con lei di questo. Mi ha detto che sarei restata a casa da scuola per risolvere la situazione e lei è uscita ad accompagnare Stefan visto che erano già in ritardo. Dopo poco è ritornata dicendo che Stefan le aveva detto che avevamo il 9 weeks test, non recuperabile, e che quindi dovevo andare assolutamente a scuola. Per tutto il tragitto siamo state zitte e, prima che scendessi mi ha detto che non voleva che me ne andassi e che voleva sinceramente trovare una soluzione. Sono arrivata a scuola in ritardo e con una faccia a sconvolta, ma non ho avuto nemmeno modo di pensarci più di tanto perché avevo subito un test e dovevo cercare di concentrarmi bene su quello. Per il resto la giornata a scuola è stata come tutte le altre (in matematica ripasso prima del test del giorno dopo, il prof di arte mancava ancora, spiegazione in storia e ancora film in inglese) se non che Susie è venuta a prendermi all'1.30 perché Joyce e suo marito Sam, i coordinatori, sarebbero venuti a casa per parlare con me di questa situazione e capire cosa si poteva fare. Quando ho mandato un messaggio a Dancy dicendo ce non potevo venire ad allenamento per motivi che poi le avrei spiegato, si è un po' preoccupata e mentre ero in macchina mi ha scritto Laf dicendo che mi aveva vista andare via e se era successo qualcosa di importante. Ho spento il cellulare ed ho lasciato perdere tutti perché in quel momento dovevo pensare solo a risolvere la questione che era la cosa più importante. Lei in macchina ha cominciato un po' ad intimidirmi dicendo che se avessi cambiato famiglia sicuramente avrei dovuto cambiare scuola e uscire dall'area di Canton o cose simili, perché una volta che decidevo di cambiare, dovevo essere allontanata il più possibile dalla famiglia, insomma cose mai sentite prima che penso si sia solo inventata. Comunque poco dopo che siamo arrivate a casa, sono arrivati i coordinatori, due persone molto anziane ma gentili. Siamo andati in salotto solo noi 3 ed hanno iniziato a parlare prendendola moolto larga, con domande generali e facendo un paio di battutine sull'Italia visto che anche i genitori di Sam erano italiani. Poi mi hanno detto che il loro buon rapporto di amicizia con la mia famiglia non avrebbe compromesso la loro imparzialità e il lavoro che stavano facendo. Io ammetto che è sempre una cosa che mi ha un po' bloccata dal chiamarli o dallo sfogarmi con loro, ma, seppur non ne fossi pienamente convinta, era comunque contenta che mi abbiano fatto notare questa cosa. Abbiamo parlato a lungo e ho detto quali erano tutte le mie preoccupazioni e le cose che non andavano per niente qui. Il loro compito ovviamente è quello di risolvere le situazioni difficili, quindi fanno di tutto per dare una motivazione ad ogni cosa, sdrammatizzarle o farti vedere il lato positivo. Mi hanno detto che non è la prima volta che qui sorgono problemi ma che sono sempre riusciti a risolverli e per questi non vogliono assolutamente cambiarmi famiglia per ora perché pensano che sia una buona famiglia, Quindi mi hanno dato un po' di consigli e hanno cercato di farmi capire quello che posso fare per una migliore convivenza e di contattarli più spesso per fargli sapere sia miglioramenti sia peggioramenti o eventuali nuovi problemi. Non ero ancora soddisfatta dal colloquio con loro perché sapevo che dicendole così le cose sembravano facili ma nei fatti erano tutte un'altra cosa, e che sicuramente in un modo o nell'altro qualcosa sarebbe andata storta nuovamente. Così, prima che se ne andassero, gli ho chiesto se potevamo parlarne tutti insieme anche con Susie perché io e lei non riuscivamo mai ad avere grandi conversazioni al riguardo, perché loro ci avrebbero potute aiutare e perché volevo vedere la sua reazione. Ecco la sua reazione è stata come quella dell'altra volta, ma raddoppiata: ha pianto, dicendo che  lei è fatta così, che la convivenza deve essere difficile e che comunque lei c'era rimasta male per come mi ero comportata ed era per questo che mi aveva inviato dei messaggi del genere, Poi ha detto che non voleva comunque che me ne andassi e che se lo facevo doveva essere una mia decisione. Non voglia dire che sia stata esagerata, ma era come se volesse discolparsi di ogni cosa, quando non è così perché anche lei ha il suo bel caratterino con cui non è per niente facile andare d'accordo. Alla fine sotto spinta dei coordinatori e, messa un po' alle strette, abbiamo deciso che momentaneamente ci mettiamo tutti una grossa pietra sopra, e si va avanti così fino ad aggiornamenti futuri.. Lei cerca di essere più gentile, io un membro più attivo e partecipe della famiglia, Joyce ci contatta di più e rimane informata, affare fatto. E così l'abbiamo conclusa. Come se ne sono andati Susie ha cercato di fare davvero come se non fosse successo nulla e mi ha chiesto se la accompagnavo a comprare tutto quello che le serviva per cucinare delle portate per il prossimo matrimonio e a prendere Stefan dagli allenamenti. Ha anche comprato le fragole, per cui sa che vado pazza, e quando siamo tornate mi ha chiesto se preparavamo insieme il cioccolato per inzupparcele dentro. Almeno ho visto che ha fatto questo sforzo di riavvicinamento! Purtroppo però il cioccolato non è venuto granchè bene perché non è diventato proprio liquido ma solo una poltiglia molliccia che abbiamo spalmato su un paio di fragole ma che dava la nausea e che quindi abbiamo buttato.  Prima di cena è arrivata una sposa per accordare dei dettagli con lei quindi io sono rimasta un po' in camera sul computer fino a cena, Appena Charlie è tornato dal lavoro e mi ha vista mi chiesto solo "resti o vai?" e quando gli ho detto che restavo mi ha abbracciata forte dicendo che era contento e che gli sarebbe dispiaciuto davvero tanto se fossi partita. E' venuto a mangiare anche David e abbiamo avuto carne impanata e delle verdure particolari. Dopo cena Matt mi ha presa in disparte e mi ha chiesto di parlare un po'. Mi ha detto che aveva visto i coordinatori a casa e che lui non sapeva niente, mi ha detto che non voleva che io gli spiegassi cosa era successo (quindi evidentemente non sapeva nemmeno di tutto il patatrack) ma che sapeva che sua mamma è una donna difficile, che, per chi non è della famiglia, può essere davvero un inferno sopportarla ma che, se la si sa prendere, ti da il cuore. Lui mi ha detto che, avendoci vissuto insieme più di venti anni, la conosce e che vuole aiutarmi ogniqualvolta faccio fatica a relazionarmi con lei. Mi ha detto che lui mi vuole tenere qui perché sono diventata la sua sorellina italiana che ha sempre desiderato di avere, che posso contare sul suo appoggio in ogni momento e che mi vuole tanto bene. Vuole che ogni volta che mi sentirò male o che avrò un problema, lo vada a cercare per spiegarglielo e per risolverlo insieme perché lui potrebbe capire come mi sento e darmi una mano. Mi ha quasi fatta piangere! Sapevo che avevamo un bel rapporto ma, mentre mi diceva quelle cose, con una sincerità assoluta che gli si leggeva negli occhi, ho capito di volergli DAVVERO bene e che è una persona talmente bella e speciale che, anche soltanto per lui, valeva la pena tutto quello che era successo in giornata. Poi mi ha dato un pacchettino dicendo che era un pensierino che mi aveva preso a New York e che teoricamente doveva essere per Natale ma che gli sembrava più azzeccato in questa occasione. Era un maglietta dell'Hard Rock Cafè (visto che a New Orleans gli avevo detto che le colleziono) nera, di quelle carine con il simbolo e la scritta con i brillantini. E' stato davvero un tesoro e prima di tornare di là, mi ha detto che ci teneva a specificare che, nonostante le apparenze, davvero tutti volevano che rimanessi in famiglia. Questa chiacchierata con lui di 10 minuti scarsi ha cambiato la mia giornata e probabilmente il mio intero anno.
Sono rimasta ancora un po' in cucina a fare compagnia e chiacchierare e poi, quando eravamo tutti stanchi e pronti per andare a letto, sono salita a farmi una doccia e quando le ho dato la buona notte, ho detto a Susie che ci tenevo questa volta a fare andare le cose bene e che non volevo che tutto ciò accadesse più.
Martedì mattina sono andata a scuola di umore decisamente migliore ma stanchissima perché il giorno prima, tra l'altro, avevo anche dovuto studiare un sacco per i miei due 9 weeks test di Trigonometria ed Inglese. Fortunatamente tutte le altre materie, sapendo appunto che questi giorni sono dedicati  a questi test, ci hanno lasciato l'ora libera per ripassare. Credo che siano andata abbastanza bene comunque perché non ho trovato grandi difficoltà. Poi una cosa che mi ha fatto davvero piacere e che mi ha stupita un sacco è vedere come le persone, avendo saputo o sospettato di quello che mi stava succedendo, mi siano state vicine. Tutte le mie amiche mi hanno chiesto come stavo e se avevo bisogno di qualunque cosa di contattarle, io e Dancy abbiamo avuto una lunga chiacchierata all'intervallo, Laf e Dom (che probabilmente aveva saputo qualcosa da Laf) sono venuti ad assicurarsi che stessi bene e anche Stephanie a pranzo mi ha chiesto se le cose si erano sistemate e quando mi sono scusata per non essere venuta agli allenamenti ha detto che non me ne devo assolutamente preoccupare! Tutti poi mi hanno fatto sapere che non vogliono che me ne vada e di fare il possibile per stare qui, davvero sono felicissima, in un brutto momento ho capito che comunque quest'esperienza ha ancora un sacco di aspetti positivi e che ho tante persone intorno a me che mi possono dare una mano a superare quelli negativi. Il momento migliore è stato quando, durante storia il prof mi ha chiamata alla cattedra di fronte a lui e mi ha detto che, avendomi vista proprio in un brutto stato il giorno prima, ed essendomi io già sfogata con lui in precedenza, aveva parlato con la mia conseleur a scuola e le aveva detto di chiamare a casa perché sicuramente avevo qualche problema con la famiglia. Io gli ho spiegato che fortunatamente avevamo già risolto e che erano intervenuti anche i coordinatori e che quindi non era più necessario chiamare a casa. Lui è stato rassicurato da questo ma ha voluto comunque dirmi di non sentirmi in colpa per quello che sta succedendo perché non è la prima volta che capita con Susie, e, se vorrò cambiare famiglia in futuro perché succede ancora qualcosa di rivolgermi a lui perché si occuperà lui personalmente di trovarmi una nuova famiglia dato che non vuole lasciarmi cambiare scuola e farà di tutto per questo. Mi sono sentita onorata e l'ho ringraziato con tutto il cuore, è davvero uno di quei professori d'oro che non solo insegna le lezioni ma  si preoccupa sinceramente degli studenti e cerca di aiutarli. Dopo pranzo anche la conseleur mi ha chiamato nel suo ufficio per chiarire questa cosa e le ho detto che ormai è tutto a posto, di non chiamare e anche lei si è resa disponibile in futuro per qualunque problema.
Sinceramente sollevata dopo tutto questo, alla sesta ora sono andata alla mia lezione di guida con Dominic e, non sto scherzando, questa volta ho davvero guidato!!! Sono andata molto bene, abbiamo fatto un po' di giri nel parcheggio e poi un piccolo giretto nel vicinato dietro la scuola che era un posto tranquillo, soprattutto a quell'ora. Sono così contentaa!! Adesso almeno ho superato il mio terrore e, anche se non sono un asso, per lo meno riesco a guidare sulle stradine. Non so e non voglo sapere come deve essere affrontare una grande strada con incroci semafori e tante macchine, ma per ora ho fatto anche più di quello che mi aspettavo!
Nel pomeriggio allenamenti molto brevi (giusto fino alle 4) e all'aperto per goderci una delle ultime calde giornate (sta diventando sempre più freddino anche qui, anche se vado in giro ancora in pantaloncini), perché dovevamo solo provare un balletto che avevamo già fatto durante il Pep Rally Superheroes da fare a metà tempo della partita di venerdì. Infatti Giovedì e Venerdì siamo a casa da scuola perché è vacanza e pertanto non avremo né Pep Rally né Spirit Train :(
Dopo allenamento Susie è venuta prendermi e poi si è chiusa nella casetta sul retro perché aveva molto lavoro da fare e tante cose da cucinare. Le ho chiesto se aveva bisogno di una mano ma ha detto di no, quindi, non avendo nemmeno nessun compito, sono rimasta tutto pomeriggio in cucina con Who Dat a guardare un po' di tele, messaggiare, e mangiare dei dolcetti di halloween a forma di zucca buonissimi che ha portato a casa Charlie. Sul tardi, quando ha finito di lavorare, è sceso Matthew e siamo rimasti a chiacchierare. E' tornato anche Stefan a casa ma di Susie ancora nessuna traccia. Così siamo andati nella casetta sul retro a controllare e lei era ancora occupata quindi ci ha detto di chiamare il ristorante cinese e ordinare la cena. Così abbiamo fatto e quando è arrivata (pollo con una strana salsina, una specie di frittata con i gamberetti e riso) ci ha raggiunto anche lei giusto per mangiare velocemente, darci la buonanotte e tornare di là a finire. Sì ammeto che non è stata molto presente, ma ha davvero tanto tanto lavoro da fare, questo è il mese peggiore con i matrimoni qui perché è alta stagione, quindi un po' la capisco. Allora io e Stef siamo andati in camera mia e abbiamo visto un film su Netflex che era un film danese  che lui voleva farmi vedere, e che, tra l'altro, faceva morire dal ridere, intitolato Klown. Quando è finito non avevamo per niente sonno, quindi siamo rimasti a parlare e abbiamo fatto una di quelle rare ma bellissime lunghe chiacchierate che ogni tanto, quando entrambi siamo di buon umore, riusciamo a fare. Sono quei piccoli momenti in cui condividiamo tutto e ci sentiamo un po' più legati da quest'esperienza. Abbiamo tirato quasi l'1.30 e poi, dopo esserci resi conto che ci saremmo dovuti svegliare 5 ore dopo, siamo andati a letto. Che dire, nell'arco di due giorni qui le cose cambiano totalmente di male in peggio, da bene a benissimo, da bene a male e poi ancora bene. Non so è tutto così diverso ed instabile.. Per il momento le cose hanno ripreso il loro corso e la vita quotidiana è tornata normale, ma si sa, ogni giorno tutto può cambiare ancora in pochissimo tempo, quindi per ora non ci penso e me la vivo solo al presente.

domenica 6 ottobre 2013

Let's go to the FAIR!

Come ho scritto nell'ultimo post (in cui mi sono fermata improvvisamente perché ero troppo stanca per andare avanti) venerdì sera subito dopo la partita sono andata  a dormire da Marion, è venuta a prenderci sua mamma, Janet, e con noi c'era anche una sua amica che io ho conosciuto lì che si chiama Kailyn. Prima di tornare a casa ci siamo fermate da Sonic (un posto dove parcheggi la macchina ordini attraverso un microfonino ed escono le cameriere a portarti le cose) per prenderci un milkshake al cioccolato. Una volta a casa ci siamo stravaccate sul letto a farci foto e video stupidi fino a quando non è arrivato Nick, un altro amico di Marion che è rimasto un po' con noi e che poi haportato a casa Kailyn, mentre io e Marion siamo andate a letto.
La mattina dopo ci siamo svegliate verso le 9.30 e lei e sua mamma hanno deciso di farmi fare la "tipica colazione americana del sabato mattina" e ammetto che mi ha fatto sentire davvero americana! Consisteva nell'uscire in macchina ancora in pigiama, struccate e con gli occhiali da sole copriocchiaie  tattici, ed andare da Chick-Fill-A, uno dei tanti fast food, e ordinare con il drive throu chicken nuggets biscuits, hash browns e cookies milkshake: apporto calorico che si aggira intorno alle 2700 kcl. Vi metto delle foto per farvi capire quello di cui sto parlando:



Chick-fil-A Chick-n-Minis<span class='trade'>&trade;</span>
chicken nuggets biscuits
 
Hash Browns
hash browns
Cookies & Cream Milkshake
cookies milkshake
 
Ebbene sì, è un vero e proprio pasto, e si mangiano queste cose salatee!! Ma in ogni caso erano buone e avevo fame visto che la sera prima non avevo fatto una vera e proprio cena; poi sono state gentilissime perchè hanno insistito un sacco per offrirmi tutto! Quindi dicevo che ce li siamo portati a casa, ci siamo piazzate sul divano con un bel film horror Jennifer's body, e ce li siamo sbafati!! Verso mezzogiorno, quando è finito il film, ci siamo fatte a turno la doccia, mentre l'altra faceva un po' di compiti. Per le 3 circa, siamo uscite ancora con sua mamma per andare a prendere il pranzo in una specie di ristorante orientale da asporto. Io ho preso del riso con pezzi di pollo e salsa rosa, veramente buono ma una porzione enorme che ovviamente ho avanzato quasi tutta essendo ancora strapiena dalla colazione "leggerina". Anche questo pasto lo abbiamo fatto guardando un film, Seventeen again. Poi ci siamo preparate trucco e parrucco per andare alla Mississippi Fair, che qui è veramente un grosso affare: è una cosa enorme, in Jackson, dove viene gente da ogni angolo dello stato. Tutti i ragazzi della nostra età sono molto esaltati al riguardo perché è una bella occasione per fare qualcosa di diverso, divertirsi e conoscere tanta gente nuova! Si tratta di una specie di Luna Park, come quelli che si vedono nei film, con tutte le giostre, gli stand e i tendoni con qualsiasi tipo di cibo fritto, zuccherato o supercalorico. Siamo andate verso le 6 perché non potevamo restare fino a troppo tardi visto che sua mamma diceva che, purtroppo, essendoci così tanta gente ed essendo nella periferia di una grande città come Jackson, sul tardi non era proprio il più sicuro dei posti. Lì avevamo appuntamento con Laf e altri 2 suoi amici Austin e Josh, che avevano deciso di venire con noi. Nonostante sia costosissima (in totale avrò speso sui $40) mi sono divertita da morire!! Le giostre sono bellissima e ce n'erano alcune che non avevo mai visto!! ma poi anche solo l'ambiente di sera è fantastico, musica alta, luci colorate, profumo di cibo e tanta, tantissima gente. Dopo un po' è arrivata anche la quasi-ragazza di Austin e degli amici di Marion che ha incontrato per caso. Ci siamo fatti un sacco di giostre tutti insieme e poi i maschi si sono scimmiati un po'  a fare quei giochini stupidi a premi in uno dei quali (quello con i canestri) Laf mi ha vinto un pupazzo gigante!! E' stato stracarino a regalarmelo :) è un minion dimensione extralarge del film Cattivissimo me!
 
Mississippi Fair







E' passata a riprenderci la mamma di Marion che mi ha anche riaccompagnata a casa, visto che Susie era molto impegnata con il matrimonio del giorno dopo. L'ho ringraziata tantissimo per l'ospitalità e la bellissima giornata. A casa c'era solo Charlie perché Stefan, anche lui tornato poco prima, era a letto. Infatti pure lui il venerdì sera era rimasto fuori a dormire a casa di Dominic ed erano stati a Jackson tutta la giornata per andare a vedere una partita di football di un college e a trovare alcuni amici di Dom in quel college. Io e Charlie siamo rimasti un po' ad aspettare Susie e poi, siccome era molto tardi e non era ancora tornata, siamo andati tutti a letto. Ma in conclusion: GREAT SATURDAY!