martedì 10 settembre 2013

Bugs, bugs everywhereeeee

La domenica, fortunatamente è passata abbastanza in fretta, dopo la mattinata in cui ho aggiornato un po' e sentito ancora amici italiani (so che non dovrei così frequentemente ma era un weekend davvero triste), ho visto un altro film Along comes Polly e mi sono fatta la manicure mentre Stefan è rimasto giù incollato al televisore perchè davano delle partite di football particolarmente importanti. Mentre ero in camera a guardarmi il film ho sentito la porta scricchiolare e Who Dat è entrato zampettando, è arrivato fino al divano, è saltato su e si è accoccolato su di me. All'inizio pensavo che me lo avesse mandato dentro Stefan perchè si era annoiato di avercelo con lui, ma poi, quando gliel'ho chiesto, mi ha detto di no, quindi si è fatto ben 3 rampe di scale (cosa che non fa mai) da solo, per venire a stare con me... Awww che cucciolino, mi si sta affezionando!!!
Di sera siamo andati da Mcalister's a mangiare un sandwich insieme molto velocemente e a servirci c'era una ragazza della nostra scuola, con cui abbiamo anche alcune classi insieme. Ammetto che faceva uno strano effetto.. qui comunque tutti i ragazzi della nostra età o anche più piccoli hanno un lavoretto dopo scuola e, anche se suona strano sentirli dire "vado al lavoro", prima o poi mi ci abituerò.
Lunedì sveglia presto e solita routine, David è venuto per accompgnarci a scuola e lì abbiamo avuto una specie di sorpresa: ci siamo riuniti tutti nell'auditorium e  una delle professoresse (la mia di Anatomy) ha tenuto una sorta di lezione in cui, parlando del suo passato, ha spiegato come si posso risolvere le difficoltà nella vita. Ci ha raccontato i come lei sia stata adottata, dei suoi "anni bui" all'high school in cui beveva e faceva uso di droghe, di come un giorno abbia iniziato a credere intensamente a Dio ed affidarsi alla religione, e come sia riuscita finire gli studi e diplomarsi. Oltre a questo, ha detto molte cose motivazionali and it just made my day! In matematica ed inglese ho ricevuto indietro alcuni test/quizzes (e vai giù di 100), mentre in arte abbiamo fatto una specie di giochino in cui avevano pochi secondi per fare degli schizzi con  tutte le varie pose fatte da uno che faceva da modello. Poi man mano il tempo aumentava e di passava da 20 secondo ad un minuto, poi tre, poi cinque; e così anche i nostri disegni dovevano diventare più precisi e curati.
Dancy era malata, quindi, si sa, quando il gatto non c'è i topi ballano, perció il nostro allenamento non è durato granchè. Ci ha mandato un video con il balletto di questa settimana che avremmo dovuto imparre, siamo riuscite a farne solo metà scarsa, poi, senza di lei che ci metteva sotto, ci siamo annoiate in fretta e per le 3.30 avevamo già finito. Così io e Holly siamo andate in un negozio chiamato Fashion alla ricerca di una cover fatta tipo a peluches che avevamo visto ad una ragazza della scuola. Non l'abbiamo trovata, in compenso peró io ho preso un po' di calze colorate e un adattatore per la corrente da attaccare alla presa del cellulare, piccolino verde fluo. Allora l'ho invitata a casa dove ci siamo atte un bagel e siamo rimaste a parlare del più e del meno. 
Poco dopo che se n'è andata è arrivato Stefan che ha avuto la stessa idea e ha invitato Laf. Sono rimasta giù con loro fino a quando lui non se n'è andato perchè era il compleanno di sua mamma, anche se ha promesso che un giorno di questi viene a mangiare con noi. Io e Stefan siamo andati da Subway per l'ormai quotidiano panino (bastaaa ho la nauseaaaa), ci siamo fatti un po' di foto davanti alla city hall illuminata di sera e, al ritorno, abbiato trovato il peggio ad aspettrci. Premetto che era già un paio di giorni che avevamo avvistato degli sarafaggi a casa, e se riuscivamo li uccidevamo. Il pomeriggio stesso con Laf ne avevamo trovato 2 morti. Ecco quando siamo rientrato abbiamo trovato le ciotole fuori dalla porta di casa con dentro il cibo e l'acqua per i gatti, completamente ricoperte di scarafaggi!!! Tremendo, ero sul punto di vomitare, ecco da dove provenivano tutti quelli! Mi sono spaventata un sacco perchè ora ho una paura assurda che infestino davvvero casa. Ho cominciato a dare di matto, avevo i brividi, me li sentivo addosso,e avevo paura di trovarli ovunque andassi in casa; sono diventati la mia ossessione.  Ne abbiamo parlato con David quando è arrivato all sera ma rideva divertoto e basta; ci credo lui grande e grosso com'è auei cosi se li mangia a colazione, ma a me se permetti fanno schifo!! Per tranquilizzarmi un po' prima di andare a letto Stefan mi ha assicurato che non arrivano al nostro piano e che non ne ha mai visto nessuno qui. Cosa che si è rivelata falsa ed è subito stata smentita l mattina: non appena sono scesa dal letto e ho acceso le luci, ne ho trovato uno morto sulla soglia del mio bagno. È staa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ha rovinato la mia giornata prima ancora che iniziasse. Io in linea di massima non sono una davvero schizzinosina, ma questa è proprio un'ossessione, me li vedo ovunque e poi diciamolo, se la cosa diventa sempre più grave, non è proprio da noente un'infestazione di scarafaggi! Inutile dire che non avevo più appettito quindi non ho fatto colazione, e a scuola ho cercato di pensarci il meno possibile. 
In anatomy abbiamo avuto un quiz, esercizi in trigonometry, copia dal vero in arte e una gran bella lezione di storia! Infatti il nostro professore ha deciso di parlare un po' di attualità, e ci ha spiegato bene la situazione in Siria. Da lì poi siamo spaziati a parlare dell'Iraq, dell'Afghanistan e in generale, dei rapporti internazionali degli stati uniti, ora e in passato. Con il fatto che in classe c'ervamo anche noi due exchange, ci ha anche chiesto nei nostri paesi quali sono i pensieri nei confronti degli stati uniti e della loro politica estera. Abbiamo discusso tanto e dibattuto su alcuni temi. Mi piace come professore, nonostante vedendolo sembri molto vecchio ed un po' lentino, insegna storia nel modo in cui andrebbe insegnata!
Dopo pranzo ho provato una cosa nuova. Infatti quando ieri è venuta da me Holly mi ha parlato un sacco della squadra di basket femminile, mi ha detto che lei non è per niente brava ma che è molto divertente perchè sono tutte legate e, spprattutto quando inizia la stagione, a fine novembre, passano un sacco di tempo insieme. Continuava a dirmi che voleva che provassi perchè le piacerebbe tantissimo se giocassimo insieme e di non preoccuparmi perchè se faccio schifo posdo lo stesso allenarmi ma non gioco le partite cosa che, mi ha confessato, spesso capita anche a lei. Allora, io non sono una mina in questo sport di squadra, ma ho pensato che ho sempre detto no a un sacco di cose che sto provando qui e che trovo divertenti, quindi, siccome adesso che non è stagione, fanno giusto degli allenamenti leggeri al 7th period, ho deciso di andare per guardare un po', vedere quello che fanno e decidere. Il coach è simpaticissimo e mi ha detto che sarebbe contento di avere un'italiana in squadra. Mi ha detto di prendere il mio tempo per decidere e di non preoccuparmi, intanto peró, mi ha detto che dovevo provare io in prima persona per decidere! Quindi mi ha dato una palla, mi ha spiegato un paio di cose per tirare, poi mi ha fatto fare un po' di tiri liberi da tutte le angolazioni. Ho fatto anche un paio di esercizi con le altre e, pur sapendo di non essere brava, visto che era la prima volta che ci provavo, l'ho trovato divertente. Le ragazze sono statae tutte gentili, ce n'era anche una con cui ho molte classi a scuola che non mi ha mai rivolto la parola ed ero convinta che non mi sopportasse, ma appena mi ha vista lì mi ha chiesto "Stai pensando di giocare in squadra con noi?!" Con un sorriso a 32 denti e poi mi continuava a sorridere e mi veniva a battere il 5 igni volta che facevo canestro. Hahah si è proprio vero che lo sport puó aiutare a fare amicizia. Adesso devo decidere se arlo o no. È divertente ma devo imparare ancora tante cose... Per adesso è una cosa abbastanza tranquilla, sono allenamenti brevi, da un'ora 3 volte a settimana, dirante la stagione diventano da 2 ore. Non so, qualche consiglio?
Finito lí siamo tornate nella cheer room, abbiamo finito di imparare il balletto e poi siamo andate il palestra a fare tutte le formazioni perchè, pur essendo abbastanza semplice, cambiamo spesso posizioni. Poi, post allenamento, ho accompagnto Adriane da Wendy's a prendere un po' di cibo per lei e alcune delle altre cheerleader. Mi ha lasciata a casa e lì ho trovato ancora Laf (ormai l'ha presa come un'abitudine hahahah) che era venuto a trovarci, nonostante Stefan oggi non fosse andato agli allenamenti perchè aveva la fisioterapia per la spalla. Comunque mi fa piacere averlo lì, almeno abbiamo qualcuno con cui parlare di qualcosa! Per cena io e Stefan siamo andati al ristorante italiano in piazza, giusto per cambiare un po'. Mentre eravamo dentro ha preso a piovere fortissimo, tipo diluvio universale, quindi ci siamo fermati lì un po' di più, fino a quando non ha smesso. Tornando a casa, ho dato un'occhio alle ciotele dei gatti e, nonostante David mi abbia detto di aver spruzzato un prodotto apposta, ce n'era ancora qualcuno. Bleah sono disgustosi!!!!! Charlie mi ha scritto un messaggio su fb, tornano domenica pomeriggio, per fortuna, questa settimana da soli si sta rivelando più lunga del previsto.

domenica 8 settembre 2013

Alti e bassi..

Oggi mi sono svegliata con una grande nostalgia dell'Italia... Eh sì dopo quasi 2 mesi comincia un po'a farsi sentire. Sarà che ho visto un po' di foto dei miei amici tutti insieme, sarà che ieri ho chiamato la mia famiglia o forse saranno queste ultime lunghe giornate a casa da soli. Infatti venerdì mattina è partito anche Charlie e adesso io e Stefan siamo a casa completamente da soli. La notte teoricamente dovrebbe venire a dormire David ma ci aveva già detto che nel weekend non ci sarebbe stato e anche Maw Dawn è ammalata, quindi non si è vista.  Perciò questi ultimi due giorni sono stati un po' pesantini ed è proprio negli attimi di debolezza che la mancanza comincia a farsi sentire. Nulla di cronico o deprimente eh, giusto quella sensazione un po' malinconica. Per fortuna che da domani sarò impegnata tutto il giorno e non avrò nemmeno il tempo di pensarci. ;)

Comunqueeee, giovedì mattina solito trantran e il quiz di inglese deve essere andato bene. Ecco qui un po' di disegni di arte, ora abbiamo definitivamente finito con il volto e abbiamo inziato a fare cose in prospettiva (le odio!!)



L'allenamento nel pomeriggio è stato molto tosto perché non ci sentivamo ancora sicure sul nuovo balletto (avevamo avuto solo 3 giorni per impararlo) e poi ci siamo fermate ad appendere striscioni, locker signs e preparare il cd con le canzoni da usare per la partita del giorno dopo. Siccome abbiamo finito abbastanza tardi, io Adriane e Holly siamo andate direttamente a mangiare fuori e, per farmi contenta, mi hanno portata al ristorante italiano nella square. Non era per niente il massimo, ma almeno era pieno di bandiere verdibiancherosse e l'atmosfera era calorosa. Io ho preso la pizza con i peperoni e si sono stupide quando ne ho presa una intera per me e ho spiegato che in Italia ne mangiamo sempre una intera. Questo è un paradosso: mangiano caterve di cibo ma "non riescono" a mangiare una pizza intera! Allora Holly ha seguito il mio consiglio e ha fatto la stessa cosa; invece Adriane ha preso le lasagne che, le ho assaggiate, era un po' un insulto alle lasagne! Dopo aver pagato, con tanto di dilemma mancia (ma quanto cavolo si lascia?), mi hanno accompagnata a casa che era proprio lì a due passi perché dovevo stampare e studiare una ricerca di storia, fare la doccia  e preparare la borsa per stare da Dancy. Quindi nel frattempo Holly è andata a trovare il suo ragazzo e poi è ripassata a prendermi verso le 8.30. A casa di Dancy ci siamo messe a preparare delle magliette per il Pep Rally del giorno dopo il cui tema era ROCK 'em, quindi tutto in Rock n' Roll style!! Questa volta abbiamo fatto le cose in grande: oltre a tutti gli striscioni e i cartelli sugli armadietti a forma di chitarra elettrica, ci siamo fatte anche delle magliette frangiate  tutte colorate, abbiamo messo degli occhiali da sole colorati in plastica con un sacchettino di cioccolatini negli armadietti dei giocatori  e addirittura i professori ci hanno supportato mettendosi magliette di band rock o fasce in fronte, era a dir poco fantastico!


Colazione al Mc

Dancy, Bailey, me, Holly

Let's Rock

Me and Laf

Me and Dancy
La giornata poi ha seguito la classica routine del venerdì: in piedi alle 5, preparazione, colazione al Mc tutti insieme (nonostante pressino un sacco non sono ancora riusciti a farmi mangiare la loro cavolo di salsiccia in mezzo ai biscotti), Train Spirit, canzoncine di supporto nell'annuncio e poi scuola. In Anatomia abbiamo visto un video con una canzone rap sugli apparati del corpo umano (della serie, mi prendi in giro?!?!?!), in matematica abbiamo avuto un quiz a sorpresa su cui però mi sentivo abbastanza sicura. In arte invece abbiamo visto un film A Time To Kill, con anche Sandra Bullock, che hanno girato proprio qui in Canton (si vedevano la piazza, la city hall, i negozietti e le strade) e dove, in alcune scene c'erano dei quadri appesi sulle parenti che erano stati dipinti dal nostro prof e che gli avevano comprato apposta per metterli nel film.
A pranzo c'era la pizza co i peperoni (la mia preferita per chi non l'avesse ancora capito) quindi, nonostante dopo le lezioni avessi il Pep Rally, me ne sono fregata e l'ho presa lo stesso!!
Il balletto alla fine è andato molto bene (abbiamo continuato a ripassarlo fino all'ultimo) non ho sbagliato nulla e ci hanno fatto tutti i complimenti. Come al solito abbiamo passato il pomeriggio insieme nella cheer room a vedere film, prima però siamo andate in un mini market a comprare delle Icy Coke e un po' di caramelle.
La partita, pur essendo tutti carichissimi, è andata proprio male. Giocavamo contro Simpson che è una scuola pubblica molto grande di un paese qui vicino e ce le hanno un po' date: 27-0.... Noi siamo dovute andare avanti a fare i cheer di supporto fino alla fine, anche quando ormai non c'erano più speranze e la folla nemmeno ci seguiva più. I ragazzi erano davvero  distrutti, siamo andate ad applaudirgli all'uscita del campo esortandoli a fare meglio la prossima volta ma ci tengono davvero tantissimo e sentono ogni sconfitta come un'offesa personale.
Stefan non ha giocato ancora e dopo la partita abbiamo avuto la nostra prima vera e propria litigata. Come ho detto prima Charlie è partito nella mattinata, quindi noi dovevamo preoccuparci di trovare un passaggio di ritorno a casa, passando sopra il fatto che lui non voleva chiederlo a nessuno dei suoi amici perché diceva che erano tutti troppo presi dalla partita e gli dava fastidio, l'ho trovato io anche per lui da Adriane. Tra i due, c'è sempre stato qualcosina, non capisco bene ma si interessano abbastanza a vicenda, quindi, ancora prima di arrivare alla macchina, lui ha cominciato un po' a fare lo sbroffo per farsi vedere, suppongo, ed attirare la sua attenzione. Ma il problema è che il suo fare lo sbroffo consisteva nel prendere in giro me! All'inizio l'ho presa sul ridere, come faccio sempre, e non ci ho dato peso, ma poi ha cominciato ad essere pesante e non la smetteva più, anche Adriane (non che non mi abbia fatto arrabbiare pure lei) gli dava corda. Hanno riso del mio accento, del fatto che spesso chiedo di ripetere le cose e addirittura lui è arrivato a dire "ma si sa, gli Italiani non sono capaci di parlare inglese". Questa probabilmente è la cosa che mi ha dato più fastidio: come ti permetti di generalizzare così tanto? E poi ti sembra il caso, visto che sei un'Exchange come me e sai quanto è difficile questa esperienza? Come se non bastasse hanno attaccato con il fatto che sto ingrassando, lui ha iniziato a dire che l'altro giorno mi sono pesata e sono ingrassata e lei che l'uniforme da cheerleader mi va stretta. Io non sono una che se la prende per queste cose di solito, ma ero davvero stanca dopo tutta la giornata e oltretutto mi avevano già fatto alterare. Ho cominciato a chiedere di essere lasciata in pace ma continuavano a ridacchiare, allora mi sono girata a guardare fuori dal finestrino e  sono rimasta zitta tutto il tempo. Siamo anche passati da Wendy's perché il signorino aveva fame e quando mi hanno chiesto cosa volevo ho risposto "Evito visto che poi ingrasso". Sarò stata maleducata ma mi avevano esasperata, sono andati avanti fino a quando siamo arrivati a casa e lei, pur vedendo che ero già nervosa di mio, mi ha anche chiuso in macchina, rideva e non apriva. Tremendo, stavo per sbottare. Il peggio è stato quando, una volta entrati a casa, lui come se niente fosse, ora che non doveva più farsi vedere da nessuno, tutto tranquillo mi ha chiesto se lo accompagnavo a portare fuori Who Dat, ha fatto finta di niente! E' stato lì che gli ho urlato un po' contro che, dopo essersi divertito a prendermi in giro per tutta la strada, ora poteva portarselo fuori da solo il cane visto che non aveva fatto nulla mentre io ero stanca e avevo bisogno di una doccia. Con ciò me ne sono andata e mi sono chiusa in camera.
Un po' mi è dispiaciuto (anche perché ci aspetta una settimana a casa da soli davanti) ma sinceramente se lo meritava. Nervosa e stanca com'ero ho fatto la doccia e mi sono infilata nel letto.
Quando mi sono svegliata (tardi)  ho trovato un suo messaggio di scuse che ho deciso di accettare senza tirarla troppo in lungo perché ero di umore decisamente migliore. Diceva ance che era uscito a prelevare e comprare qualcosa da mangiare e se volevo qualcosa. L'ho ringraziato ma non gli ho chiesto niente e mi sono fatta un panino con pamenta cheese. La giornata di ieri poi è stata molto lunga e noiosa, forse ancora di più per il fatto che avevo ricevuto due inviti (uno da Nicholas per andare con lui a Clinton, un paese qui vicino; e uno da Molly, una ragazza di scuola, per andare ad una partita di football universitaria) che ho dovuto rifiutare entrambi perché Susie non vuole  che usciamo da Canton mentre siamo qui da soli. Quindi ho passato il pomeriggio facendo i compiti, chiamando la mia famiglia, sentendo un paio di amici italiani e vedendo The Help. Mi è piaciuto tantissimo, avevo già letto il libro quando avevo saputo la destinazione dell'anno all'estero (è ambientato in Jackson, Mississippi) ma non avevo mai avuto occasione di vedere il film che, come raramente accade, è all'altezza del libro.
Ho visto Stefan solo di sera, quando abbiamo portato fuori Who Dat insieme e abbiamo deciso di ordinare una pizza (peperoni foreveeer) per cena. Mentre aspettavamo la pizza abbiamo parlato un po', abbiamo chiarito del tutto dalla sera precedente, viste le circostanze. Dopo la pizza ci siamo visti insieme l'ultimo di Harry Potter ma mi sono addormentata a metà e quando mi ha svegliata sono andata a letto. In generale tra ieri e oggi (praticamente il replay di ieri) è stato abbastanza deprimente: stiamo tutto il giorno in casa, non vediamo nessuno, mangiamo veloce e male e anche fra di noi non c'è grande intesa. Oltretutto vedere su instagram tutte le foto delle mie amiche che ieri sono andate alla partita di football del Mississippi State (uno dei college più famosi dello stato) e poi si sono fermate al party post partita per festeggiare, mi ha messo un po' di tristezza.
Insomma questo non è uno dei post più gioiosi che io abbia scritto ma ci sta, non può sempre andare tutto benissimo. Domani sarà finito questo weekend angoscioso.

mercoledì 4 settembre 2013

GO!

Alla fine (come al solito) lunedì sono sballati tutti i piani. Quando Charlie è arrivato a casa abbiamo pranzato con dei sandwich  BMT (bacon, mayonase, tomatoes) ed erano deliziosi! Dancy non è più venuta perchè doveva incontrare i suoi cugini così Charlie mi ha chiesto se andavo in campagna con lui mentre Stefan aveva allenamento ( sì, i Panthers lavorano anche on Labor Day!!). Ci sono andata e ho fatto fare una passeggiata a Who Dat, abbiamo dato da mangiare ai pesci e poi... ho guidato!! Ma non il camioncino elettrico, questa volta una macchina vera!! E non una macchina a caso, il suo truck con rimorchio!!! Io sono sempre stata una frana in queste cose, e guidare, non so perchè, mi spaventa da morire. Quindi ero agitata, ma eravamo in campagna, in un mega campo con solo le balle di fieno da schivare, quindi mi sono fatta coraggio, Charlie mi ha spiegato un po' come fare con il cambio e... GO! Ammetto che non è così difficile e mi sono anche divertita un sacco! All'inizio andavo a scatti poi ci ho preso un po' la mano e andavo anche veloce. La prossima volta ha promesso che mi porta in strada, magari in un posto non troppo pieno di macchine hahaha ma per lo meno faccio pratica, così al rientro faró meno fatica a prendere la patente :)
Quando siamo tornati a casa ho visto un film PS. I love you, abbastanza noiosetto, e poi ho finito i compiti. Per cena abbiamo avuto bistecche ed insalata e Maw Dawn è venuta a mangiare con noi per farci compagnia. Prima di andare la letto ho visto un altro film Mean Girl fino a quando non mi sono addormentata.
La mattina dopo ovviamente mi sono svegliata tardi (anche un solo giorno di vacanza è fatale nel perdere il ritmo) quindi colazione speedy con solo un bicchiere di latte e poi a scuola! In anatomia abbiamo fatto il ripasso per il test del giorno dopo, in matematica ed storia hanno ridato i test che sono andate benissimo, oltre ogni aspettativa: un altro 100 in trigonometria (questa volta si trattava di un chapter test quindi un po' più lungo) e A in storia con 66/70, più che soddisfatta!!! In arte, completati tutti gli step, abbiamo disegnato un volto intero, quando faccio la foto la posterò. Durante practice abbiamo imparato la nuova dance da fare al Pep Rally e a metà tempo della partita che questa volta è in casa. Abbiamo finito abbastanza presto così sono andata con Holly a salutare il suo ragazzo nel negozio di famiglia dove lavora. Siamo state un po' lì e poi mi ha accompagnata a casa dove, ho avuto un attacco di fame improvvisa e mi sono spazzolata mezza scatola di biscotti (cosa che mi ha fatto venire un sacco di sensi di colpa dopo) e poi ho fatto una bella doccia.
 Mentre stavo facendo un po' di compiti, mi ha chiamato Stefan che era tornato dagli allenamenti, dicendo che Laf l'aveva accompagnato a casa e che era fuori ad aspettarmi perché voleva salutarmi. Così sono scesa e, anche se ero uscita solo per un saluto veloce, alla fine ci siamo fermati a parlare per quasi mezz'ora. Era praticamente la prima volta  visto che a scuola scambiamo giusto 4 chicchere. Ha voluto sapere tutto dell' Italia, dei miei amici, di quello che facciamo e anche un po' di parole. Poi abbiamo parlato di scuola e di caccia (lui ci va spessissimo) e mi ha spiegato bene come funziona. Ha anche detto che devi spargerti il sangue della tua prima preda sulle guance, ok ora è ufficiale, non ci andrò mai.
Quando se n'è andato abbiamo cenato con pork, pane e zuppa di fagioli; fino a ser poi ho finito i compiti, fatto lo stretching quotidiano e messaggiato un po'.
Oggi abbiamo avuto un altro test, in anatomia, in matematica abbiamo iniziato un nuovo argomento ed in arte ci siamo messi a disegnare i cavalli, mentre il prof ci ha messo un dvd di un concerto di una band rock in sottofondo (se non si fosse ancora capito, ama il rock). In inglese abbiamo inziato a leggere un libro Tuesdays with Morrie e fin'ora mi piace. Siccome non avevo compiti, invece che stare nella study hall, sono andata nella cheer room, così mi potevo stravaccare sul divano e fare quello che volevo fino ad allenamento.  Oggi l'abbiamo fatto all'aperto, abbiamo imparato la cheer e ripassato il balletto; poi abbiamo preparato ed appeso nei corridoi tutti i nuovi striscioni. Adriane mi ha accompagnata a casa, dove c'era già Stefan perché oggi ha fatto tipo fisioterapia per la spalla ed ha saltato allenamento. Ci siamo fermati in cucina a parlare n po', scattare foto insieme e snapchattare (qui lo usano un sacco) tutti i nostri amici di scuola. Da ciò si intende che oggi era di buon umore. Ci siamo presi un po' in giro a vicenda riguardo boyfriend-girlfriend e ci siamo dati dei nomi delle persone su cui dobbiamo reciprocamente mettere buona parola: lavoro di squadra, l'homecoming (il primo ballo ad invito) si avvicina, e non dobbiamo farci trovare impreparati!!! Mi ha anche accompagnata a pesarmi e ha tradotto i pounds in kili e, condoglianze per me e minuto di silenzio, ho messo su un kilo e mezzo :((((( Da domani, restrizioni anche con il cibo, ormai è una questione di principio: io non ingrasserò!
A cena abbiamo mangiato pesce e fette di pomodoro con su una salsa strana biancastra; Charlie cucina sempre molto sano!! Adesso finito qui ho da stirare un paio di vestiti e dare una rilettura ad inglese per il quiz di domani. Ah, un'altra cosa divertente è che ora il mio telefono continua a squillare ricevendo messaggi o chiamate perché oggi la prof di inglese ha detto ad alta voce: "In segreteria mi hanno detto che Miss Susie è partita e che dopodomani parte anche Mr Charle, quindi poi siete a casa da soli?" qualcuno ha detto per scherzare "Big Party!" io ho riso, e adesso si è diffusa sta voce che c'è davvero un party!!! Quindi tutti che chiamano per chiedere informazioni e se possono portare quello o quell'altro OMG! Adesso sto cercando d diffondere la voce inversa, e domani a scuola continuerò a negare tutto, haha spero davvero che venerdì sera non si presenti nessuno se no siamo nei guai! :P
 

lunedì 2 settembre 2013

Labor Day

Buongiorno a tutti! :) Pur essendo le 12 di un assolato primo lunedì mattina di settembre, sono qui a scrivere perché è LABOR DAY, e quindi si sta tutti a casa da scuola! E' la prima festività nazionale da quando sono qui negli Stati Uniti :) E' essenzialmente un giorno di riposo per i lavoratori, che segna la fine della stagione estiva e l'ultima occasione per fare piccoli viaggi, barbecue o ritrovi di famiglia. Ecco noi non facciamo niente di tutto ciò, o meglio non io direttamente. Infatti stamattina Matthew e Susie sono sì partiti: per l' Europa! Avevano programmato questo viaggio già da lungo tempo, prima ancora di decidere di ospitare Exchange. Ora sono diretti in Germania, poi andranno nel nord della Francia per qualche giorno ed infine anche in Scozia dove li raggiungerà anche Charlie fra 5 giorni. Hanno organizzato questo viaggio essenzialmente per andare a trovare o incontrare un po' degli ex Exchange che vivono in quelle zone, e non ci potevano portare con loro, perché non potevamo perdere 2 settimane di scuola, infatti tornano intorno al 15. Mentre non ci sono, dopo che anche Charlie sarà partito, la sera verranno a stare qui con noi  David e la vicina che, ho finalmente capito si chiama Maw Dawn. In ogni caso per gran parte della giornata avremo la casa tutta per noi.  Charlie ora è andato ad accompagnarli all'aeroporto e quando torna ha già detto che non riusciremo a fare il consueto barbecue ma ci accontenteremo dei sandwich. Oggi pomeriggio devo fare un po' di compiti e poi ho organizzato una video chiamata con il mio migliore amico Leo, che finalmente è tornato a casa dalle vacanze (eh si la scuola sta per iniziare anche in Italia, è già settembre gentee), e poi probabilmente guarderò un film o qualcosa di simile fino alle 5 quando viene Dancy a casa per allenarci un po' visto che l'allenamento di oggi ci salta, e per passare un po' di tempo insieme, visto che anche lei non ha grandi programmi.
Il mio primo weekend in cui sono uscita è stato bello, l'ho passato in gran parte con Marion, come ci eravamo accordate già in settimana, e mi sono divertita un sacco! Sabato mattina mi sono svegliata tardi, cosa rara qui, perché avevo un po' di stanchezza accumulata dalla settimana e il verdì è sempre sfiancate. Susie e Matthew era usciti presto per andare a trovare il nonno, così dopo colazione ho lavato le divise da cheer e letto un po', fino all'ora di pranzo quando io Charlie e Stefan siamo andati da Subway a mangiare un panino. Tornando a casa ci siamo fermati in biblioteca per chiedere se avevano un libro che ci serve per la scuola ma non l'abbiamo trovato, quindi Charlie ci ha accompagnati in un book shop in Ridgeland a dir poco enorme, con un sacco di piani, articoli musicali e cinematografici, aree lettura e sale per conferenze o presentazioni di nuovi libri: un paradiso per me! Talmente grande che c'erano anche bar e ristoranti dentro. Ci avrei passato ore e ore, ma Charlie ci ha lasciati giù e ci ha detto che ci aspettava in macchina, quindi avevamo poco tempo. Abbiamo trovato quello che cercavamo (probabilmente hanno ogni singolo libro al momento  in commercio su questa terra), abbiamo pagato e, quando siamo arrivati alla macchina, era vuota. Ci siamo guardati un po' intorno ma non c'era nessuno, abbiamo tentato di chiamarlo e tutto, ma non ha risposto. Quindi, siccome non sapevamo dove andare, ci siamo seduti lì sul rimorchio (eravamo con il truck) ad aspettare. Ma erano tipo le 3 del pomeriggio, faceva un caldo assurdo, sotto il sole e non volevamo allontanarci perché magari Charlie sarebbe ritornato. Io ho cominciato a svarionare, tra il caldo e tutto il resto, lui che non rispondeva, noi mollati lì senza avere idea di dove fosse. Ed è stato lì che Stefan ha cominciato a parlarmi, davvero. Fino a quel momento non aveva mai voluto dirmi nulla, sarà stata la situazione, il fatto che non avevamo niente fare o che volesse farmi stare zitta che mi lamentavo troppo, ma si è messo a scusarsi per il suo recente comportamento. Mi ha detto che si è reso conto di come si comportava e che ha avuto un brutto culture shock in quel periodo. Si sentiva un po' perso e completamente dipendente dagli altri, abituato com'era a casa sua ad uscire a piedi o in bici e a raggiungere qualunque posto. Qui senza macchina non vai da nessuna parte, e non aveva nemmeno nulla di che da fare, quindi ha cominciato a deprimerdi un po' Inoltre mi ha sppiegato che, già in partenza si era accorto di essere meno eccitato di quanto immaginasse perché suo papà era tornato da un paio di settimane dall'Afghanistan e non lo vedeva da circa 6 mesi, quindi in quel momento l'unica cosa che voleva davvero era stare un po' con lui e l'idea di partire per l'America non lo esaltava più. Mentre parlava io sono restata zitta tutto il tempo perché ho capito che probabilmente non avevo mai davvero provato a mettermi nei suoi panni e, anche se lui non me ne aveva mai dato la possibilità, non gli ero mai stata d'aiuto in qualche modo. Quindi ora, alla luce di tutto questo, mi scuso di tutte le volte che magari, anche qui sul blog, mi lamentavo di lui o comunque scrivevo cose poco carine. In ogni caso mi ha detto che ora è più sereno e, non appena la sua spalla guarisce, non vede l'ora di poter giocare la sua prima vera partita e di ritrovare tutto quello che l'ha motivato a venire qui. Nel frattempo vediamo Charlie uscire tutto bello fresco dalla libreria (tipo un quarto d'ora dopo) e ci dice che doveva andare in bagno e che poi si era fermato a mangiare qualcosa pensando che noi ci avremmo messo tanto. Ma perché?! aaaaah Santa Pazienza! Va be', sistemato il disguido, siamo ritornati tutti a casa dove mi sono fatta una mega doccia e ho preparato la borsa con tutti i vestiti per passare il sabato sera e la domenica da Marion. Quando Susie è tornata a casa mi ha accompagnata a casa sua (vive in Madison) . Ho conosciuto i suoi genitori che sono gentilissimi , ci siamo preparate e poi ci hanno accompagnate (lei non ha ancora la patente) in "centro" dove siamo andate a mangiare un panino insieme. La nostra somiglianza mi inquieta, non riuscivo a guardare le foto che ci siamo scattate perché sembriamo davvero sorelle, fanno impressione! Abbiamo anche scoperto di avere la stessa taglia in tutto e lo stesso numero di piede, oltre ad essere altre uguali e ad occhio e croce pesare anche uguali.


Sisters

Finito di cenare è passato a prenderci in macchina il suo ragazzo Barron, sì il cameriere di Georgia Blue,  ed è stato imbarazzantissimo! Lui si ricordava perfettamente di me e vederlo lì in quella situazione con al sua ragazza mi metteva a disagio. Comunque lui è uno molto tranquillo e dopo le prime battutine non si è fatto più problemi e anche Marion continuava a ridere. Siamo andati in un parcheggio che era pieno di macchine e ragazzi, mi hanno spiegato che il sabato sera si incontrano tutti lì, e abbiamo raccattato su Tylor, il loro amico. Abbiamo girato un po' in macchina con la musica altissima perché l'impianto stereo del truck di Barron fa paura e faceva tremare tutta la macchina. Mi hanno fatto sentire tutti i tipi di musica e le loro canzoni preferite. Quando ci siamo stufati siamo andati tutti a casa di Marion (lei e Barron escono insieme da più di un anno quindi lui conosce anche i suoi genitori) e ci siamo visti Shark Tail. Dopo che loro se ne sono andati io e lei ci siamo messe in pigiama e ci siamo infilate nel suo lettone matrimoniale a guardare un altro film strappalacrime The voice, fino a quando non ci siamo addormentate.
La mattina mentre facevamo colazione con donnuts e macedonia, mi ha chiesto s emi andava di andare in chiesa con i suoi genitori. Siccome avevo molto sentito parlare della chiesa Americana e mi avevano detto tutti che era diversissima, ero curiosa ed ho deciso di andarci. Lei e la sua famiglia sono battisti e già mentre ci preparavamo sono rimasta sorpresa: qui le ragazze ci vanno con dei vestiti cortissimi, spalle scoperte e lei si è addirittura messa i tacchi! Lei comunque è una tipa completamente folle! Nonostante abbia solo 15 anni, le darei la mai età, sia per com'è fisicamente sia per come si comporta, poi ride sempre e si è messa addirittura a guidare fino alla chiesa, con sua mamma dietro che urlava come una pazza ad ogni stop hahahah! La chiesa e le messe americane, ora posso dirlo, sono tutta un'altra cosa: inanzitutto sembra tipo un teatro, con la galleria e la platea, le poltroncine che si tirano giù come quelle del cinema e un grande palco. La gente è tutta vestita con colori sgargianti, sul palco c'era una vera e propria band ( con tanto di chitarristi e batteristi) che accompagnava dei cantanti. Le canzoni erano religiose, ma così gioiose e allegre che, se non fosse stato per le parole che comparivano dietro sul megaschermo, stile karaoke, non l'avrei mai capito. Dopo un po' di canzoni c'era un momento in cui bisognava conoscere le persone sedute vicino, perché, a quanto dicevano, bisogna che tutta la comunità si conoscesse, quindi ho scambiato due chiacchiere con la famigliola seduta davanti a noi. Poi hanno fatto veder delle scene di un film su Mosè e un signore, il pastore presumo, vestito in giacca e cravatta è andato sul palco ed ha cominciato a leggere un passo della Bibbia, su Mosè appunto, e a commentarlo; rendendolo attualissimo. Mi è piaciuto tanto perché sembrava un vera e propria lezione, dava tanti insegnamenti e la gente prendeva anche appunti! Quasi tutti poi si erano portati dietro la loro Bibbia personale per seguire e in molti ce l'avevano scaricata sull'Iphone come e-book e seguivano da lì, da non crederci! Quando ha finito, è salita sul palco una ragazza che avrà avuto poco più die miei anni, e ha raccontato la sua storia, molto triste perché nell'arco di 3 anni ha perso sua mamma e la sua migliore amica a causa del cancro e suo fratello per suicidio. Abbiamo tutti pregato per lei, hanno cantato ancora un paio di canzoni e poi ci sono stati i saluti e ringraziamenti finali; il tutto è durato circa un paio d'ore.
All'uscita eravamo affamatissime quindi siamo andati a mangiare sushi in questo ristorantino giapponese, dove ti preparavano anche il pesce e il riso cuocendotelo davanti. Era tutto buonissimo, i suoi genitori mi hanno chiesto un po' dell'Italia e del perché ho deciso di diventare un'Exchange student e poi mi hanno addirittura offerto il pranzo!

Sushi



A quel punto, io Marione sua mamma siamo andate da Dillard's, un mega store, un po' come la nostra Rinascente, che vende tante marche di vestiti, per fare un po' di shopping. Lei ha comprato tantissima roba, io solo una maglietta di cui mi ero innamorata con critto sopra NERD, perché c'erano soprattutto vestitini eleganti per le feste o le occasioni, e io ho bisogno di scarpe, felpe e vestiti comodi per gli allenamenti, quindi ho preferito risparmiare (che ragazza saggia!).  C'era anche un reparto dedicato ai vestiti per il prom, ci abbiamo speso praticamente mezz'ora a guardarli tutti e ne abbiamo scelti alcuni per provarli, erano stupendi! Io mi sono innamorata di questo azzurro:
 
Sei mio

Provando i vestiti per il prom..

Finito lì siamo tornate a casa, abbiamo fatto merenda con una torta gelato al cioccolato e poi si sono offerte di riaccompagnarmi a casa. E' una famiglia stupenda, sono tutti gentilissimi e con Marion vado d'accordissimo, è semplice senza pretese e un po' pazza. Sua mamma mi ha fatto anche commuovere perché poco dopo esserci salutate ed averla infinitamente ringraziata mi ha mandato un messaggio con scritto più o meno così: "Ci è davvero piaciuto averti qui nella nostra casa. Sei molto gentile e ammiro la tua decisione di venire negli USA per fare questa esperienza. Spero tornerai presto a visitarci! Passa una bella settimana!" AWWWW <3 <3
 
A casa mi sono fatta un bagno e poi sono stata un po' in cucina a parlare con Stef approfittando di questo suo periodo allegro mentre gli altri erano in campagna. Per cena (tardissimo, dopo le 9.30!) abbiamo avuto carne impannata con pane e riso. La sera ero molto stanca e quindi mi sono addormentata davanti alla tv. Adesso vado che tra poco torna Charlie, buon Labor Day america!

domenica 1 settembre 2013

47-0!

Giovedì è stata una grande giornata e l'ho passata praticamente tutta con Dancy; ci siamo divertite!! La mattinata a scuola è stata tranquilla come al solito, in anatomia abbiamo visto ancora dei video (che centrano poco o niente con la materia ma va be) e in arte abbiamo iniziato a vedere un film School of Rock. Dopo scuola allenamento come al solito, ma più breve e meno pesante perchè io e Dancy dovevamo andare via prima, verso le 4. Infatti il giorno prima mi aveva chiesto di accompagnarla a Madison per una visita alla gamba che in questi giorni le sta facendo male. Sulla strada ci siamo sparate la musica rap a tutto volume, mi so o segnata un po' di titoli e me ne ha insegnate alcune perchè adesso voglio farmi una cultura musicale di qui! La visita è andata bene ma le hanno detto che potrebbe diventare un problema  più serio, le hanno dato la fisioterapia da fare per una settimana e poi la rivedono giovedì prossimo. Il dottore le ha anche chiesto di non esibirsi il giorno dopo, lei ha annuito ma non appena è uscito si è voltata verso di me è mi ha detto che non c'è verso di farle rinunciare ad un Pep Rally e che quindi quello che le avevano detto le era entrato in un orecchio e uscito dall'altro. Prima di tornare siamo passate a casa di una signora che vive sempre in Madison (e che oltretutto è un'agente dell'FBA, strafigo!) perchè nel weekend Dancy deve andare a fare da dog sitter ai suoi cani mentre lei è via, e quindi voleva "conoscerli" e ad accordare gli ultimi dettagli.
Back in Canton, affamatissime, abbiamo cenato al messicano; e lì abbiamo parlato tantissimo. Credo di averla conosciuta finalmente davvero bene. Mi ha raccontato della sua famiglia, dei suoi scorsi anni alla Canton Academy, dei suoi ex e del cheerleading. Poi ovviamente mi ha aggiornata con un po' di gossip sul passato della gente che conosco e che "devo assolutamente sapere". Finito lì mi ha accompagnata a casa perchè dovevo fare i compiti e stampare un paio di cose per la scuola, mentre lei andava a casa di suo papà per farsi abbassare il telone della jeep, in modo tale che la mattina dopo allo Spirit Train avremmo avuto il tetto scoperto. Quando ha finito è venuta di nuovo a prendermi, è salita in camera mia e mi ha dato una mano a prendere tutto il necessario per dormire da lei, come ogni giovedì, e per il pep rally. Guidare fino a casa sua poi è stato bellissimo, di sera, in campagna, senza tettuccio, con il vento nei capelli e la musica (country questa volta). Dopo poco sono arrivati a casa sua per salutarci anche Laf e Dominic. Siamo stati un po' fuori a parlare e ci hanno mostrato le bandiere che avevano preparato il giorno prima per il game. Io e Laf poi, non appena lei si girava o si allontanava un attimo, ne dicevamo di tutti i colori ai suoi cani perchè diciamo che nemmeno lui li adora. Quando se ne sono andati loro sono arrivate anche le altre ragazze. Ci siamo sdraiate per terra a parlare fino a tardi e a raccontarci la settimana (al di là degli allenamenti ci vediamo pochissimo) mentre facevamo i turni per la doccia. Non vi dico nemmeno a che ora ci siamo svegliate la mattina dopo perchè è stato ancora peggio della settimana prima hahah, ma eravamo tutte gasate perchè il tema di questo Pep Rally era WAVE 'em goodbye! quindi era tutto in tema hawaiano: tutte noi cheerleader avevamo una collana con i fiori, sugli armadietti dei giocatori abbiamo messo dei cartelli con le tavole da surf (che ho disegnato io!) e dentro una banana, un succo ai frutti tropicali e una collana di fiori come la nostra. La mattina è stata uguale alla settimana prima; Mc, incontro nel parcheggio (con tanto di sventolata delle bandiere) honor parade (sono andata con Dancy questa volta),  scuola in ritardo, canzoncina nell'annuncio e girovagare per scuola schiacciata nella divisina. Ma l'atmosfera di gioia ed esaltazione che si respira è indescrivibile!! 

Me, Holly, Cassi and Bailey in the car

Dancy and me

Bailey and me
 

Dancy, Bailey and me
 
Alla seconda ora ho avuto il big test di Trigonometry ma deve essere andato abbastanza bene! A parte quello tutto normale, all'1 sono andata nella cheer room con le altre a prepararci e poi in palestra a ripassare il tutto fino alle 2.15 quando è arrivata la gente. Il pep rally è andato bene e le dinamiche erano le stesse della volta precedente. Sono stata molto contenta di aver deciso di fare l'hom pon perchè ci hanno fatto tutti i complimenti e, nonostante abbia fatto 2 errorini, nessuno se n'è accorto ed ero orgogliosa di me. Susie è venuta ancora a vedermi e ha detto anche di avermi fatto dei video che peró non riesce più a trovare sul telefono (non penso proprio che siano magicamente spariti, credo che sia solo un po' imbranata e che nei fatti non ha mai ripreso nulla), ma va bè,  per lo meno ha fatto un paio di foto. 




Dopo il Pep Rally c'è stata una grossa litigata nella cheer room tra Adriane e Dancy. È nata per qualcosa che è successo nella coreografia, le posizioni o qualche stupidata simile, ma poi è degenerata di molto; al punto che si sono messe ad urlare, sono arrivate Stephanie e la mamma di Adriane e persino un professore che passava di lì è entrato per chiedere cosa era successo, avendole sentite da fuori. Stephanie si è arrabbiata tantissimo e ci ha fatto un mega discorsone, sul valore di un team e del fatto che bisogna chiarire tutto subito e non tirarla per le lunghe come hanno fatto loro due, che poi scoppia tutto insieme ed è peggio.
Comunque una volta chiarito il minimo indispensabile (ovviamente nessuna delle due era disposta a cedere) abbiamo deciso di andare tutte da Mcalister's a mamgiare, (Dancy peró non è venuta perchè era troppo arrabbiata) dove io peró ho preso solo un cookie perchè non avevo tanta fame. 


Quando abbiamo finito siamo tornate a scuola molto velocemente per rivestirci e truccarci e poi siamo andate alla partita (io in macchina con la mamma di Mary Kate) che era in un'altra città questa volta. Anche qui la partita è sata pressocchè uguale, stesso inno, stesso ingresso dei giocatori, stessi cheer... Ma emozionante comunque! E, indovinate un po'? Abbiamo vinto ancora!!! 47-0!!!!!!
I giocatori sono stati a dir poco fantastici, Laf ha fatto 3 touch down, di cui mi ha dedicato il secondo, che era il più bello perchè si è fatto praticamente tutto il campo correndo con la palla, senza nessuno che riuscisse a stargli dietro e fermarlo!! Dopo la fine della partita e i ringraziamenti, sono tornata con Susie Charlie e Matthew che erano venuti a vedere la partita, mentre Stefan, che per la storia della spalla non ha ancora potuto giocare ma solo assistere a bordo campo, è tornato con il pullmino della squadra. A casa abbiamo mangiato un sandwich con il roastbeeef e poi, dopo un bagno caldo, sono andata a dormire!!




mercoledì 28 agosto 2013

Aggiornamento serale

In settimana faccio sempre una fatica paurosa a trovare il tempo per scrivere i post, ma oggi è stata una giornata più tranquilla delle altre, quindi posso aggiornare un po'.
Lunedì è ricominciata la settimana che si preannunciava un po' più tosta delle altre: 3 test programmati, più i soliti quiz, e allenamenti intensi perché venerdì balleremo l'hom pon che è un balletto più complicato, formato da tanti pezzetti di canzoni e pieno di salti. Comunque, in Anatomia abbiamo guardato un paio di video sulle cellule e poi fatto il review per il test del giorno dopo. In math correzioni varie dei compiti, in arte ci siamo iniziati ad esercitare a disegnare il naso, in storia spiegazioni ed in inglese una specie di giochino sulle metafore. A pranzo sono stata di nuovo con Marion ed abbiamo deciso che sabato sera usciamo io lei, il suo ragazzo e un suo amico. A proposito, non ci crederete (nemmeno io all'inizio) ma abbiamo scoperto, o meglio, lei ci ha detto, un cosa che è al limite del ridicolo. Il suo ragazzo è... niente popo di meno che il cameriere di Georgia Blue a cui Cassie faceva il filo!! Quando ce l'ha detto non smettevamo più di ridere, e Cassi invece che, con una faccia stravolta, continuava a chiederle scusa hahahhahah!! Praticamente lui quella sera le aveva scritto di aver conosciuto delle ragazze della Canton Academy (e probabilmente non avrà omesso come sono andati i fatti) e lei, che aveva sentito che andavamo lì, ha subito pensato a noi!! Per fortuna però non era arrabbiata, ma l'ha presa sul ridere, anche perché sa che scherzavamo!!
Ad allenamento abbiamo imparato il nuovo cheer di questa settimana e un nuovo balletto (di quelli corti da fare nei quarti di tempo), poi io e Dancy da sole siamo andate in palestra e mi ha iniziato a far vedere l'hom pon. Non lo balliamo tutte, ma solo alcune (quelle che l'hanno imparato quest'anno al cheer camp) e io perché mi piaceva tanto, ci tenevo a farlo e dicono che imparo in fretta quindi posso provarci. Ora però devo esercitarmi per conto mio anche tutte le sere, oltre al solito stretching per i salti, quindi le ho fatto un video mentre ballava per ricordarmi tutti i passi. Quando sono tornata a casa, dopo la meritata doccia, abbiamo cenato con alette di pollo fritte (un classico) patatine fritte e una specie di pasta tagliata a quadrato (come i ravioli ma senza ripieno) in un brodino, con pezzi interi di pollo. Poi  mi sono messa sotto a studiare perché il giorno dopo avremmo avuto il test di History (su un bel po' di roba) e il quiz di Anatomy. Rileggermi tutti gli appunti e le pagine del libro  mi ha portato via un bel po' di tempo; sono andata avanti fino a tardi e martedì mattina ho pure dato una rilettura: ero abbastanza insicura, storia è la materia più ostica per me ora!
Il quiz di Anatomy non mi è sembrato andato granchè bene, ma amen anche perché ci ha ridato il test (quello che conta davvero) e ho preso 103! All'inizio ci sono un po' rimasta poi ho capito perché: le ultime 3 domande alla fine erano facoltative e valevano da bonus, ma io, senza neanche saperlo, le avevo fatte tranquillamente pensando che fossero come le altre, bene direi!! In math sempre soliti esercizi, in arte ci siamo lanciati con degli squarci di volto e in History il fatidico test. Era una cosa lunghissimissima (il nostro prof è abbastanza fissato in questo senso) di tipo 5 pagine, con definizioni da dare, domande a scelta multipla, parole da inserire negli spazi bianchi, rispondere a domande e,per finire, un'essay! Credo che nemmeno in Italia siano così lunghi. Ma lui lo sapeva bene, infatti, quando è suonata la campanella, ci ha detto che potevamo tornare alla settima ora per finirlo se volevamo. In inglese poi, giusto perché la giornata era già leggerina,  ci ha messo un quiz a sorpresa sulle pagine che abbiamo letto in classe e che io, non avendo portato a casa il libro, non avevo mai riletto, quindi è andato un po' da schifino e credo che sia il peggiore che abbia fatto fin'ora. Dopo di quello sono andata nella classe di History a finire il mio test e poi sono corsa ad allenamento che ero già in ritardo. Abbiamo ripassato insieme il balletto e la cheer, poi io e Dancy, siamo andate a lavorare sull'hom pon. Finito lì, Stephanie ha voluto un meeting con tutte noi, per farci capire quello che va bene e quello che non va; ci ha anche consegnato delle schede che spiegano bene che cosa è proprio delle cheerleader e tutte le nostre regole come team.  Poi abbiamo cominciato a preparare ed appendere i nuovi striscioni per la partita: io ne ho fatti un paio ed anche i locker signs, delle specie di volantini che appiccichiamo sugli armadietti dei giocatori. Fortunatamente avevo pochi compiti, quindi ho guardato un po' di tele, ho fatto gli stretching, provato la coreografia, cenato da dio (spaghetti e pane coroccante)  e poi sono andata a dormire molto presto.
Oggi in Anatomy abbiamo visto alcuni video motivazionali e alcuni di malattie umane; e oltretuttto ci ha fatto rifare il quiz (uguale identico) dicendo che ci aveva dato un'occhiata ma erano andati male quindi ci dava una seconda possibilità. Questa volta è andato molto meglio!! In matematica abbiamo iniziato il review, storia ed inglese nuove spiegazioni. In arte è stato bellissimo: siamo andati dietro la scuola a disegnare un campo coltivato enorme seduti nel rimorchio del truck di Allan (uno dei Senior in classe con me) con la musica alta. A parte il caldo cocente, era tremendamente bello, non sembrava nemmeno di essere a scuola!!
Anche i nostri allenamenti sono stati sotto il sole (una mazzata assurda) completi di salti e balle varie. Finito di ripassare anche l'hom pon, siamo andate a finire di pitturare ste Panthers Paws: ora c'è anche la mia :)))) e dopo un po', mentre noi lavoravamo, Adriane è andata a comprarci delle Icy coke. Ci hanno anche dato le famose foto che avevamo fatto prima dell'inizio della scuola, il giorno che sono diventata una cheerleader, quelle in cui sono orrenda perché non ero pronta! Questo è il risultato:


Quando Stefan ha finito l'allenamento, sono andata davanti allo spogliatoio, perché dovevamo tornare insieme con Charlie ed era pieno di facce nuove, ed io che pensavo di conoscere tutti!! Ho conosciuto un paio di ragazzi, più ho salutato gli altri che conoscevo già; ivviamente facevano tutti gli stupidi perchè di solito le ragazze non vanno mai lì davanti gli spogliatoi, quindi volevano farsi notare. A casa doccia, compiti, cena (homemade hamburgers and fries) stretching, ripasso balletti, manicure ed eccomi qui!! In questo momento sono in uno stato di dormiveglia assurdo, quindi spero di aver scritto un post decente e leggibile!
Goodnight!

For M.

Voglio dedicare questa canzone (stupenda) a Marta, una mia cara amica che mi è stata molto vicina in questi mesi e che ha condiviso con me ogni momento di questa esperienza che ci accomuna. Finalmente oggi ha ricevuto anche lei la sua host family, e quindi potrà cominciare davvero a vivere il suo sogno americano.
GOD BLESS THE USA!<3