mercoledì 11 dicembre 2013

Puerto Rico (part 1)


"La Isla del encanto"

Day 1 24/11
Dopo aver lavorato per tutto il giorno prima, quella mattina mi sono dovuta svegliare prestissimissimo (5.45) perché dovevamo uscire di casa alle 6.30 di modo da arrivare in orario all'aeroporto e fare tutto con tranquillità. Ecco, ce lo siamo potuti scordare! hahaha io mi sono svegliata in orario, e così tutti gli altri, ma Matt doveva ancora finire di fare le valigie, Susie non trovava dei jeans e ha fatto su un casino, le valige erano pesanti e ci abbiamo messo un po' a portarle giù e caricarle in macchina.. morale che siamo usciti di casa alle 6.50. Ma non è tutto, prima di andare in aeroporto dovevamo passare a prendere David, il quale, quando ci siamo presentati fuori da casa sua, è uscito sulla soglia in pigiama, co una faccia da sonno tremenda, dicendo "Ma non dovevamo partire alle 9?" No, ALLE 9 ABBIAMO L'AEREO! e lui "Sh*t, devo ancora fare le valige io!" Non vi dico: panico più assoluto. Erano le 7 oramai e per arrivare in aeroporto ci volevano un bel 40 minuti. Siamo rimasti in macchina, tutti in ansia di rischiare di perdere il volo, ad aspettare che David finisse di impacchettare tutto. All'alba delle 7.20 ci siamo diretti in aeroporto. Una volta lì Susie ha mollato giù me, Stefan e Matt per imbarcare le valigie e lei e David sono andati a cercare parcheggio. Abbiamo fatto tutto di corsa ma alla fine siamo riusciti ad arrivare al nostro gate anche qualche minuto prima; così abbiamo avuto modo di comprare riviste e qualche snack.
Il volo consisteva in un'oretta fino ad Atlanta (con il cambio d'ora però sembravano 2) dove sono stata seduta di fianco a Stefan e ho dormito tutto il tempo con la faccia spiaccicata sul finestrino; un'altra oretta di attesa ad Atlanta, per poi avere il volo finale di circa 3 ore con cui saremmo arrivati a Puerto Rico verso le 5 del pomeriggio. Lì eravamo seduti tutti sparsi ed è stato il volo più lungo della mia vita. Infatti circa a metà del viaggio una delle hostess è venuta da me e mi ha chiesto se la signora che era venuta a parlarmi poco prima (Susie) fosse mia madre. Io le ho risposto che era la mia guardiana legale e lei mi ha fatto cenno di seguirla nel retro dell'aereo, dove stanno le hostess e dove io non ero mai stata. Lì c'era Susie che non stava per niente bene: tremava tutta non riusciva a parlare ed ha avuto una sorta di attacco di panico. Io non sapevo bene cosa fare, le hostess erano venute a chiamare me perché mi avevano vista chiacchierare con lei quando si era alzata e non sapevano con chi altro stesse viaggiando. Io sono andata a chiamare subito David ed insieme l'abbiamo fatta calmare, le hostess le hanno dato un po' d'acqua e dopo quasi un'ora è ritornata in se ed era del tutto calma. IO all'inizio ero davvero spaventata perché non ero mai stata in una situazione del genere (in un aereo per di più, quindi mette ancora più ansia) e non sapevo bene che cosa dire o fare. Alla fine però per fortuna tutto è andato per il meglio. Non era di certo a causa della paura di volare perché ha fatto tantissimi viaggi e non soffre per nulla l'aereo; si trattava più che altro di accumulo di stanchezza (aveva lavorato sodo per tutta settimana per il matrimonio e dormiva poco o nulla la notte), debolezza (da un paio di giorni era malaticcia) e nervoso (aveva avuto una grossa litigata con Matt quella mattina). Insomma un po' di tutto, quando siamo atterrati però eravamo tutti preoccupati e nessuno era di buon umore. Quindi dopo aver recuperato i bagagli, abbiamo preso un taxi, ci siamo fatti portare al nostro hotel e siamo rimasti in camera a riposare e rinfrescarci un attimo fino a cena. Durante la strada non avevo avuto modo di vedere granchè perché era tutta tangenziale, se non per il fantastico cielo rosato all'ora del tramonto. L'hotel era a dir poco stupendo: era l'Embassy Suites una catena posseduta dall'Hilton, in Carolina, a poche miglia da San Juan la capitale dove eravamo atterrati. La nostra zona è ben conosciuta per le spiagge, molto turistiche e ben attrezzate. L'hotel era una sorta di quadrato con il cortile interno in cui ci sono divanetti e tavolini immersi nella natura: c?erano un sacco di piante (alcune finte però) cascatine d'acqua, ponticelli, gazebi e venivano ricreati anche i versi dei pappagalli e di altri animaletti, tanto che sembrava di essere davvero in una foresta. Tutto intorno c'erano le camere su più piani a cui si arrivava con degli ascensori di vetro da cui potevi vedere tutto il cortile interno dall'alto. La nostra camera era all'ottavo piano (l'ultimo) e dava una vista fantastica sulla piscina sul retro, paradisiaca, che io non ho perso l'occasione di fotografare subito:


Sempre nella stessa struttura ci sono anche negozietti, il casinò e ristoranti, tra cui quello di cucina tipica in cui abbiamo cenato la prima sera. Infatti eravamo stanchi e non ancora pronti per uscire ad esplorare la zona e cercare un posto dove mangiare, quindi ci siamo accontentata di quello dell'hotel. Era carino però ed il cibo fresco e buono: ci siamo divisi come antipasto una portata di blooming onions, bastoncini di cipolle fritte serviti come se fossero petali di un fiore, rimpiango di non aver fotografato la portata perché era davvero sorprendente; sembravano tanti rametti di una qualche pianta particolare. Io poi ho preso fettuccini in una salsa particolare con gamberetti.
Dopo cena siamo ritornati in camera, ci siamo fatti le docce e siamo andati a dormire disposti tatticamente in questo modo: io e Susie in un letto, Matt in un altro, Stefan sul divano letto e David per terra, sua scelta visto che, volendo, c'era posto sia con Stefan che con Matt. Eravamo tutti emozionati perché il giorno dopo sarebbe iniziata davvero la nostra vacanza e avremmo finalmente visto questa splendida isola.

Day 2 25/11
Il secondo, ma in realtà primo, giorno abbiamo deciso di passare la mattinata nella old San Juan, la parte vecchia della capitale. Così dopo una colazione abbondante e davvero internazionale (bacon, frittate e patate) nell'hotel, abbiamo preso un taxi e ci siamo fatti lasciare davanti alla rocca di un forte. Infatti San Juan è una delle prime città nei caraibi ad essere stata conquistata dagli europei subito dopo la scoperta del continente; quindi sono ancora presenti i resti dei forti che erano le loro basi militari ed è bellissimo andarli a vedere perché sono a strapiombo sul mare; in modo che potessero monitorare l'arrivo di navi nemiche. Ce ne sono 2 di roccaforti, connessi tra loro da una specie di passerella, ai due estremi della città in modo da inglobarla e proteggerla, almeno sul fronte del mare. I panorami sono fantastici,  danno un senso di libertà estremo; infatti quando ti sporgi dalle torrette di guardi di fronte a te hai solo l'oceano (di un blu accecante tra l'altro) e il vento che ti soffi in viso. Siccome le parole non rendono, spero che lo facciano le immagini:



 








 
 
Davvero mozzafiato. Da lì poi ci siamo spostati verso il centro della cittadina ed abbiamo fatto una passeggiata tra i vialetti tutti dissestati e molto strettini chiusi da file di casette tutte attaccate e coloratissime. Mettevano davvero di buon umore a guardarle nel loro intonaco sgargiante. Poi, pur essendo protettorato degli Stati Uniti, i segnali sono in spagnolo che è praticamente la lingua principale e parlata da tutti, quindi si ha davvero la sensazione di sentirsi nei caraibi!














 
 
Per pranzo ci siamo fermati in un ristorantino di cucina tipica, schiacciato in un viale tra due casettine. L'interno era molto accogliente, tappezzato di bandiere portoricane, maschere colorate e statuette con la musica latino americana a palla e banane sparse ovunque. Abbiamo preso degli antipasti tutti insieme da dividere, fried cod e corn cheese, e poi io ho preso un pesce (non mi ricordo più quale) con yuca fritta come contorno che qui è famosa quanto le patatine fritte negli usa. Con la pancia piena, abbiamo preso un taxi per ritornare a Carolina, dove c'era il nostro hotel, ci siamo infilati il costume ed abbiamo passato il resto della giornata nella spiaggia di fronte all'hotel. Era davvero stupenda con la sabbia bianca e l'acqua trasparente. Poi era pubblica ma non troppo affollata, quindi ci siamo sistemati sotto una palma e si stava bene. Io e David poi siamo anche andati a fare Jet Ski! Infatti affittavano le moto d'acqua e lui, come in tutti gli sport, è bravissimo a guidarla ed ha fatto anche gare nazionali; quindi, quale miglior occasione per me di provare questa esperienza se non con lui che era praticissimo? Infatti sapeva bene come prendere le onde e in che direzione; così che abbiamo fatto dei salti altissimi. E' stato fantastico, metto che all'inizio ero un po' tesa perchè andavamo veramente sparati a tutta velocità e quando saltavamo in aria mi sembrava di volare via, seppur fossi praticamente appicciata al suo giubbotto di salvataggio, ma alla fine ho cominciato davvero a divertirmi come una pazza. Urlavo e salutavo gli altri che riuscivo a vedere sulla spiaggia. Siamo stati fuori mezz'ora ma è volata. Quando siamo ritornati sulla spiaggia io mi sono messa al sole ad asciugare mentre David ha montato una specie di corda tra due palme e si è messo ad esercitarsi, cosa che fa tutti i giorni, a camminarci sopra, per migliorare il suo equilibrio. Lui infatti guida motocross e questo genere di cose gli servono per migliorare tutte le prestazioni. Era divertente osservarlo ed un sacco di gente si è fermata intorno a guardarlo. A vedersi sembrava abbastanza facile, ma poi ci abbiamo provato io e Stefan e siamo entrambi caduti miseramente, io sono riuscita a fare solo un passo! :(






Il tramonto, come potete vedere, di un rosino zucchero filato, era davvero un bello spettacolo. Dopo essercelo goduto siamo andati in camera lavarci e prepararci per uscire la sera. Prima però io e Stefan abbiamo fatto un tuffo in piscina: infatti era ormai buio, era deserta e l'acqua era illuminata con dei faretti che ogni minuto cambiavano colore e davano un effetto fighissimo. In serata non abbiamo fatto granchè: solo un passeggiatina in zona per localizzare i punti ristoro più vicini haha e poi ci siamo fermati in questa specie di ristorante self service, dove ho preso Italian Chicken il cui nome, a parte il fatto che fosse pollo, non era molto azzeccato. Infatti si trattava di petto di pollo cosparso di salsa al pomodoro e con una fetta di formaggio fuso sopra. Il tutto era buono ma non si trattava di certo di una specialità italiana!! Dopo cena siamo andati a prenderci un gelato che abbiamo mangiato passeggiando al ritorno all'hotel. Io ho guardato un po' the Voice con Susie ma a metà devo essermi addormentata perché quando mi sono risvegliata era già il giorno dopo!

Day 3 26/11
Sotto suggerimento di David (il quale si era preso il compito di segnare tutti i percorsi che dovevamo fare sulla cartina divisi secondo le giornate) abbiamo deciso di affittare una machina che risultava più economico e comodo rispetto a prendere il taxi ogni volta. Matt e David quindi si sono svegliati presto e sono andati a  procurarci una macchina mentre noi abbiamo fatto colazione con calma in hotel. Quando eravamo tutti pronti ci siamo messi in viaggio alla ricerca di queste grotte, chiamate El Coayuco, di cui avevamo visto tante recensioni su internet che ne parlavano davvero bene e che eravamo curiosi di visitare. Il problema è stato che erano in una proprietà privata, essenzialmente nel giardino di alcuni abitanti del posto che permettevano ai turisti di fare dei piccoli tour; quindi con il navigatore non riuscivamo a trovarle! Perciò non vi dico, a parte che abbiamo perso tutta la mattinata in macchina (dalle 9 a mezzogiorno) ma poi ci siamo anche persi per stradine in mezzo alla foresta!! Dietro poi eravamo in 3 e io in mezzo tra Stefan che è una montagna e Susie che piccola non è. Quindi sembrava un viaggio infinito. L'unica cosa buona sono stati i panorami stupendi che siamo riusciti a vedere!! Infatti eravamo praticamente immersi nel verde, con i fiumiciattoli ai lati della strada, un sacco di uccelli enormi e colorati che ci volavano vicinissimi e ci siamo ritrovati su stradine in mezzo ai paesini rurali della zona on tutta la gente del posto che i salutava contenta dai lati della strada. Alla fine, all'alba di mezzogiorno e dopo le indicazione di 9 persone diverse, siamo finalmente riusciti a trovare il posto giusto e, lasciatemelo dire: tutte quelle ore di macchina ne sono valse la pena!!Il tour era gratuito, i proprietari chiedevano solo un paio di dollari per il parcheggio, ma, volendo, si poteva chiedere una guida per essere aiutati nell'esplorazione, a cui dopo si lasciava la mancia. Noi abbiamo fatto così; prima di tutto perché volevamo avere qualche informazione in più, e secondo perché, non essendo una proprietà statale, c'erano zone molto pericolose da cui era facile cadere (da altezze spropositate) e che sarebbe stato meglio attraversare con qualcuno di esperto. Però erano davvero spettacolari. Si trattava di grotte a strapiombo sul mare che racchiudevano delle spiaggette di palme incontaminate. Volendo (cosa che abbiamo fatto) attraverso delle scalette in legno molto precarie si poteva scendere più in profondità per alcune specie di caverne sotterranee con fiumiciattoli. La guida ci ha consigliato la via migliore per raggiungerle, ci ha parlato delle incisioni sulle pareti (probabilmente risalente alle antiche civiltà del centro America)  e ci ha elencato tutti i film che sono stati girati lì, tra cui anche alcune scene di  Pirati dei Caraibi!! Non perdo neanche tempo a descrivere quando straordinari fossero quei luoghi: metto direttamente le foto.























 
Quando siamo usciti da lì, ancora meravigliati e tutti soddisfatti per essere riusciti a trovare un posto così bello, eravamo affamatissimi così abbiamo raggiunto il faro, lì in zona, dove c'era un ristorantino all'aperto che dava sul mare. Il posto era molto bello e caratteristico (tutto decorato con conchiglie e stelle marine), ma non ci fossimo mai seduti! Erano a dir poco LENTISSIMI! vi dico solo che siamo arrivati alle 3 e ce ne siamo andati alle 5.15, e volevamo un pasto veloce! Io ho preso Yuca fritta ripiena di pollo e si presentava così:



Una volta finito era ormai quasi buio e non c'era niente in zona che potessimo fare così abbiamo optato per ritornare in hotel, sistemarci un po' ed andare  passeggiare sulla spiaggia di notte. L'atmosfera era davvero carina e abbiamo incontrato anche un po' di campeggianti.

 
Prima di ritornare in camera ci siamo fermati da Pizza Hut (quella 'è ovunque) e ci siamo divisi due pizze. In camera poi docce e a letto :)

To be continued....

martedì 10 dicembre 2013

Christmas Caroling

Sono appena tornata a casa dopo una gelida serata nelle viuzze di Canton tutta illuminata a festa per il natale. Dal piano di sotto provengono schiamazzi e la musica perché si sta tenendo un Christmas Party per cui Suse ha messo a disposizione la casa e preparato il cibo.  ma ricapitoliamo un po':
Ieri è stato il classico lunedì da coma: a scuola tutto tranquillo, ho avuto il test di trigonometria, l'inizio dei ripassi di storia (prossima settimana ci sono gli esami finali del semestre) ed in arte ci ha lasciato tempo per fare di ritocchini al nostro dipinto della tazza. Stefan aveva gli allenamenti di track così io sono tornata a casa e sono restata casa da sola mentre Susie era nella casetta sul retro con Michelle a cucinare per il party di oggi  e non voleva aiuto. Ne ho approfittato per iniziare il post su Puerto Rico! Quando Stefan è tornato a casa, accompagnato da Turner, sono uscita anche io e mi sono fermata a chiacchierare con loro riguardo track e poi siamo divagati su tutti gli sport un p0o' in generale. Lui è molto simpatico e davvero intelligente. Mi piace parlarci ultimamente perché dice sempre cose interessanti  e sa portare avanti le conversazioni. Quando stavamo praticamente gelando siamo ritornati in casa e poi non ho fatto nulla i che per il resto della giornata. Abbiamo cenato velocemente con hamburger riscaldati visto che Susie ne aveva sin sopra i capelli di cucinare e ho dovuto mettermi sotto a studiare per il test di Anatomy che si preannunciava tosto.
Oggi mi sono buttata in doccia appena sveglia, ripaso veloce e poi a scuola. Tra l'altro questa è la December Denim Week, ovvero pagando un dollaro al giorno possiamo indossare i jeans per tutta settimana invece che le uniformi, i soldi poi vanno in beneficenza. Ieri me ne ero dimenticata, ma oggi, tutta contenta, sono andata a scuola in jeans. Prima ora test (andato benissimo), seconda ora correzione di quello del giorno prima e poi ripassi a tutto spiano: con sta storia degli esami finali mi stanno mettendo un po' l'ansia i prof.. anche se so che non ci sarà da preoccuparsi. Dopo scuola abbiamo dato un po' una mano nel sistemare ed addobbare casa per il party, anche s enon c'era molto da fare perché in mattinanata avevano già quasi preparato tutto. Durante ciò, sono stata chiamata da Matt perché "era arrivato un pacco per me". Era un pacco da parte dei miei genitori! Non potete capire che felicità!

Ero emozionatissima,  l'ho portato subito in camera e, armata di forbici mi sono messa a sfasciare tutto lo scotch. quando l'ho aperto eho tirato fuori tuto quello che c'era dentro per un attimo mi sono sentita a casa.. Non so come spiegarlo era come s ein tuto quelle cose ci fosse un po' della mia famiglia, come se il loro affetto fosse arrivato fino a me attraverso quegli oggetti accuratamente impacchettati che avevano attraversato l'oceano per metterci in contatto. Sapevo già che mi avrebbe fatto un effetto simile ancora prima di aprirlo, così mi sono preparata alle lacrime e  chiusa in camera, con la musica, mi sono goduta quel momento catapultata in Italia. Dentro c'era principalmente cibo (2 pacchi di pasta, un pandoro, torroncini vari, cioccolatini e amaretti), prodotti (creme cremine e trucchi), la mai giacca di pelle rossa, degli stivali, il libro per la patente (che devo cominciare a guardarmi se voglio prendermela prima o poi), dei regalini da parte di mia mamma per Susie e le mamme delle mie amiche ed un sacco di regali per me, tutti impacchettati, con l'avvertenza di non toccarli fino a Natale. Ed io rispetterò il patto!
Dopo questo momento nostalgico, ho cominciato a dovermi preparare perché stasera, come accennato, sarei dovuta andare con tutte le cheerleader di fronte alla chiesa battista di Canton a cantare canti natalizi in occasione della maratona natalizia di beneficenza che si tiene ogni anno per le vie della città. Il nostro compito er, tutte imbacuccate nelle nostre giacche da cheer e con i cappellini da Babbo Natale, cantare queste canzoni alle persone che partecipavano alla maratona e ci correvano davanti. Non è durata a lungo fortunatamente perché, nonostante l'atmosfera fosse davvero natalizia (alcuni dei corridori erano in tenuta natalizia o persino travestiti, di cui uno da grinch) si GELAVA! Infatti stando ferme era davvero tremendo. Correva ance Dom il quale è venuto a prendermi per darmi un passaggio, ho fatto il tifo per lui quando è passato davanti a noi ed è arrivato tra i primi 15!! Quando ha finito la gara mi ha anche invitata ad andare a mangiare insieme una pizza ma io ero già diretta a casa con Holly, quindi seppur a milincuore, ho rifiutato. A casa nel frattempo, la festa era iniziata e c'era un bel po' di gente, tutte le lucine accese, che risultavano un po' accecanti, e la musica natalizia a tutto spiano. Io mi sono rintanata in camera mia ed ora eccomi qui. Susie ci ha detto che, quando finisce, possiamo scendere a mangiare gli avanzi e, da quello che ho visto nel pomeriggio, sembrano davvero appetitosi!!

Weekend lungo

Venerdì, come preannunciato, non siamo andati a scuola perchè c'era una specie di incontro-riunione di tutti i professori delle scuole private di questa zona; non so bene ma, fatto sta che eravamo freee!!
Così abbiamo approfittato della giornata libera per fare un po' di cose: ci siamo svegliati presto, colazione healthy a base di frutta (adesso mi sto mettendo davvero in riga con il cibo) e poi siamo usciti con Susie.  Prima di tutto siamo andati in uno di quegli americanissimi "Vendo tutto" di gente che deve traslocare ed espone tutti i mobili e soprammobili nel giardino di fronte casa, prorpio come si vede nei film.  Pioveva a dirotto, ma Susie ama queste cose e nessuno la poteva fermare, così si è messa a frugare in mezzo a tutte quelle cianfrusaglie, tra l'altro che non costavano nulla. Quando sembrava che avesse finito e preso tutto quello che aveva attirato il suo interesse, la proprietaria ci ha detto che c'era un sacco di roba esposta anche dentro la casa, ossignur! Dopo un'altra mezzora ce ne siamo andati con 2 scatoloni pieni di roba e lei tutta soddisfatta (vi dico solo che ha comprato anche un'anatra impagliata per $5...). Da lì poi siamo andati in uno spaccio dove si fanno dei veri e propri affari! Io ho trovato un vestito lungo lilla tutto ricamato in oro che mi piaceva un sacco per soli $15, è molto impegnativo quindi pensavo di portarlo a far accorciare e di usarlo per il ballo invernale (che sarà la stessa sera di Beauty and Beau). Ci siamo fermati in Madison a pranzare da Back Yard dove ho preso un ottimo toast, come non ne mangiavo da una vita. Io poi avevo appuntamento all'1 con la mamma di Bailey (la parrucchiera che mi ha fatto i capelli per homecoming) perché sarà la mia truccatrice e parrucchiera anche per il concorso di bellezza e voleva portarmi a scegliere il vestito! Sapevo già che sarebbe stato costoso, ma non pensavo COSI' tanto... affittandolo e basta poi... Ma in ogni caso sono contenta perché l'ho trovato e mi piace tanto! E' molto particolare e vistoso(come deve essere per questi concorsi), ma nello stesso tempo elegante, e poi mi piace come mi sta; non vedo l'ora di indossarlo! Il negozio in cui mi ha portata in Ridgeland si chiama Beyond Expectations ed era proprio specializzato in questo genere di abiti. C'erano ben 2 commesse tutte per me che, una volta prese le misure e individuata la taglia per me hanno cominciato a portarmi caterve di vestiti nel camerino. Io poi dovevo uscire e letteralmente sfilare su una passerella accostata da specchi dove potevo vedermi e di fronte alla quale sedeva Pam (la mamma di Bailey) che mi dava consigli su come mi stavano. Man mano che li provavao scartavamo i peggiori e mettavamo d aparte quelli che mi piacevano di più. Ne avrò provati una ventina, mi sentivo una sposa hahah!! Però non appena ho indossato quello che poi ho effettivamente preso, mi è subito piaciuto di più degli altri, quindi è fatta! Nell'affitto sono compresi anche gli orecchini (i quali si abbinano perfettamente con il vestito) ma io ho dovuto comprare le scarpe, il quale si è rivelato poi essere un grande errore. Infatti quando sono tornata a casa, dopo che Susie mi è passata a prendere (lei e Stefan nel frattempo erano andati da Walmart), ho scoperto che lei ne aveva un paio molto simile a quelle che ho comprato che avrebbe potuto prestarmi. Il problema è che queste scarpe le ho pagate davvero troppo per quello che valgono e non le metterò mai più dopo il concorso perché sono alquanto bruttine (con il tacchettino basso e trasparente). Quindi, ancora non so quando ma, hopefully, troverò il tempo di tornare là a portarle indietro e, sempre hopefully, farmi ridare i soldi (cosa che qui in America il più delle volte si può fare tranquillamente). A casa ho chiamato velocemente mia mamma per informarla dell'acquisto dell'ultimo minuto e poi io e Stefan siamo rimasti in cucina mentre Susie e Charlie sono andati at the cabin.  Per cena lei poi ci ha preparato una zuppa che, nonostante non sia per nulla una fan delle zuppe, mi è piaciuta tanto perché era saporitissima, e cornbread. Dopo cena sono rimasta in camera a vedere la tv e aggiornare il blog.
Sabato mattina ci siamo svegliati nuovamente presto, colazione altrettanto salutare; solo una tazza di latte bianco con cereali, e poi ci siamo preparati perché avevamo piani anche per quella giornata: saremmo andati tutti (e con tutti intendo anche Charlie per la prima volta) al cinema. Stefan e Charlie volevano andare a vedere Thor mentre io e Susie The Book Thief quidi ci siamo divisi visto che abbiamo trovato due programmazioni abbastanza vicine con gli orari. Il film non era il massimo, un po' pesantino e triste, perché era sulla seconda guerra mondiale, ma comunque meglio che restare in casa. Quando siamo ritornati ho fatto un po' di compiti per scuola e poi è ritornato Matthew da New Orleans in cui aveva fatto, per tutta settimana, un nuovo casting per un altro film. Così, curiosissima, sono rimasta a parlare con lui e a farmi raccontare tutto. A cena è venuta anche Maw Dawn ed abbiamo avuto ancora la zuppa del giorno prima (ne era avanzata un sacco) ma io stavo morendo di fame perché, come pranzo, avevo avuto solo uno snack!! Dopo come dolce ci siamo pappati anche una fetta della King Cake natalizia che Matt ci aveva portato da New Orleans. La King Cake è un tipo di torta tradizionale in Louisiana per Mardi Grass (carnevale) ma adesso lo sta diventando per ogni festività praticamente. all'interno c'è nascosto un neonato di plastica piccolino e chi lo trova nella sua fetta, vuole la tradizione, deve comprare la prossima King Cake l'anno seguente. L'ha trovato Maw Dawn che tutta contenta ha detto che accetta il patto hahah.
Dopo cena ho avuto i miei 5 minuti un po' deprissini e Stefan è stato molto gentile perchè se ne è accorto ed è rimasto a parlare un po' con me. Così l'ho invitato in camera mia a guardare con me Awkward su mtv on demand (si ormai me ne sono drogata) ed ha accettato volentieri. Siamo restati a spararci episodi fino a mezzanotte con lui che continuava a scendere per farsi qualche spuntino, hahah non è mai sazio quel ragazzo. Poi, siccome ci stavamo appisolando entrambi, siamo andati a letto.
Domenica ho finalmente potuto dormire fino a quando volevo. Una volta sveglia poi ho fatto una bella doccia e sono scesa in cucina. Sono rimasta giù con tutti gli altri fino a pranzo. Susie ci ha preparato del riso, bistecche ai ferri e insalata. Durante il pomeriggio ciascuno aveva le proprie cose da fare (Susie cucinare per un Christmas party che si sarebbe tenuto martedì, Charlie andare in campagna, Matt lavorare sul computer) così io sono rimasta per la maggior parte in camera a sistemare, guardare la tv e studiare per il test di trigonometria del giorno dopo.
Alle 6 Turner (il senior che aveva fatto l'Halloween party) è passato a prendere me e Stefan, con cui ultimamente ha stretto amicizia, per andare a scuola dove avevamo una cena di Natale per tutti i Seniors organizzata dal nostro prof di storia! E' troppo un tesoro, ha tutte queste trovate; si vede proprio che vuole bene ai suoi studenti! C'erano tutti i Seniors più alcuni insegnanti ed il preside, eravamo nella mensa della scuola che, per l'occasione era tutta addobbata con le decorazioni natalizie. C'era da mangiare un sacco di roba, tra cui io ho preso del pollo in una salsa particolare, maccheroni cheese, pane hawaiano e torta al cioccolato; gnumm! E' stato molto divertente perché a differenza di quasi tutti che se ne sono andati poco dopo la cena, noi e pochi altri siamo rimasti fino a tardi da soli a chiacchierare con il prof che, preso da solo e non in mezzo a tutti i suoi colleghi, diventa sempre più simpatico. Ci divertivamo a prenderci in giro a vicenda e a sparare un po' di gossip. Verso le 9.30 siamo ritornati a casa però dato che il giorno dopo avremmo avuto scuola e non volevamo far irritare il boss a casa hahah.  Io credo che sia una trovata fantastica e che ci ha fatto respirare un po' l'atmosfera natalizia. Un ottimo modo per concludere questo indaffarato weekend.

venerdì 6 dicembre 2013

Wed-Thur

Mercoledì è ritornata ad essere una giornatina senza nessun evento degno di nota. A scuola tutto ok, solite cose ad eccezione che, all'intervallo, siamo dovuti andare tutti in auditorium dove ci hanno dato i foglio per le votazioni di Who's Who. Si tratta di un altro concorso, parallelo a quello di bellezza, le cui premiazioni si tengono appunto nella stessa sera, diviso in categorie. Tutta la scuola deve votare un maschio ed una femmina tra il 10-12 grade per ciascuna categoria; e sono tantissime! Erano più di due pagine e andavano dal classico Mr and Miss CA, a cutest, best smile, most atheltic, best dancer, best dresser, most successfull e cose simili.. I vincitori di ogni categoria verranno premiati e la loro "vittoria" verrà ricordata nell'annuario. Mi sono divertita un sacco a votare e non ho sparato i nomi a caso ma mi sono presa un sacco di tempo per pensarci su, tanto che sono stata una delle ultime a finire. Mi piaceva un sacco come cosa, mi sapeva proprio da film, troppo americana!
Dopo la quinta ora (di solito l'ultima) mi sono dovuta fermare in aula computer dove ho recuperato il test di anatomia che avevo saltato il giorno prima essendo in gita. Siccome ho finito abbastanza in fretta e mi ero accordata con Susie per venirmi a prendere un po' più tardi mi sono fermata di nuovo nella classe del prof di storia dove c'erano anche Turner e Landon  e abbiamo fatto delle discussioni anche abbastanza filosofiche (sempre nei limiti americani haha). Stefan aveva un incontro per track maschile, quindi sarebbe tornato a casa più tardi e accompagnato da qualcun altro, quindi Susie ha portato a casa solo me. A casa ho scoperto che lei e David (il quale era venuto ad aiutarla) erano nel bel mezzo della procedura "addobbi natalizi". Altro capitolo da aprire: ma questi americani quanti ne mettono? Avevo già notato le altre case che, anche solo dall'esterno erano ricoperte di luci lucine e babbi natale ovunque; ma dovete vedere com'è conciata casa nostra adesso: letteralmente tappezzata di verde e rosso ovunquee!! Non sto scherzando, tutta la rampa di scale, ogni singola mensola, ogni scaffale e persino lo specchio in bagno sono decorati con qualcosa di natalizio. Non che la cosa non mi faccia piacere, anzi le decorazioni sono molto influenti su di me: mi fanno davvero sentire lo spirito natalizio. Ebbene sì, anche se sembra folle adesso si può ufficialmente dire che sta arrivando Natale. Ma ci credete? Cavolo sembra ieri che era estate... E quante volte mi ero ritrovata a pensare al Natale qui, ed è già alle porte. Siccome avevano già montatao l'albero ma ernao troppo stanchi per decorarlo, mi sono offerta per farlo io, cosa che mi piace molto e che, per lo meno, mi avrebbe portato via un po' di tempo dal mio altrimenti vuoto e pigro pomeriggio. Gli addobbi per l'albero di Susie oltretutto sono fanastici, particolarissimi e insoliti. I colori (rosso, argento, oro) erano i classici ma davano davvero un bellissimo effetto alla fine. Aiutandomi con la scala sono riuscito a decorarlo tutto, anche in cima, però ci manca la stella perché troppo alto e tocca il soffitto, E' davvero gigante!! Questo è l'effetto finale, vi piace??

L'idea del Natale però, come sempre, mi mette un'ansia assurda, quest'anno in particolare, con tuti i regali che devo fare; help meee! Ma a questo ci penserò meglio fra un po'. Ho dovuto finire un bel po' di esercizi di matematica che avevo da fare e dopo averli finiti  abbiamo ordinato cinese che abbiamo mangiato a casa tutti insieme. Dopo cena mi sono messa a guardare su Mtv on demand quasi un'intera stagione di Awkward che mi ha intrippata troppo; doccia e letto.
Ieri era l'ultimo giorno di questa settimana perché venerdì ci sarebbero stati e delle specie di riunioni dei prof (come i nostri scrutini ma non per i voti) e quindi saremmo restati a casa da scuola, come amo queste vacanze free americane. Quindi l'umore era un po' meglio. In arte abbiamo iniziato a dipingere, finalmente!! Dovevamo dipingere su un pannello di legno, usando solo bianco e nero ( e tutte le varie sfumature di grigio che vi si potevano ricavare) una tazzina di caffè fumante. Anche se le tempere non sono il mio forte è venuta abbastanza bene! In inglese abbiamo iniziato un progetto che si preannuncia carino: la prof ci ha divisi in coppie, dobbiamo scriverci una lettera a vicenda (seguendo lo stile prestabilito per le lettere informali) come esercitazione e , dopo che ce le correggerà, dovremo veramente attaccarci un francobollo ed imbucarle, indirizzati al compagno-amico di penna! All'intervallo abbiamo anche avuto la Senior Breakfast, come ogni mese, in cui donnuts e altri schifezzine unhealthy non sono mancate. E' venuto a prenderci David e una volta a casa mi sono data al puro non far niente in tuta spaparanzata di fronte alla tv. Nel pomeriggio ci è venuta a trovare Maw Down che essenzialmente, a mio parere, è venuta solo per scroccare qualcosa per merenda hahahah, è una golosona peggio di me (ed il che è difficile in fatto di dolci) ma per lo meno con lei mi sento capita :') hahahaha, una cosa è certa: alla sua età, se sarò ancora in buona salute, mi abbufferò anche io così!! Tornata Susie sono rimasta giù a chiacchierare con lei e, all'ultimo momento, non andando a scuola il giorno dopo, abbiamo deciso di andare al cinema. Così per riuscire a beccare il film che volevamo vedere, all'ora che volemo vedere, si è messa subito a cucinare degli hamburger per mangiare abbastanza in fretta e poi, dopo esserci preparati, io lei e Stef siamo andati al cinema per vedere Hunger Games: Catching Fire. Avevamo visto tutti e tre il primo della triologia ed eravamo impazienti di vedere il secondo. Mi è piaciuto tanto quanto il primo a parte il finale che lascia a bocca asciutta e che dovremo aspettare un altro anno prima di vedere concluso nel prossimo film. Dopo il cinema ci siamo fermati da Sonic per il frappè della buonanotte (quelli sono i migliori!!) e poi diretti a casa ad infilarci sotto le coperto visto il freddo che c'era fuori. Lo sbalzo è pauroso: si passa dal giorno in cui siamo sui 18 gradi e si può tranquillamente girare in magliettina ( si lo so, pazzesco sotto natale e con tutte le decorazioni fuori) alla sera in cui si sente davvero l'invernoo! Al posto che Marzo qui in Mississippi hanno Dicembre pazzerello!

Field Trip

La gita è stata fighissima!! :) Onestamente non era nulla di eccezionale ma era la mia prima gita americana, e poi eravamo fuori da scuola (tutto è buono in questi casi) ed era stata organizzata dal nostro prof di arte; quindi tutta a sfondo artistico, cosa che mi piace da impazzire. Eravamo tutte e 3 le classi di arte quindi c'erano un sacco di persone che conoscevo (tipo Dancy, Holly, Cassi e Mary Kate). Ci siamo mossi in pullman, quello che possiede la scuola e che di solito usava la squadra di football durante la stagione per le partite in trasferta (se ripenso al football mi viene ancor il magone!!)
Prima tappa: lo studio del nostro prof, quello fighissimo di cui avevo già messo un paio di foto. Infatti io c'ero già stata con Dancy un giorno che ero andata a trovarlo, mentre invece per tutti gli altri era una cosa nuova ed erano tutti incantati esattamente come me la prima volta. Ci ha fatto fare un giretto turistico mostrandoci i suoi "pezzi", quelli di cui va più orgoglioso, e quelli a cui sta lavorando adesso. Poi ci ha fatto posare per fare un po' di foto di gruppo; voleva una foto-ricordo di tutti i suoi alunni nel suo studio d'arte, che tenerinooo :3
Seconda tappa: la casa di un'artista, una sua amica che è essenzialmente una scultrice a differenza sua che è un pittore. Ci ha fatto vedere il suo "studio" (una specie di capanna in giardino) il suo giardino sul retro dove tiene il materiale , soprattutto creta e ceramica, e tutte le sue composizioni. Adesso è un sacco in ballo a creare statuine decorative Natalizie come mini babbi natale e angioletti, ma anche personaggi del presepe; per poi rivenderli. Ci ha spiegato un po' le varie tecniche e ci ha fatto vedere tutte le fasi della creazione. E' statao interessante ed era un tipo di arte completamente diverso!
Terza Tappa: Missippi Museum of Arts. Questo mi è piaciuto da morire: ok, era un normalissimo museo d'arte a Jackson, ma tutti i quadri esposti erano a tema; si trattava di una specie di percorso che spiegava la storia del Mississippi. Le gallerie erano anche divise per sessioni tipo "Personaggi importati", "Cultura", "Stile di vita", "Religione"; ed era quanto di più Mississippiano si potesse trovare; ti faceva proprio respirare l'aria del profondo Sud! Un sacco di quadri rappresentavano i paesaggi che ormai ho imparato a conoscere bene che circondano tutti i paesini, altri cantanti o musicisti blues (stile musicale che è nato proprio qui), e ce n'erano tantissimi concentrati sulla  black culture che è diventata un'importante parte della cultura di queste zone. Ecco alcune immagini:






 


Prima di uscire poi ho avuto una graditissima sorpresa: nella galleria temporanea dove ogni qualche mese espongono nuove collezioni, c'era questa collezione di dipinti ad acquerello di un'artista del Mississippi che è venuto a vivere in Italia per un paio d'anni proprio per dipingere tutti i suoi migliori paesaggi e scorci. Le citta scelte erano Firenze, Pisa, Roma, Venezia, Milano, Como e la costa Amalfitana.Wow! Mi sono sentita davvero a casa, è stata una sensazione inspiegabile. Erano bellissimi e credo che la scelta degli acquerelli li valorizzava ancora di più: pieni di colore, pochi dettagli e non ben definiti, proprio come un sogno in cui perdersi. Mi facevano venire voglia di tuffarmici dentro. La mia amata Italia mi appariva ancora più bella sia per la forte nostalgia che si è fatta sentire tantissimo, sia perché agli occhi del pittore doveva apparire ancora più bella ed è riuscito a trasmetterlo in pieno attraverso i dipinti. Nonostante gironzolassi per conto mio e mi fermassi davanti ogni quadro per almeno 5 minuti a fantasticare (oltretutto erano quasi tutti posti in cui ero stata e alcuni panorami mi erano famigliari) tutti, ovviamente, venivano a cercarmi per farmi un sacco di domande. Tipo "vivi qui?", "sei stata qui?" "come si chiama questo monumento?" "ma questa torre è così o l'ha disegnata storta?" (beata ignoranza). E non vi dico Cassi quando, di fronte al balcone di Verona le ho spiegato che quello era probabilmente il luogo da cui Shakespeare aveva preso spunto per  la storia di Romeo e Giulietta e che tutte le coppiette vanno lì per salire sul balcone e scrivere i loro nomi sulla parete d'ingresso del cortiletto. Mi si è quasi commossa, e ha deciso che ci deve andare assolutamente con il suo ragazzo ahhaha!
Quarta (e ultima tappa): presi dalla fame, siamo andati nel ristorante più vecchio di Jackson. Onestamente a vedersi sembra di più una catapecchia dall'esterno e una cooperativa sportiva all'interno; non è per niente invitante, ma è stra stra cheap e davvero buono! E' famoso per il suo BIGBURGER che è una cosa indescrivibile; gigantesco! Avrei davvero voluto provare l'ebrezza di prenderne uno di quelle dimensioni ma era fuori questione che riuscissi a finirlo, così mi sono accontentata di uno normale che era comunque buonissimo. Ovviamente tutti i maschi hanno voluto fare gli spacconi e hanno preso quello enorme e poi in pullman si tenevano la pancia dal male perché si erano abbuffati, i soliti...
Io sulla strada del ritorno mi sono appisolata ( come sempre hahaah) e una volta a scuola ho aspettato Susie nella classe del prof di storia con cui non chiacchieravo da tanto e, prima di andare, mi sono anche iscritta ufficialmente a Beauty and Beau che è un concorso di bellezza che si tiene a gennaio lo stesso giorno del ballo invernale. Le iscrizioni sono aperte settimana scorsa ma, siccome tra trucco parrucco e vestito si preannunciava abbastanza costosa come cosa, ho dovuto chiedere alla family italiana il permesso prima, una volta ottenuto, sono andata a segnarmi sul foglio delle iscrizioni nella bacheca per i vari annunci scolastici. Sono emozionatissima! Non ho mai fatto un concorso di bellezza prima e non vedo l'ora :))
Avevo anche bisogno di un accompagnatore cosa che, in questo caso, sono le ragazze a dover chiedere ad un ragazzo. Siccome sapevo che Stefan voleva davvero farlo per partecipare anche lui e mettersi un po' in tiro, l'ho chiesto a lui, nonostante tutte le nostre varie piccole ostilità. Infatti anche se non è proprio la persona da cui sognavo di essere accompagnata, sapevo bene che, se non glielo avessi chiesto io non avrebbe avuto grandi possibilità dalle altre (non ha stretto nemmeno amicizia con nessuna di loro) quindi l'ho fatto per lui più che altro, e poi saremo carini a sfilare insieme, i due stranieri hahaha.
Quando sono arrivata a casa siccome era ancora il compleanno di mia mamma l'ho chiamata. Le avevo già inviato una nota vocale con gli auguri verso le 5 del giorno prima (mezzanotte in Italia) ma volevo sentirla per bene. L'ho trovata contenta e spero abbia avuto davvero una bella giornata. Le ho detto che la mancanza si fa sentire ma si va avantiii.
Per cena (oltretutto prestissimo, tipo alle 5, non si sa perché) abbiamo avuto caesar salad con un po' di avanzi degli spaghetti di domenica. In serata mi sono fatta la manicure, studiato per il test che avrei recuperato il giorno dopo e guardato tv. Questa può definirsi davvero una bella giornata, at least once in a while ;)

lunedì 2 dicembre 2013

Missing Italy

Come avete potuto ben vedere, non ho aggiornato per nulla in Puerto Rico. I'm sorry ma è stata una vacanza davvero pienissima, non ci fermavamo mai! Scriverò comunque un post al riguardo e caricherò tutte le foto (i panorami sono mozzafiato) come ho già fatto anche per le vacanze precedenti.
Tornando al mondo dei comuni mortali.. ad eccezione di questa vacanza in un paradiso terrestre, la mia vita qui continua come al solito. Oramai mi sono proprio abituata, è diventata davvero una routine al punto che è fin troppo noiosa. Ma si sapeva che prima o poi la novità sarebbe finita. Forse è proprio per questo che inizio a rivolere un po' della mia amata Italia. Se chiudo gli occhio, nel freddo e nebbioso dicembre Milanese riesco a vedere la mia casetta, con la mia famiglia sorridente all'ingresso. La mia scuola un po' vecchiotta, le stradine del centro di Monza dove ero solita uscire con i miei amici e tutti i loro volti affettuosi che, solo a guardarli, mi fanno davvero venire il magone. Riesco a sentire il profumo di brioches e cappuccino che mi accoglieva alla mattina nel bar di fronte a scuola, il miglior conforto anche prima delle peggiori giornate. Riesco ad assaporare dei VERI spaghetti al ragù e la cotoletta con l'impanatura croccante. Riesco a sentire le lenzuola soffici e profumate di bucato del mio lettino nella mia cameretta lilla con le pareti tappezzate dalle foto delle persone a cui voglio bene. Ecco che cosa mi manca per davvero.
Ma i sei (quasi sette) mesi che mi restano qui sono troppi per potermi permettere di fantasticare troppo su queste cose, quindi dobbiamo tornare a noi.
Dicevo che le ultime giornate sono state abbastanza tranquille:
Sabato prima di partire  abbiamo avuto quel matrimonio per cui ho lavorato tutto il giorno (quando siamo partiti il giorno dopo ero già stanca morta ancora prima di arrivare hahah) che è venuto molto bene! Si è tenuto nell'Ice House, quella sorta di parcheggio a più piani al chiuso bah non so, insomma un edificio strano, molto sciatto che però decorato per bene era molto carino; ecco qualche foto:




Verso le due del pomeriggio ci ha raggiunto anche Dom a lavorare il quale, per la gioia di tutti, ci ha portato un po' di Mcdonald's da mangiare (stavo morendo di faaame). Stefan non è venuto a lavorare, perché Susie gli ha chiesto di restare a casa, in quanto i loro rapporti sono ancora molto tesi e, anche il colloquio con la coordinatrice non ha aiutato. Siamo tornati a casa molto tardi, io ho semplicemente chiuso la valigia (sia ringraziato il cielo che l'avevo già iniziata) aggiungendo le ultime cose e poi sono andata a letto; la mattina dopo la sveglia si preannunciava alle 5.45. Il giorno dopo (anche se con un po' di casini e a fatica) siamo partiti con destinazione Puerto Rico dove siamo restati fino a venerdì. Il rientro è stato tosto. Due ore di fuso, lo sbalzo termico, la consapevolezza che dopo due giorni sarebbe ricominciata scuola e un weekend noioso e deprimente all'orizzonte. Ragion per cui, senza perdermi d'animo, tra sabato e domenica mi sono dedicata a tutte quelle cosine che sapevo di dover fare: Sabato mattina presto, ancora un po' intontita dal viaggio,  lunga videochiamata con i genitori, poi ho caricato tutte le foto del viaggio sul computer e su internet e ho controllato la posta elettronica, risposto alle mail e cose varie. Essendo Susie uscita di mattina presto (ma non è mai stanca quella?) per andare a finire di sistemare e pulire il posto dove si era tenuto il matrimonio, per pranzo abbiamo mangiato gli avanzi del catfish che Charlie ci aveva comprato per accoglierci al nostro rientro la sera prima. Nel pomeriggio ho disfatto la valigia e messo a lavare tutti i vestiti e poi guardato un film Mean Girls 2 interrotto dalla cena (una cosa molto lesta: corndogs surgelati riscaldati nel microonde perché Susie era troppo stanca per cucinare) e finito durante la serata. Ah mi sono dimenticata ma anche Matthew è ripartito, sabato mattina presto, perché ha ricevuto un'offerta per un casting di una pubblicità in New Orleans, quindi è tornato lì, città che adora, per circa una settimana. Domenica è stata molto simile al sabato, Susie ancora fuori città (questa volta con Maw Dawn in uno spaccio di arredamento o una cosa simile) quindi noi ci siamo dovuti arrangiare con il cibo e l'intrattenimento. Io ho fatto una colazione abbondante, passato la mattinata a sentire amici italiani, sistemare la stanza e fare compiti, ho mangiato un pacchetto di patatine come pranzo visto che non ero per niente affamata e nel pomeriggio mi sono rilassata a guardare Eat, Pray, Love film che mi è piaciuto tantissimo. Quando Susie è tornata sono andata con lei a comprare qualcosina da cucinare la sera e cibo per Who Dat (e si eravamo proprio a corto di viveri dopo la vacanza haha) e per cena abbiamo avuto spaghetti con il ragù, pane tostato e fagiolini. Durante la serata non ho fatto molto, mi sono preparata psicologicamente a ricominciare la scuola dopo questa settimana di totale break ho fatto la doccia e poi a nanna.
Oggi, ebbene sì, back to school. Umore a terra, anche perché è il compleanno della mia mami (in verità è il 3, ma si sa alle 5 di pomeriggio qui, in Italia era già domani.. insomma avete capito) che mi manca tanto e che avrei voluto poter vedere. A parte quello giornatina easy onestamente: in anatomia ripasso per il test di domani che io (fortunella) non farò perché avremo il recupero di quella famosa gita che ci era balzata tempo addietro. In trigonometria correzione dell'ultimo test che avevamo fatto e inizio di un nuovo argomento. In arte siamo andati di nuovo in quel piccolo laghetto dietro scuola dove eravamo già stati perchè ci stanno costruendo una strada che porta in paese e il nostro prof voleva vedere "come procedevano i lavori". Sì è un po' pazzo, in sostanza credo volesse solo controllare che non distruggessero quel laghetto che gli piace tanto. In storia abbiamo avuto spiegazione abbastanza noiosetta e in inglese abbiamo letto delle poesie dal libro di letteratura. Quando sono tornata a casa indovinate un po' cosa mi aspettava? Un altro bel pomeriggione da forever alone yu-huu! Infatti Stefan David e Susie dovevano andare a prendere un forno da portare nella casetta-cucina sul retro, bah non so una cosa del genere; e quando ho chiesto se volevano andassi con loro, lei mi ha risposto che era una cosa per loro uomini e che quindi potevo restare a casa. Ho passato il pomeriggio tra televisione e computer e mi sono addirittura messa a fare matematica per dopodomani.  Quando sono rientrati siamo andati da Sonic a comprare la cena e ora gli altri sono giù a vedere la partita di football che però ora io non ho proprio la forza d'anima di sorbirmi, quindi penso che mi farò una bella doccia e guarderò un film. L'unica cosa buona è che almeno domano niente scuola (sempre che non vada a finire come l'altra volta!).